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Autore Topic: Non piangere Dorothy; mio finale de: il mago di Oz (1^ parte)  (Letto 1606 volte)

Offline myidea

  • Naufrago
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Non piangere Dorothy; mio finale de: il mago di Oz (1^ parte)
« il: 9 Dicembre 2011, 15:05:07 pm »
− Mi dispiace Dorothy. Se solo Toto fosse rimasto sulla mongolfiera tu adesso saresti diretta a
casa - disse lo Spaventapasseri.
Dorothy aveva gli occhi colmi di lacrime e non riuscì a proferire alcuna parola al caro amico di paglia.
La sofferenza s'era fatta strada all'interno del suo tenero cuore e sfociava in un pianto liberatorio,
accompagnato dalle effusioni di Spaventapasseri.
− Come farò ora a tornare a casa? - continuava a balbettare Dorothy tra i singhiozzi che si
susseguivano.
− Vedrai che troveremo il modo per ricondurti a casa – disse lo Spaventapasseri, mentre le
carezzava dolcemente i capelli.
− Anche io sono certo che ci sia la soluzione al problema – intervenne l'Uomo di Latta.
Dorothy seguitava a piangere senza sosta finché improvvisamente un simpatico furetto vestito d'abiti
pittoreschi, uscì dalla folla e si avvicinò alla bambina. Dopo essersi arrampicato sullo spaventapasseri
fino a raggiungere la sommità del cappello di paglia, si rivolse alla bambina dicendole:
− Io conosco una persona che potrebbe aiutarti.
− E tu chi sei? - chiese lo Spaventapasseri.
− Mi chiamo Billy. Sono un furetto e vivo nel regno di Oz da quando sono nato; lavoravo come
aiutante dal mago, finché lui mi ha abbandonato.
- Anche Dorothy avrebbe dovuto lasciare il regno di Oz proprio oggi, ma non ha potuto farlo per
recuperare Toto che è saltato dalla mongolfiera un attimo prima che essa prese il volo – disse il
Leone.
− Lo so, ho visto la scena ed è per questo che sono venuto qui da voi.
− Ma tu come potresti aiutare la nostra piccola amica? - chiese l'uomo di Latta.
− Quando lavoravo dal mago sono venuto a conoscenza del segreto di una regina, la cui sapienza
e saggezza pare essere illimitata. Sono certo che lei saprà aiutare Dorothy – rispose il furetto.
− Sei proprio sicuro che la regina mi aiuterà? - balbettò Dorothy asciugandosi gli occhi arrossati
gonfi di lacrime.
− Credo proprio di si!
− Ma chi è questa misteriosa regina? - chiese lo Spaventapasseri.
− Si chiama Lucy ed è la regina della terra di Seta. Abita "nel regno dei Bachi" che sono abili
arcieri; sono istruiti per difendere il regno da ogni nemico. Il palazzo di Lucy si dice che sia
stupendo perché pare brillare di luce propria. Gli abiti della regina sono di seta purissima, così
come gli arazzi, le tende, le tovaglie che ornano il suo sontuoso palazzo. Lucy è famosa nella
sua terra per essere la custode di saggezza. Il suo regno dura da molti anni grazie a questa sua
virtù – rispose Billy.
− Bene, allora andiamoci subito in questo regno! - propose lo Spaventapasseri improvvisando
una danza.
− Non è così semplice contattare la regina! - esclamò il furetto scendendo sulla spalla di
Spaventapasseri.
− Perché? - domandò il l'Uomo di Latta.
− Per giungere nel fazzoletto di terra dove abita Lucy, posto la dove si congiungono le terre del
Nord, Sud, Est ed Ovest, bisogna superare ben tre ostacoli...
− Che cosa stai blaterando? - obiettò il Leone.
− Lungo il sentiero che porta alla città della seta abita "l'Uomo di Pietra" che vi proporrà un
indovinello. Se riuscirete a risolvere l'enigma egli vi lascerà proseguire il cammino, ma se
sbaglierete, vi rinchiuderà nelle segrete del suo castello per sette anni.
− Sette lunghi anni! - dissero i quattro amici accoratamente sgranando gli occhi.
− Proprio così.
− Continua pure – intervenne lo Spaventapasseri.
− Se riuscirete a risolvere il rompicapo vi troverete ben presto nella città dei "Birichini".
− E chi sono costoro? - chiese Dorothy incuriosita.
− I Birichini son un popolo di folletti assai simpatico; amano fare scherzi d'ogni genere, ma talvolta sanno essere decisamente irriverenti. Se riuscirete a godere delle loro simpatie,
certamente vi lasceranno proseguire il cammino.

− Qual è l'ultimo ostacolo da superare? - chiese lo Spaventapasseri.
− Se riuscirete a lasciare anche la città dei Birichini dovrete affrontare il "popolo dei
Camaleonti". Sono i pericolosi guardiani della "Foresta di Mezzo". Amano travestirsi e
camuffarsi dagli elementi della natura circostante e spaventano qualsiasi forestiero. Talvolta
sono capaci addirittura di uccidere chi viola il loro territorio – rispose Billy.
− Sono un popolo davvero pericoloso. Ho tanta paura! - esclamò Dorothy.
− Non devi preoccuparti amica mia, ci sono qui io a proteggerti – disse lo Spaventapasseri.
− E ci sono anche io; col mio coraggio spaventerò tutti i nemici! - disse il Leone proponendo il
migliore ruggito.
− Da quando ho un cuore sono diventato così sensibile! Dorothy potrai sempre contare su di me
– proferì l'uomo di Latta.
− Vedi piccola amica, non sei affatto sola. Riusciremo a ricondurti a casa a costo di sacrificare le
nostra vite – disse lo Spaventapasseri guardando Dorothy dritta negli occhi.
− Quindi siete proprio sicuri di intraprendere questo pericoloso cammino alla ricerca della regina
Lucy? - domandò Billy.
− Si! - risposero accoratamente l'allegra combriccola.
− Bene, allora vi porterò sul sentiero delle pietre d'argento che si trova nella campagna a sud di
Oz. Esso vi condurrà dalla regina della terra di Seta.

Il furetto accompagnò i quattro amici nel luogo che aveva citato e li salutò animatamente, augurando
loro ogni bene. Egli sapeva che l'impresa sarebbe stata ardua per il gruppetto e quasi certamente non
avrebbero fatto più ritorno ad Oz, ma questo non lo preoccupava affatto...
L'obiettivo di Billy era solo uno da quando il mago lasciò il regno color smeraldo: diventare egli
stesso re. Senza l'ingombrante presenza dello Spaventapasseri, molto amato dagli abitanti di Oz, il suo
desiderio si sarebbe certamente avverato.

***
La campagna a sud di Oz era splendida. V'erano tulipani d'ogni colore che ondeggiavano al soffio
delicato del vento e intonavano canti di gioia all'allegra brigata che s'allontanava velocemente.
Il sole splendeva in alto nel cielo color smeraldo e l'aria era frizzante e profumata.
I quattro amici si incamminarono serenamente lungo il sentiero color argento che i raggi del sole
facevano scintillare.
− Non immaginavo ci fosse un sentiero d'argento nel regno di Oz! - disse Dorothy salterellando.
− Nemmeno io ne ero a conoscenza – disse l'Uomo di Latta.
− Questo sentiero ci condurrà dalla regina Lucy che aiuterà la nostra amica Dorothy a fare ritorno
a casa – esultò Spaventapasseri.
− Chissà come sarà preoccupata zia Emma. Sono certa che mi sgriderà tantissimo quando mi
rivedrà rincasare! - esclamò la bambina.
− Io, invece, credo che ti abbraccerà forte e t'aprirà il cuore dicendoti che ti vuole tanto bene –
disse l'Uomo di Latta.
− Zia Emma è così buona con me e mi spiace recarle tante preoccupazioni.
− Non è colpa tua; il tornado ti ha portata fin qui. Comunque quando farai ritorno a casa dovrai
affrontare zia Emma con immenso coraggio - propose il Leone.
− Usa anche tutta l'intelligenza di cui sei dotata! - consigliò lo Spaventapasseri.
− Ma soprattutto lascia che sia il tuo cuore a parlare e vedrai che non sbaglierai – intervenne
l'Uomo di Latta.
− Grazie amici! Farò tesoro dei vostri preziosi consigli – disse Dorothy continuando a
salterellare.

L'allegra combriccola seguitava a camminare. Il regno di Oz era ormai così distante che pareva una
gemma di smeraldo incastonata in un anello di terra assai fertile. Anche il paesaggio circostante era
cambiato. Le immense praterie di tulipani dai vivaci colori avevano lasciato il posto ad un terreno
roccioso e grullo. Il vento era caldo e pareva sbadigliare ad ogni soffio.
Il gruppo di amici si riposò un attimo sedendosi a terra proprio accanto ad un gruppo di sassi, la dove
uscì una pericolosa Vipera.
− Che cosa ci fate voi altri nel mio territorio? - chiese la serpe strisciante.
− Ci scusi Signora Vipera. Siamo solo di passaggio – rispose Dorothy alzandosi repentinamente ed accennando un inchino tremolante.

Può farci sostare un po' accanto alla sua casa? - chiese il Leone.
Siamo così stanchi! - esclamò l'Uomo di Latta.
Va bene potete rimanere, ma solo pochi minuti.
Grazie! - dissero in gruppo.
Da dove venite?
Dal regno di Oz – rispose Dorothy francamente che riprese dicendo – e siamo diretti dalla
regina Lucy.
− La regina Lucy! - esclamò la vipera sgranando gli occhi scintillanti.
− Si, la conosce per caso? - chiese Dorothy sorpresa.
− Ne ho solo sentito parlare – rispose la Vipera.
− E cosa si dice di lei? - interrogò lo Spaventapasseri.
− Si racconta che sia molto ricca, non come me che vagabondo ignuda in questa terra
elemosinando un pasto al giorno dal mio padrone.
− Padrone. Quale padrone? - chiese l'Uomo di Latta.
− L'Uomo di Pietra. È lui che mi dona da mangiare quanto basta perché io possa vivere – rispose
vipera che continuò dicendo - vorrei tanto poter lasciare questo luogo arido per rifarmi una
nuova vita.
− Perché non ti unisci a noi? - disse Dorothy.
− Magari la regina Lucy ti indicherà un luogo adatto dove tu possa vivere dignitosamente! -
esclamò lo Spaventapasseri.
- È vero! Sicuramente la regina avrà un cuore sensibile e sarà pronta a soddisfare la tua richiesta
di aiuto – proferì l'Uomo di Latta.
− Avete forse dimenticato che io sono una vipera e sono temuta ed odiata da tutti a causa del mio
veleno? - seguitò a dire la serpe.
− No, non lo abbiamo ignorato, ma vogliamo darti fiducia – rispose lo Spaventapasseri.
− In fondo non sembri così cattiva – intervenne Dorothy.
− Ed infatti non credo affatto di esserlo – disse Vipera.
− Allora, ti unisci a noi? - domandò il Leone.
− Sono dei vostri! - affermò Vipera sorridente.
− Ora entra nel cestino di vimini e nasconditi. Qui sarai al sicuro – disse Dorothy.
− Bene, allora proseguiamo il cammino! - gridò lo Spaventapasseri esultando di gioia.

Il gruppo di amici proseguì il cammino con una sensazione di gioia nel cuore.
Giunse il tempo in cui la strada d'argento si diramò in quattro vie.
Una via andava verso Sud, l'altra proseguiva verso Est, l'altra ancora si dirigeva a Nord e l'ultima
volgeva ad Ovest.
− Ed ora che facciamo? - chiese Dorothy sconsolata.
− Bella domanda – disse lo Spaventapasseri.
− Questa non ci voleva! - esclamò il Leone.
− Siamo proprio nei guai – intervenne l'Uomo di Latta.
I quattro amici discorrevano su quale via avrebbero dovuto scegliere per giungere dalla regina
Lucy, ma sembravano molto confusi sul da farsi. Toto, intanto, giocava con alcune pietre, quando
improvvisamente, queste ultime, cominciarono inspiegabilmente a muoversi.
La terra cominciò a tremare e tutto intorno si fece un gran fragore.
La brigata scappò e si rifugiò in una spelonca poco lontano. Toto la seguì abbaiando vivacemente.
Le pietre si ingrandirono e si unirono l'una con l'altra; si modificavano paurosamente fino a
raggiungere le nuvole.
Quando tutto quel trambusto finì, ecco presentarsi l'Uomo di Pietra.
Ora potete uscire dalla grotta! – disse lo strano essere con voce baritona.
− È un piacere per noi fare la sua conoscenza! - esclamò il Leone che per primo si presentò al
cospetto dell'Uomo di Pietra.
− Il piacere è tutto mio – disse l'essere di pietra.
− Possiamo farle una domanda? - chiese Dorothy timidamente.
− Dica pure mia cara signorina.
− Vorremmo sapere che strada percorrere per giungere dalla regina Lucy. Io ed i miei amici siamo molto indecisi sul da farsi – disse la bambina.

Vi risponderò molto volentieri, ma con un indovinello. Se risolverete l'enigma vi svelerò
la strada da percorrere, ma se sbaglierete vi rinchiuderò per sette anni nelle segrete del mio
castello, nascosto sotto terra – apostrofò l'Uomo di Pietra.
La brigata era assai spaventata poiché sapeva che sotto terra non avrebbero potuto sopravvivere
nemmeno per un minuto.
− Allora, cosa volete fare? Volendo potreste ritornare da dove siete venuti... - disse l'Uomo di
Pietra.
− Qual è l'indovinello? - domandò il Leone temerario.
− Sembri proprio coraggioso mio piccolo amico. Ascoltate e prestate orecchio a ciò che vi dico:
<< Là dove il sole sorge non è bene andare; là dove il sole va a riposare non è bene passare;
là dove vien la notte non è bene oltrepassare, ma solo là dove il caldo è bollente sarà la via da
seguire >> - pronunciò l'essere di pietra e continuò dicendo – avete tutto il tempo che desiderate per
rispondere.
Il gruppo di amici si consultò immediatamente. Era in gioco la loro stessa vita e questo creava non
poche tensioni. Ci fu un gran confabulare per diverso tempo, finché Spaventapasseri disse che aveva
trovato la soluzione e la comunicò all'Uomo di Pietra.
− Non esiste quella via perché il sole da queste parti né sorge e né tramonta, quindi non v'è
nemmeno la notte. Lei voleva prendersi gioco di noi.
− Per le cime grulle del mio capo! Hai risolto l'enigma in un batter di ciglio e ti meriti proprio di
conoscere il sentiero che giunge dalla regina Lucy.
L'Uomo di Pietra posò la mano su tre delle vie d'argento; queste cominciarono a tremare e si
sgretolarono sotto gli occhi stupiti del gruppo di amici. Ne rimase solo una: era la via giusta da
seguire.
Anche l'Uomo di Pietra si sgretolò e svanendo furtivamente, augurò loro felice proseguimento.

***