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Autore Topic: Dal diario di lady Rada  (Letto 2692 volte)

Offline Starlight

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Dal diario di lady Rada
« il: 29 Gennaio 2014, 19:41:03 pm »
Fuori dall'uscio due elfi mi attendono e mi seguono lungo il corridoio che porta al salone d'ingresso del dungeon, mi precede uno spettro. Da poco tempo ho acquisito la tecnica di controllo su spettri e fantasmi, grazie al solerte studio dei miei stregoni, del resto li pago profumatamente e per farli rendere al massimo ogni tanto metto in atto alcuni artifici di magia nera per scioccarli e convincerli che è meglio non perder tempo e produrre alacremente. Lo spettro mi precede di pochi metri e lascia una scia di aria gelida, elfi, orchetti e ogni altro essere vivente si ritrae al suo passaggio, il terreno su cui cammino e di viva roccia,  veloci e sicuri si muovono i piedi che calzano comodi stivali aderenti fin sopra al ginocchio, un gonnellino di pelle nera come gli stivali, mette in evidenza due gambe affusolate e dal latteo colore, un corpetto viola, di broccato, tempestato di gemme preziose  avvolge la parte superiore del corpo, dall'attaccatura anteriore delle spalline, fissato con due fibie d'argento, si diparte un mantello di morbido raso dal cangiante colore viola/bluastro che svolazza seguendo le movenze fluide ed eleganti della mia andatura, una cintura di pelle argentata stringe la vita, a destra pende un piccolo fodero che custodisce  un pugnale estremamente affilato dal manico d'argento in cui è inciso il disegno di un serpente nell'atto di attaccare. Un altro stiletto, molto più sottile è infilato all'interno dello stivale destro. Posato sulle clavicole, nella parte prossimale allo sterno, un girocollo metallico termina aperto in due spirali avvolte una verso destra e una verso sinistra, all'interno di ogni spirale è custodita una pietra, a destra un cristallo di rocca, a sinistra un'ossidiana, la loro funzione non è puramente decorativa, l'ossidiana aiuta a neutralizzare le eventuali energie negative che possono derivare da attacchi magici e il cristallo di rocca aiuta a mantenere la mente chiara e concentrata anche nelle situazioni più pericolose e stressanti. Procediamo veloci  lungo il dedalo di corridoi che si snodano in questa parte della montagna, tra gli anfratti della roccia si muovo insetti inimmaginabili, scolopendre velenose e fameliche strisciano in cerca della loro prossima preda, posso percepire i loro movimenti grazie ad un finissimo udito e ai potenziamenti magici di cui sono dotata, a perire sarà qualche grillo albino o qualche piccolo geco che ha avuto l'ardire di addentrarsi qui sotto. Solo il più forte e agguerrito sopravvive, questa e la lezione che dà la natura e che ho imparato a seguire fin da piccola, crescendo ho poi appreso ad usare altre arti, posso essere dolce e ammaliatrice, collaborante e accondiscendente, so parlare con voce suadente e in modo persuasivo, non sembro pericolosa anzi ho l'apparenza dell'amica/compagna perfetta, mi aiuta in questo il mio aspetto di giovane ed innocente fanciulla che nulla fa presagire in merito alla mia vera natura. Non per nulla lord Jack mi ha scelta quale ambasciatrice dell'alleanza. Jack... chissà dove si sarà cacciato e se ha ricevuto il mio messaggio, vorrei che fosse qui, ma desidero veramente che ritorni perchè mi manca o è solo perchè grazie al suo potente esercito posso avere la mia vendetta, mi disgusta dover dipendere da lui o da qualsiasi altro per potermi difendere, ma lo amo veramente? Cosa significa amare se non tramare con complicità per raggiungere scopi comuni come il potere? Il mio oscuro spirito è in grado di provare qualche sentimento che non sia solo sete e passione di potere? C'è ancora una piccola scintilla luminosa dentro me? Questa domanda resta lì sospesa nell'aria, non sarà oggi che trova risposta, e forse non vi è alcuna risposta, sono quella che sono ma mai la stessa, sempre diversa in balia di stati d'animo emozioni elucubrazioni della mente, in perenne mutamento. Ritorno al presente, l'ingresso del salone si apre in un'ampia caverna, le pareti sono in parte rivestite di arazzi che ritraggono scene di razzie ai villaggi elfici, poltrone di pelle nera e rossa, intermezzate da tavolini di ardesia, sono sparse ad arte in apparente disordine ma atte a formare intimi spazi di conversazione, in un ampio camino di pietra il fuoco manda guizzi di fiamme giallastre e rosse, due enormi scaffali di legno intarsiato, sovraccarichi di libri completano l'arredamento. Dalla taverna un goblin ha portato un vassoio con due coppe e tre caraffe contenenti idromele, sidro e acqua. Messer Redago è stato fatto accomodare su di una poltrona vicino all'ingresso in prossimità di un tavolino dove il goblin appoggia il vassoio prima di ritirarsi. Lo spettro e gli elfi si celano alla vista del messere ma rimangono ad osservare guardinghi, pronti ad intervenire in caso di necessità.
Redago, vedendomi arrivare si alza per salutarmi eseguendo un inchino in foggia maschile pronuncia “Lady Rada, siete affascinante come sempre” rispondo al saluto chinando lievemente il capo“Messer Redago, sono felice di vedervi e curiosa di ascoltare quello che avete da dirmi, spero possiate veramente essermi di aiuto in nome della nostra amicizia. Sediamoci, so che di solito gradite dell'idromele” Così dicendo prendo la brocca e verso nel calice destinato a lui una buona quantità del liquido ambrato. “Sì mia lady , ricordate bene...” La sua mano però rimane a mezz'aria, circospetta, non si decide ad afferrare la coppa. Ora capisco, una risata argentina esce dalla rossa e provocante boccuccia, mettendo in risalto una chiosa di denti bianchi e perfetti “Non vi fidate di me, pensate veramente che vi avrei fatto venire fino a qui per avvelenarvi mio caro amico?”. La mi mano destra si avvinghia al calice che vien portato alle labbra, un piccolo sorso vien bevuto “Ecco, ora potete stare tranquillo mio sospettoso amico” dico porgendo la coppa al mio gradito ospite che sorride sornione ed inizia a trangugiare con delizia il liquoroso liquido. Del resto è comprensibile il suo comportamento, tempo fa, prima di sancire con uno pseudo accordo la nostra amicizia lo avevo minacciato di distruggergli alcuni dungeon, ieri nemici, oggi amici, domani chissà, il nostro mondo si fonda sull'intrigo e il tornaconto. I suoi occhi, azzurri pezzi di ghiaccio che ricordano un lago di montagna, mi fissano indagatori. “Lady Rada, mi sono permesso di contattare Neoreziel, è un essere solitario e vorace, con un'enorme sete di sangue, assalta e distrugge lasciando alle sue spalle morte e distruzione, non fa prigionieri, non guarda in faccia a nessuno, lo conosco perchè faceva parte della mia alleanza, ma ora con lui è impossibile ogni accordo e collaborazione. Ciononostante ho provato a contattarlo e siamo giunti ad un accordo, non fate ritorsioni su di lui ed egli, in nome della nostra vecchia collaborazione, da ora in poi vi lascerà in pace, ho dato la mia parola che voi avreste accettato”. Un pesante sospiro esce dalle mie labbra “Avete già dato la parola, in questo caso ho le mani legate, non posso che accettare, non lo attaccherò direttamente, ma se lui darà nuovamente filo da torcere a qualche membro della mia alleanza non esiterò ad entrare in campo per difendere i miei amici” “My lady non ho la possibilità di difendervi in altro modo, i miei dungeon sono protetti, arti magiche del mondo di sopra a pagamento, ma per conservare queste protezioni arcane ho dovuto accettare di non assalire nessuno, altrimenti perderebbero la loro efficacia. Ho fatto tutto quello che potevo per voi” I miei neri e profondi occhi si posano sul viso di Redago, seguono le fattezze del naso aquilino, la mascella forte e si soffermano sugli occhi che appaiono sinceri “Vi credo caro amico e vi ringrazio per quello che avete fatto, sono in debito con voi, di qualsiasi cosa abbiate bisogno contate pure su di me”. Un timido sorriso vien all'uomo rivolto e la mano destra sfiora carezzandola, la sinistra di lui, un puro e istintivo gesto di amicizia, netto è il contrasto tra la morbida e vellutata pelle della lady e la ruvida del messere che pare quasi in imbarazzo per il gesto di lei. “Ora devo proprio accomiatarmi mia lady, parecchio lavoro arretrato nei dungeon richiede la mia attenzione e presenza”. Un leggero inchino di saluto e il messere si allontana rapidamente.
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Offline Starlight

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Re: Dal diario di lady Rada
« Risposta #1 il: 29 Gennaio 2014, 19:41:30 pm »
L'attacco al dungeon è avvenuto ieri notte, sono già passate più di 24 ore e nessuna notizia da lord Jack,devo informare lord Jdam dell'esito del colloquio con Redago e consultarmi con lui su come organizzare le difese, per le comunicazioni tra dungeon dell'alleanza vien utilizzato un sistema di ingegneria magica in grado di smaterializzare il messaggio e rimaterializzarlo nel dungeon di arrivo  nel giro di pochi minuti. Su carta di normale pergamena vien vergato con la solita cura “Caro lord Jdam, spero che non abbiate avuto ulteriori problemi di attacchi ai vostri dungeon, sto partendo da Passo della morte per Foresta in fiamme, sarò a Seldarine nel giro di 3 ore circa, raggiungetemi appena potete così vi informerò sugli ultimi risvolti. Le ricerche degli stregoni procedono alacremente, lo studio dei portoni di pietra ha permesso di ridurre in modo esponenziale la velocità di spostamento in altri continenti, peccato che Jdam non l'abbia ancora acquisita. Con la solita scorta mi incammino verso il portone, sollevo il cappuccio che va a coprire la capigliatura e a incorniciare il viso sottile, appena oltrepassato il portale di pietra uno strano vortice ci avvolge, io e gli elfi iniziamo a correre, mentre lo spettro fluttua veloce spostandosi sollevato da terra, riusciamo a intravedere il paesaggio che scorre veloce ai nostri lati, ma è come se una sottile cortina di nebbia ci separasse dal mondo esterno, le falcate sono rapide e non pare nemmeno che i piedi si appoggino al suolo.
Lord Jdam è già arrivato e mi attende nella sala d'ingresso, questo non è il mio dungeon principale, dove di solito abitualmente risiedo, è più piccolo e spartano, alcune stanze sono ancora in via di costruzione, nella sala d'ingresso vi sono delle sedie e delle panche di legno intagliato, un rustico tavolo di legno grezzo è posato al centro della stanza, un unico tappeto di yuta fa mostra di sè davanti al camino scolpito nella viva roccia. “Lord Jdam, buongiorno”mormoro sospirando, lo fisso per un attimo con sguardo interrogativo “Neoreziel ha fatto altre scorribande nei vostri dungeon?”  Anch'egli è stato vittima recentemente di un assalto spietato. Risponde al mio sguardo con un leggero sorriso “No lady Rada, non ancora per lo meno, sto ricostituendo le truppe nel dungeon distrutto ma l'estrazione di materie prime ha subito un forte calo, ho poca disponibilità per la costruzione di nuove trappole” annuisco soddisfatta “Bene, è importante impegnare tutte le nostre forze per ricostituire le unità da guerra distrutte, lo stesso sto facendo anch'io qui a Seldarine, ma la cosa da mettere assolutamente in atto è dare disposizioni ai condottieri che in caso di attacco, qualora reputassero di non potersi difendere adeguatamente, diano celermente alle truppe l'ordine di celarsi, gli arcani sortilegi per far ciò li conoscono tutti..... Ma accomodiamoci caro amico, è da due giorni che non consumo un pasto decente” così dicendo scosto una sedia da sotto il tavolo e indico a lui di sedersi in quella di fronte. Faccio un veloce cenno ad un goblin e so che ha capito che deve procurarci nel giro di brevissimo tempo qualcosa da metter sotto i denti. Jdam si siede e capisco dal suo sguardo interrogativo che è impaziente di sapere le ultime notizie.”Redago non ci difenderà apertamente” le parole escono dalla mia bocca con tono monocorde, non riesco a celare totalmente la delusione “E voi my lady vi aspettavate che lo facesse? Redago è un buon amico, mi pare che di lui ci si possa fidare, di sicuro non ha mire di conquista verso di noi, ma dovreste saperlo che ognuno pensa prima di tutto a proteggere i suoi dungeon e la sua alleanza”. Un goblin entra velocemente senza farsi notare troppo, con rapidità ed efficienza posa un vassoio sul tavolo, distende due tovagliette di yuta ricamata con il logo dei lorda (non mi chiedete quale sia che devo consultarmi con il lord capo), appoggia due cucchiai e due enormi piatti fondi ripieni di zuppa ancora fumante (cavoli, zucche e funghi, a quanto pare qui si fa dieta vegetariana), un cestino con dei crostini di pane spalmati con del formaggio fuso, due coppe, una bottiglia di sidro e una di acqua. Jdam da vero cavaliere aspetta che sia io ad iniziare a mangiare, afferro una manciata di crostini e li getto al centro del piatto, poi li guardo annegare nel denso brodo e li rigiro con noncuranza. Alzo gli occhi e guardando il mio amico favello “No, non me lo aspettavo, ma forse un po' ci speravo, pensavo avesse rinunciato ad usufruire della magia del mondo di sopra, ma a quanto pare non ha mire di conquista verso nessuno. Comunque una cosa l'ho ottenuta, lui è riuscito a negoziare una specie di impegno di non belligeranza da pare di Neoreziel, ma solo nei miei confronti, e non so quanto possa essere affidabile la parola di quell'essere” Un cucchiaio di ricolmo di zuppa vien nel mentre portato alla bocca, anche Jdam inizia a cibarsi ed accompagna il pasto con una bella coppa di sidro, non prima però di aver cercato di riempire la mia “No Jdam vi ringrazio, preferisco bere solo acqua, voglio mantenere la mente costantemente lucida e all'erta”. Non posso fare a meno di notare che il mio ospite ora è irrequieto, sembra voler dire qualcosa ma poi rimane zitto, probabilmente sta aspettando che io finisca il discorso “In ogni caso se il marrano si permetterà di attaccare anche solo un membro dell'alleanza non esiterò a mettere in campo le mie forze per difenderci” così dicendo lo fisso attentamente, non avevo mai notato quanto fosse aperto e chiaro il suo sguardo, da non molto si è unito alla nostra alleanza ma intuisco che di lui mi posso fidare e ne ho la conferma quando lo sento parlare “Mia lady, io non aspetto che di scendere in campo con voi, avete tutto il mio appoggio, difenderemo e daremo protezione ai membri più indifesi.” Ora mi guarda con un luccichio negli occhi “E' da quando siete entrata che voglio dirvelo” fa una leggera pausa che sembra lunga un'ora, ora pendo dalle sue labbra “Allora dite” esclamo curiosa. Sorride divertito e annuncia: “Mentre eravate in viaggio sono stato informato che il pipistrello argentato, quello che utilizzate per mandare i messaggi a lord Jack, ha fatto ritorno”. Un sussulto di gioia mi scuote, ora un sorriso accende il mio volto “Caro amico, che bella notizia, allora non dubito che avremo presto la nostra vendetta”. Ora l'atmosfera si fa più rilassata, tra una chiacchiera e l'altra la cena giunge al termine, Jdam si alza e mentre sto per farlo anch'io mi scosta la sedia. “Grazie lord Jdam, permettetemi di inviarvi una trappola palla di fuoco, un piccolo omaggio per i vostri servigi” “Vi ringrazio lady Rada ma non vorrei che vi privaste di difese necessarie” Una mano si allunga verso il braccio di Jdam e lo stringe delicatamente in un gesto di affettuosa amicizia “Ho razziato parecchi rubini ultimamente, ed ho una buona produzione di fuoco primordiale, inoltre ci tengo che voi vi possiate difendere adeguatamente, voglio fare in modo che vi sviluppiate in fretta e che diventiate il braccio destro di lord Jack insieme a me, troppi lord si stanno allontanando dall'alleanza, non che abbiano cambiato bandiera, ma non si fanno rintracciare, non rispondono ai messaggi, sembra quasi siano scomparsi, sprofondati nelle viscere della terra, voi invece siete sempre pronto ad intervenire in caso di bisogno, so che posso contare su di voi....e anche Jack lo sa” Jdam mi lancia uno sguardo fiero e aperto, quasi da bravo ragazzo “Vi ringrazio per la fiducia lady Rada, lo sapete che non vi deluderò” detto questo si esibisce in un profuso inchino in foggia maschile e si allontana per dirigersi verso casa.

Lord Jack è uno spirito libero, a volte presente a volte distante, dei giorni si condividono pensieri, opinioni e ilarità come son avvezzi a fare due compagni giocosi e aperti, nel limite del possibile, perchè molto tempo è preso per l'organizzazione e il controllo dei dungeon, per progettare e seguire piani di espansione e di crescita. Ci sono invece dei periodi in cui si allontana, praticamente scompare, per dedicarsi a chissà quali esplorazioni in solitaria o quasi, a volte accompagnato da solo uno sparuto numero di guardie, anche solo uno spettro,  non che non si sappia difendere, è avvezzo ad utilizzare tutte le armi da taglio (pugnale, spada, Katana ecc.) ed è un buon arciere, in alcune occasioni, quando sentiamo il bisogno di integrare la dieta con della carne, ci dedichiamo a battute di caccia  risalendo ripidi sentieri immersi nel fitto bosco o percorrendo lande che si distendono tra una montagna e l'altra. Ora però è tempo che egli rientri e prenda nuovamente in mano le redini dell'alleanza se non chè anche solo per metter fine alle scorribande di quel bitorzoluto neo peloso  (Neo reziel). Il pipistrello è rientrato ed ora si sta riposando appeso su una sporgenza rocciosa  sul  soffitto della mia camera,  non mancherà ormai molto al suo rientro, in effetti sono stupita che non sia ancora qui, l'ora è tarda, lord Jdam si è congedato già da parecchio ed ancora non ho notizie, probabilmente non dormirò, o lo farò solo con sonno molto leggero ma decido ugualmente di andare a riposare, in caso che my lord non rientrasse domani dovrò essere sveglia e concentrata per prendere decisioni importanti che possono cambiare il futuro dell'alleanza. Ripercorro i corridoi fino ad arrivare all'uscio di pesante legno, entro e chiudo la porta sul mondo e sul giorno morente..

Sono agitata, mi giro e rigiro tra le lenzuola, penso che rimarrò sveglia fino al mattino invece mi ritrovo tra le braccia di Morfeo e sogno pure, un sogno alquanto strano per una dark lady, mi ritrovo in un rigoglioso giardino, non saprei dire se all'esterno o all'interno, cammino per un sentiero ricoperto di foglie, sono scalza e il tappeto naturale è morbido , a volte trovo qualche stelo che mi accarezza la pianta del piede e mi fa il solletico, ci sono strani fiori che non ho mai visto, hanno parecchi petali rossi con striature nere, sullo stelo ci sono delle spine e delle foglioline di un verde scuro, zigrinate, una farfalla variopinta compie la sua danza volandomi molto vicino e ad un certo punto mi si posa sulla bocca, una sensazione soffice, come un tocco di morbido velluto, poi riparte per la sua strada....E'  mattino,  un lieve chiarore filtra dall'imposta socchiusa della finestra che dà direttamente sul dirupo interno della montagna, la luce è modulata da una catena di specchi posizionati in modo da riflettere la luce che arriva da una piccola fenditura che si affaccia all'esterno, sul fianco della montagna. Mi stiracchio e mi alzo dirigendomi verso il tavolinetto sottostante lo specchio, sopra vi è un foglio nero di pergamena ripiegato e un fiore come quello che ho visto nel sogno, posato a poca distanza. Questo può significare solo una cosa, lord Jack è stato qui, ma perchè non mi ha svegliata, ora dove sarà, ad assaltare il dungeon di Neoreziel? Con trepidazione allungo la mano e afferro il foglio e lo apro, osservo l'inconfondibile colore dell'inchiostro rosso che lui di solito utilizza e leggo sorridendo “My lady, avete avuto la vostra vendetta, l'insolente Neoreziel ha pagato per la sua arroganza, nessuno può attaccare lorda senza restare impunito, questa notte Immount è caduta, con il mio esercito ho posto fine alla vita delle sue truppe, ogni sue vile servitore ha pagato il fio del suo affronto. Avrei voluto dirvelo di persona ma dormivate così bene che mi sono limitato a sfiorarvi le labbra con un bacio e a solleticarvi i piedi con la rosa che vi dono, questo sembra sia il nome di quello strano fiore, nel continente che ho visitato se ne trovano parecchi, l'odore a dire il vero non è così gradevole ma il colore penso sia di vostro gradimento, a presto mia oscura compagna”. Se ne è andato di nuovo ma penso che lo vedrò molto presto, un pensiero a lui vien rivolto “Mio eroe, avrai la mia fiducia e la mia lealtà per sempre, o almeno finchè durerà questo fantastico gioco”

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Re: Dal diario di lady Rada
« Risposta #2 il: 30 Marzo 2014, 14:56:32 pm »
Ma sempre più brava Starlight! Questo è un tuo romanzo fantasy, già pubblicato? :)
Complimenti davvero. W00T!
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline Starlight

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Re: Dal diario di lady Rada
« Risposta #3 il: 13 Aprile 2014, 22:49:06 pm »
Grazie carissima Kant, è solo un racconto breve che ho postato in un forum fantasy. Anni fa avevo iniziato a scrivere un libro, mi era preparata tutta "l'intelaiatura", tipo di mondo,personaggi principali, divinità, politica, morfologia del territorio. Avevo poi iniziato a impostare i vari capitoli a grandi righe, alcuni già scritti in modo particolareggiato ma, ahimè, l'hard disk del pc si è fuso, non avevo assolutamente pensato di salvare su dischetto o chiavetta, l'ho portato in un centro specifico ma per recuperare i dati in memoria mi avevano chiesto più di 200 euro, non avendo nemmeno idea come e se avrei mai pubblicato ho lasciato perdere. da allora non ho più iniziato a scrivere nulla di impegnativo se non racconti brevi su forum e affini. Chissà, magari ci riprovo un giorno o lì'altro, ma se mi torna la voglia e ho il tempo, ci avevo messo un anno di lavoro....  :s
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Offline kant.51

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Re: Dal diario di lady Rada
« Risposta #4 il: 13 Aprile 2014, 23:14:31 pm »
Mi dispiace, sei stata sfortunata...però una cosa è certa: quella storia l'hai scritta tu e ce l'hai ancora tutta dentro, basta ritrovarla...coraggio, Star   :-)
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline Starlight

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Re: Dal diario di lady Rada
« Risposta #5 il: 3 Maggio 2014, 23:23:22 pm »
Grazie, si in effetti dovrebbe essere più semplice riscriverla perchè a grandi linee ho già una traccia  :-)
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