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Autore Topic: Tina Modotti attraverso gli occhi di concetta antonelli  (Letto 7152 volte)

Offline kant.51

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Tina Modotti attraverso gli occhi di concetta antonelli
« il: 1 Aprile 2008, 13:00:11 pm »
 Stamattina sono stata a visitare la mostra fotografica dedicata a Tina Modotti.
Confesso che non conoscevo l'artista prima di qualche giorno fa, ma adesso sono felice di aver imparato qualche cosa in più e di avere scoperto un personaggio così intelligente, eclettico, rivoluzionario...splendide le foto fatte dall'artista, ella considerava il presente la migliore forma d'arte e la fotografia, assolutamente NON manipolata, il miglior mezzo per esprimerla.
Una donna bellissima, intelligente, appassionata, che visse intensamente la sua vita con la generosità dell'animo di chi non si risparmia mai, ma dona tutto se stesso al mare dell'esistenza...Una donna senza istruzione scolastica che era diventata traduttrice ...che D. Rivera immortalò nei suoi Murales Eroici
Amori travolgenti, attività sociale, attività politica, un'esistenza breve, ma dal valore di mille vite lunghe e amorfe...
Rafael Alberti scrisse per lei e   Pablo Neruda: il suo epitaffio è poesia sua:

...sul gioiello del tuo corpo addormentato
ancora protende la penna e l'anima insanguinata
come se tu potessi, sorella, risollevarti
e sorridere sopra il fango.




" Accetto il tragico conflitto fra
la vita che cambia continuamente
e la forma che la fissa immutabile"
Tina Modotti

Dalle lettere di T. Modotti a E. Weston, al quale la univa un profondo legame intellettuale e amoroso, uno stralcio:

Mio Dio, Edward, le tue ultime fotografie mi hanno tolto il respiro! Di fronte a loro mi sono sentita senza parole, tanto forte era la loro purezza. All’inizio, quando ho aperto il pacco, non potevo guardarle troppo a lungo, mettevano in subbuglio tutti i miei sentimenti più intimi e mi sentivo male fisicamente…
Le tue foto sono qui dinnanzi a me, Edward, niente di artistico ha mai avuto un tale effetto su di me come queste fotografie, non riesco proprio a guardarle a lungo senza sentirmi eccessivamente turbata, mi turbano non solo mentalmente ma anche fisicamente. Hanno qualcosa di così puro e allo stesso tempo di così perverso, contengono sia l’innocenza delle cose naturali che la morbosità di una mente distorta e sofisticata. Mi fanno pensare a gigli e ad embrioni nello stesso tempo, sono mistiche ed erotiche…[1]

-concetta antonelli-
« Ultima modifica: 4 Marzo 2014, 17:59:46 pm da kant.51 »
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...