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Autore Topic: Scuola: Quale insegnamento?  (Letto 1973 volte)

Offline Sir Jo

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Scuola: Quale insegnamento?
« il: 24 Aprile 2008, 13:23:45 pm »
Giusto per avvalorare quanto scritto da farfallazzurra (.......chissà ce ne fosse bisogno?!): ho affrontato l'esame di maturità avendo fatto, come ultima lezione di storia.....napoleone!! si, amici, 5° anno di liceo (scuola pubblica)! lezione che, per altro, si è conclusa con la seguente frase da parte dell'insegnante (ammesso che si possa parlare di insegnare): "se avete tempo, leggetevi qualcosa su garibaldi e l'unità d'italia".
 o_O  :&
Leggete e inorridite.........

Quì si apre una nuova questione ... Per quale motivo in alcuni (ormai troppi) corsi scolastici non si riesce a finire i programmi?

Di chi sono le responsabilità?

Quali sono i problemi?
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Offline Sir Jo

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Re: Scuola: Quale insegnamento?
« Risposta #1 il: 24 Aprile 2008, 13:39:15 pm »
Io vedo problemi di almeno due ordini.

a) Capacità degli alunni, intesi come classe, di recepire i programmi.

b) Capacità degli insegnanti di rendere interessante la propria materia.

c) Tipologie di programmi ideati dal Ministero.

Questi 3 tipi di problemi credo che siano le motivazioni principali per cui i programmi scolastici non si finiscono.

Il primo problema è dovuto al fatto che bastano pochi elementi di una classe che non seguono i programmi a rendere vani gli sforzi degli insegnanti di andare avanti ... Io credo che si dovrebbe ritornare ad una scuola dove sia seriamente previsti esami di riparazione e anche bocciature (ove necessarie). Non è possibile che in una classe di scuola superiore ci sia qualcuno che legge ancora lentamente e sillabando, che non è capace di fare una divisione ... Io queste cose le ho viste e vissute molti anni fa, e vedo che la situazione peggiora ... Quindi è chiaramente necessario che le scuole dell'obbligo (ma anche le successive) non facciano passare cani e porci ... Non perchè una scuola è dell'obbligo deve far uscire gente che non sa nè leggere, nè far di conto ...

Alcuni insegnanti non insegnano con passione la propria materia ed ancor peggio non hanno un buon metodo di insegnamento, magari sono persone preparatissime, ma non sono in grado di insegnare. La scuola dovrebbe aggiornare il proprio personale, e non lasciare alla buona volontà del singolo l'aggiornarsi. 

In ultimo, Io penso che i programmi ministeriali e la gestione della progressione scolastica dovrebbe essere studiata meglio. Per esempio i cicli scolastici li trasformerei in

5 anni elementari. 3+2 anni medie inferiori e  3 medie superiori e non in 5 3 5 come adesso.

Questa soluzione consentirebbe sicuramente un miglior orientamento scolastico per chi voglia scegliere scuole tecniche piuttosto che i licei. Inoltre i renderei obbligatori (cosa che credo già sia) i primi due cicli di scuola (5 e 3+2)

A voi la parola ...


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Offline Eclissi

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Re: Scuola: Quale insegnamento?
« Risposta #2 il: 24 Aprile 2008, 13:49:57 pm »
Che altro aggiungere, Sir?
Concordo pienamente!
E rimasi per sempre seduto
sulle vaghe frontiere della tua anima.

(P. Salinas)

Offline nadiad

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Re: Scuola: Quale insegnamento?
« Risposta #3 il: 24 Aprile 2008, 14:24:17 pm »
perfettamente d'accordo con te, sir jo , una maggiore serieta' da parte di docenti e alunni che fra le prime cose che devono imparare e' il senso di responsabilita' sia verso se stessi che verso gli altri, ma se e' alla scuola che vengono sempre tagliati i fondi , si capisce l'importanza che la classe politica italiana degli ultimi 30 anni ha dato alla scuola, ne va del futuro della nostra bella societa' che qualche hanno fa, lasciamelo dire, era piu' ''intellettualizzata'', mentre nel corso del tempo si e' adeguata alla mercificazione di tutto anche della cultura non ritenuta piu' come un valore .

Offline Young dreamer

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Re: Scuola: Quale insegnamento?
« Risposta #4 il: 24 Aprile 2008, 17:50:36 pm »
sì...tutto sommato sono d'accordo...anche se non dobbiamo generalizzare,naturalmente.Infatti non dobbiamo dimenticare nel primo punto

a) Capacità degli alunni, intesi come classe, di recepire i programmi.

Il primo problema è dovuto al fatto che bastano pochi elementi di una classe che non seguono i programmi a rendere vani gli sforzi degli insegnanti di andare avanti ...
che la scuola è fatta per imparare,e un grosso errore di molti insegnanti è quello di andare avanti se la maggior parte della classe ha compreso,trascurando chi magari (anche se pochi) non riesce  a stare al passo e viene lasciato a se stesso!Se la scuola è un luogo d'istruzione bisognerebbe secondo me anche sacrificare il programma(che,correggetemi se sbaglio, non è più obbligatorio seguirlo alla lettera) in modo che tutti comprendano e rallentarlo un attimo...senza contare che preferisco avere poche nozioni,ma ben assimilate,piuttosto che un calderone che mi viene riversato addosso in un anno in fretta e furia e di cui non ricordo niente il primo giorno di vacanza!Per farvi un esempio,io ho una professoressa fissata con il programma,che è stata capace di sintetizzarci in schede cronologiche di due paginette circa duemila anni,dandoci poi compito scritto pochi giorni dopo!In un pomeriggio ho assorbito fredde date e righe su righe di sintesi storica perchè eravamo indietro,il compito è anadato bene,ma non chiedetemi nulla adesso di quel periodo storico,non vi saprei rispondere.Però,abbiamo finito il programma in tempo...qual'è la cosa più importante? :">
Alcuni insegnanti non insegnano con passione la propria materia ed ancor peggio non hanno un buon metodo di insegnamento, magari sono persone preparatissime, ma non sono in grado di insegnare. La scuola dovrebbe aggiornare il proprio personale, e non lasciare alla buona volontà del singolo l'aggiornarsi. 

D'accordissimo!!!Non metto in dubbio che ci siano insegnanti che ci mettono tutta la loro passione e l'entusiasmo nell'insegnamento delle materie,ma sono rari...chi si prepara meccanicamente la lezione da propinare il giorno dopo,chi la legge sul momento e la ripete cambiando solo un verbo a parole sue,chi tiene un monologo lungo tre ore sullo stesso tono...insomma,gli alunni non sono sacchi vuoti da riempire d'informazioni!Sono persone da formare!!!


In ultimo, Io penso che i programmi ministeriali e la gestione della progressione scolastica dovrebbe essere studiata meglio. Per esempio i cicli scolastici li trasformerei in

5 anni elementari. 3+2 anni medie inferiori e  3 medie superiori e non in 5 3 5 come adesso.

Questa soluzione consentirebbe sicuramente un miglior orientamento scolastico per chi voglia scegliere scuole tecniche piuttosto che i licei. Inoltre i renderei obbligatori (cosa che credo già sia) i primi due cicli di scuola (5 e 3+2)

Originale come idea,potrebbe funzionare! ;)
E dopotutto ci sono tante consolazioni! C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette. E la brezza lieve […]
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi, con le loro nostalgie e la loro speranza, e un sorriso di magia alla finestra del mondo, quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo.
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Offline Marta Karen Micol

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Re: Scuola: Quale insegnamento?
« Risposta #5 il: 25 Aprile 2008, 15:11:33 pm »
devo dire che sono abbastanza d'accordo..cioè, i problemi ci sono ed è plateale, ancor di più che i ragazzi italiani prima di tutto non sanno parlare la propria lingua!!ma ci rendiamo conto???il problema sta sicuramente alla base ed è grave perchè multilaterale, e le cui cause sono innumerevoli! la colpa non è solo degli alunni, ma neanche solo dei docenti...mi spiego. è normale, come dice young, che la scuola è luogo di formazione e deve tener conto di tutti, non si può andare avanti col programma per esempio se più di metà della classe non ha capito, non ha assimilato..ma c'è da fare anche un distinguo, non si può generalizzare. ci sono ragazzi che si impegnano fino al massimo delle loro possibilità, ma non hanno le capacità sufficienti, e questi sono da aiutare in ogni modo, ma ce ne sono tanti che non han voglia di fare nulla, e si adagianp rallentando il programma di studi, penalizzando quelli che hanno voglia di studiare e acculturarsi...inoltre ci sono poi tanti insegnanti che non hanno nmmeno la più pallida idea di cosa sia l'"oratio"(per dirvela alla maniera di cicerone) insomma, non hanno un minimo di carisma, arrivano in classe scocciati dalla prima ora e senza voglia di far nulla, recriminando in ogni modo su ogni cosa, su ogni domanda...i programmi ministeriali faranno pure schifo, questo è certo, perchè alla fine bisogna sempre fare dei tagli per arrivare fino ai giorni nostri, che basterebbe tagliare un po' di storia antica(detto da me che faccio il classico, ma sinceramente di greci e romani che occupano l'intero primo anno con la loro storia...ormai sono morti!!!quei valori sono lontanissimi, i loro modi di vivere, insomma..è inutile!!!) e analizzare con più attenzione quella moderna e contemporanea, le cui conseguenze c le viviamo davvero sulla pelle, e è sicuramente più funzionale anche in prospettiva lavorativa studiare bene il nostro secolo evitando medioevo e simili che ormai non hanno più nessun contatto con noi!!!!
per quanto riguarda la divisione del corso scolastico Sir, la tua idea è sicuramente giusta, ed è stata anche a lungo attuata, infatti prima la scuola era 5+5+3 (i residui sono rimasti prprio nel classico in cui i primi due anni si chiamano "ginnasio", sono il proseguimento ideale delle scuole medie e si distaccano dai 3 di "liceo") e sicuramente è molto più funzionale, risolverebbe tanti problemi ed eviterebbe tanti errori, poichè a 14 anni non si è in grado di scegliersi il futuro, che poi si sbaglia e ci si gioca tutto davvero...
sinceramente, potete dirmi che sono cattiva o menefreghista, ma rimetterei davvero la bocciatura, ma al biennio delle superiori, perchè se si è fatto un errore prima lo si capisce e prima vi si mette riparo, conosco tantissima gente che ha scelto a caso o per esclusione senza far caso alle proprie attitudini e alle proprie capacità e oggi si trova nei casini perchè ormai è tardi per cambiare...
in più ve lo posso giurare che mi fa male il cuore a sentire come parlano i ragazzi, avrò una forma mentis da classico, sarò bigotta come volete, ma non si può a 20 anni non sapere se "ho" (avere) vuole l'h o no...indecisi su come si scrive "hanno", per non parlare dei periodi ipotetici campati per aria...va bene che nons i sappia l'inglese, o altre lingue straniere ma...L'ITALIANO E' LA NOSTRA LINGUA!!! amarezza, vi giuro che mi lascia amarezza nel cuore questa situazione, a pensare anche che in Italia la scuola non vale nulla per i politici, e che finite le superiori me ne dovrò andare, o al massimo dopo la laurea perchè qui non ci sono sbocchi...amarezza..
Citazione
gli alunni non sono sacchi vuoti da riempire d'informazioni!Sono persone da formare!!!



hai ragione Young...cultura, non erudizione![/i]

« Ultima modifica: 25 Aprile 2008, 15:13:41 pm da ale la mora! »
”Albert Camus once wrote, ‘Blessed are the hearts that can bend. They shall never be broken.’ But I wonder, if there’s no breaking, then there’s no healing, and if there’s no healing, then there’s no learning. And if there’s no learning, then there’s no struggle. But struggle is a part of life. So must all hearts be broken?”


http://martamicol.tumblr.com/

Offline nadiad

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Re: Scuola: Quale insegnamento?
« Risposta #6 il: 28 Aprile 2008, 13:19:40 pm »
d'accordissimo con te ,ale, la scuola va migliorata, aiutata e responsabilizzata, fare l'insegnante e' uno dei mestieri piu' difficili perche' un bravo insegnante e' colui che sa coinvolgere, che sa interessare , captare sia gli interessi che le difficolta' degli alunni, e questo e' carisma che purtroppo non tutti hanno, forse anche gli insegnanti andrebbero preparati meglio.   il mio secondo figlio 14enne  ha una insegnante di lettere latino storia eccezionale, pur con autorevolezza riesce veramente a polarizzare l'attenzione e l'interesse di tutta la classe, io ne sono felicissima perche' raramente un adolescente parla bene del proprio insegnante, purtroppo e' una rarita' .