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Autore Topic: La legge 133/2008  (Letto 6052 volte)

Offline *Tinkerbell*

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Re: La legge 133/2008
« Risposta #15 il: 3 Novembre 2008, 21:52:07 pm »
Beh Ale, sta a noi non far calmare le acque. Come si dice da tanto in università Resisteremo un minuto più di loro. Di certo il governo ha capito che quà o si poneva fine a questa buffonata o il paese insorgeva davvero.

[...]
le modifiche saranno apportate a mezzo di legge ordinaria dello stato e non di decreto.
[...]
E questa mi sembra già una grande grandissima cosa!
Per avere qualcosa che non hai mai avuto devi fare qualcosa che non hai mai fatto

*Think Tink and Trink*

Offline Marta Karen Micol

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Re: La legge 133/2008
« Risposta #16 il: 3 Novembre 2008, 21:54:40 pm »
Infatti Giorgi,infatti.
lottare sempre,cedere mai.

meno male,meno male.
”Albert Camus once wrote, ‘Blessed are the hearts that can bend. They shall never be broken.’ But I wonder, if there’s no breaking, then there’s no healing, and if there’s no healing, then there’s no learning. And if there’s no learning, then there’s no struggle. But struggle is a part of life. So must all hearts be broken?”


http://martamicol.tumblr.com/

Offline altamarea

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Re: La legge 133/2008
« Risposta #17 il: 4 Novembre 2008, 00:04:48 am »
M'intrufolo parlando da mamma di bambini studenti che dovranno affrontare ancora chissà quanti anni sui banchi(magari arriva qualcun altro e decide che la scuola è obbligatoria fino a vent'anni)...
Io sono nera (non so se mi sbaglio) perchè questa riforma è stata fatta in quattro e quattr'otto. L'ultimo che arriva comanda e decide cose assurde senza tener conto di quello che sta dietro ad una riforma: NOI!
Un popolo con vita, disagi, problemi, pensieri su come tirare la cinghia di quà e di là per arrivare a fine mese...insegnano a noi che bisogna risparmiare? Noi lo facciamo da sempre per necessità. Loro lo fanno (dicono) solo perchè hanno in mano (che ahimè qualcuno ha dato), il potere di farlo. Noi non abbiamo nessun potere. Ci arrivi o non ci arrivi a fine mese, fatti tuoi, nessuno verrà a chiederti come stai. Bello tagliare con le forbici nella stoffa altrui. Tanto paghiamo sempre noi...
Credetemi mi fa una rabbia quando seguo programmi in cui ci mettono al corrente di quanto guadagna un ministro ed il suo seguito e a fianco mi mettono un operaio con le sue misere mille euro al mese...con le mille lire una volta si faceva i signori...ma scherziamo? anche i giornalisti ci si mettono! E nessuno fa nulla.Si sa, si parla, ci si arrabbia e ci cascano le braccia, mentre tutto aumenta e noi soccombiamo..Il voto in  condotta poi, non ne parliamo...pensano di sanare la società con una bocciatura a scuola. Ormai il non rispetto per gli altri, che molti ragazzi hanno, non lo puoi cambiare con un tre o un sette o un otto.Sono cose difficili da estirpare e non è questo il modo. I ripetenti verranno a trovarsi in altre classi con studenti più piccoli di loro che spesso saranno affascinati dal loro modo di fare e si scombussoleranno, oppure avremo sempre più casi di bullismo.Io, nel mio piccolo e semplice modo di pensare penso che l'unico modo di risolvere le cose sia da sempre la saggezza che purtroppo è ormai rara e preziosa. Così preziosa che nessuno l'usa più per paura di sciuparla...forse.
« Ultima modifica: 4 Novembre 2008, 22:19:07 pm da *TiNkErBeLl* »
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Offline Sir Jo

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Re: La legge 133/2008
« Risposta #18 il: 4 Novembre 2008, 00:17:05 am »
Vero è che sicuramente la scuola non si sana con i voti in condotta. Però è anche vero che un pò di sana educazione a scuola serve. Mi dispiace dover dire che sono daccordissimo con il voto in condotta. Qualche punizione chi è scorretto e crea situazioni di disagio dovrà pure averla ... E non credo di sbagliare.

Le cose che non accetto sono ben altre e molto più pericolose! Per esempio la mira di ridurre la scuola pubblica a non avere più mezzi per essere competitiva e di portare le Università ad essere inacessibili a famiglie non troppo abbienti. Contro questo bisogna combattere, non contro il grembiule ed il voto in condotta ...

Se sentissi gli insegnanti dei miei figli dirmi che sono stati maleducati in classe non risponderei, come ho visto fare ad alcuni - troppi - genitori, "Ma sono ragazzate!" o peggio "Ma oggi si comportano tutti così" o ancora peggio aggredire verbalmente l'insegnante ... Assolutamente no! Molto probabilmente punirei in qualche modo mio figlio ... Ma questo oggi non esiste più... Gli insegnanti hanno paura di punire i ragazzi perchè hanno paura delle reazioni dei genitori ... Così non si educa nessuno. Non trovo che sia una giustificazione alla maleducazione ed al cattivo comportamento dire che è il mondo a comportarsi così. Forse è che ci sono troppi genitori che non hanno più tempo per i figli.
« Ultima modifica: 4 Novembre 2008, 00:22:59 am da Manfry »
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Offline altamarea

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Re: La legge 133/2008
« Risposta #19 il: 4 Novembre 2008, 00:34:30 am »
Quoto perchè ci sia più severità a scuola ma non è con le bocciature che si risolvono le "delinquenze" vere e proprie a cui siamo ormai, purtroppo abituati. Pensi che il voto in condotta cambierà l'Italia?
Molto spesso sono proprio i figli di persone "perbene" ed educati ad alto rango, che commettono misfatti.
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Offline Sir Jo

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Re: La legge 133/2008
« Risposta #20 il: 4 Novembre 2008, 00:40:51 am »
Non ho mai detto che i figli delle persone "per bene" siano meglio e più educati degli altri.

Quando io andavo a scuola l'idea di essere bocciati per il 7 in condotta metteva comunque un pò di paura e certe cose non si facevano proprio in virtù di questo "piccolo problema" ... Aggiungo che un 7 in condotta avrebbe fruttato come minimo una energica sculacciata di papà ...

Il voto in condotta non cambia l'Italia, ma qualche cittadino meno maleducato sicuramente potrebbe farlo.

Ribadisco che quanto di negativo presente nel testo della 133 è ben altro ed è stato ampliamente sottilineato da TiNk all'inizio del topic.
« Ultima modifica: 4 Novembre 2008, 00:42:22 am da Manfry »
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