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Autore Topic: AIDS  (Letto 2674 volte)

Offline Marta Karen Micol

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AIDS
« il: 1 Dicembre 2008, 16:39:01 pm »
oggi è il 1 dicembre, giornata mondiale per la lotta contro l'aids e le malattie sessualmente trasmissibili.


che ne penate? credete che l'argomento sia discusso e alla portata di tutti, o invece questo è ancora un tabù?
vi racconto la mia storia....in croce rossa teniamo corsi per le scuole e per le piazze, rispondiamo a domande, distribuiamo preservativi nelle discoteche e nei pubs, insomma...facciamo infomazione...che spesso, ancora nel 2008, spesso è sommaria e timida, viziata dal pregiudizio e dal finto buonismo di chi pensa che solo non parlandone si risolvono i problemi. invece parlarne è necessario sempre, perchè più si ha una conoscenza profonda del problema, e più si può evitare di contrarre queste malattie...
”Albert Camus once wrote, ‘Blessed are the hearts that can bend. They shall never be broken.’ But I wonder, if there’s no breaking, then there’s no healing, and if there’s no healing, then there’s no learning. And if there’s no learning, then there’s no struggle. But struggle is a part of life. So must all hearts be broken?”


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Offline COCCINELLA84

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Re: AIDS
« Risposta #1 il: 1 Dicembre 2008, 20:56:22 pm »
credo che con questa leggerezza che oggi ci circonda purtroppo questa malattia e' una brutta realta'.
fin da piccola pensavo: al mio futuro fidanzato gli chiedero' gli analisi del sangue e se ha qualche malattia...
questa fobia e' dovuta ad un fatto realmente accaduto nel mio paese:
da piccola vedevo una ragazza magra, che l'accompagnavano perche' quasi non ci vedeva piu'...
insomma era malata, ma non sapevo cosa evesse.
 un giorno mi hanno detto che il suo compagno le aveva trasmesso l'aids e lei non era al corrente della sua malattia. da li' mi e' venuta sta paura ..
che un uomo non mi dica che sia malato...io non ho niente contro una persona malata ma porca miseria bisogna avere rispetto dell'altro ed evitare il contagio!
l'amore e' indispensabile!!!
e' come l'acqua!!!

Offline kant.51

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Re: AIDS
« Risposta #2 il: 2 Dicembre 2008, 15:16:11 pm »
Sono pienamente d'accordo per una informazione e formazione sessuale dei ragazzi, con tutti gli strumenti che si possono usare, in primis da parte di famiglia e scuola, seguendo poi consultori, strutture di sanità pubblica e così via.
Sapere e sapere nel modo giusto, con la serenità giusta, significa aiutare a prevenire, certo le malattie sessualmente trasmissibili, ma anche una visione sbagliata della sessualità che nella vita dell'uomo ha una importanza più che rilevante.
Con malattie come l'aids non si scherza e nemmeno con altre più leggere che però provocano angoscia e disagi negli adolescenti, solo con la conoscenza si acquisisce senso di responsabilità verso se stessi e verso gli altri! :-)
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline tompa

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Re: AIDS
« Risposta #3 il: 12 Dicembre 2008, 10:18:35 am »
Citazione
anche una visione sbagliata della sessualità che nella vita dell'uomo ha una importanza più che rilevante.
Con malattie come l'aids non si scherza e nemmeno con altre più leggere che però provocano angoscia e disagi negli adolescenti, solo con la conoscenza si acquisisce senso di responsabilità verso se stessi e verso gli altri!
pienamente daccordo ma il problema e' far si che all'uscita del pub o della discoteca la famosa coscienza o conoscienza non vengano annientate da un fiume di alcool o di droga .purtroppo la mente umana raggiunge spesso livelli di bassezza impressionati spesso mi son domndato come puo' un padre di famiglia uscire di sera in caccia di trans o prostitute che sono veicolo di malattie devastanti e poi tornare a casa e guardare in faccia la propia moglie e i propi figli come e' possible essere cosi ottusi e non non pensare al rischio corso in certe occasioni. mia moglie ha vissuto sulla propia pelle questo dramma rimanendo orfana ad 11 anni per la morte di ambedue i genitori quando aveva appena 11 anni.non staro' ad intristirvi con la sua storia ma posso dirvi che l'argomento mi tocca molto.questa devastantemalattia ha privato la mia amata di tutte e due i genitori .ma non basta dispensare condom per combatterla e' un buon inizio ma non basta purtroppo pero' fino a quando la trasgressione sara' per tutti un ideale di vita saranno vani tutti i tentativi di poterla fermare
con lunghi giorni al sonno dedicati il dolce aprile viene quale segreti scopri in te il poeta che ti chiamo' crudele.
ma nei tuoi giorni e' bello addormentarsi dopo fatto l'amore come la terra giace nella notte dopo un giorno di sole

Offline Marta Karen Micol

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Re: AIDS
« Risposta #4 il: 14 Dicembre 2008, 12:11:59 pm »
io credo(ed il mio parere non vale più degli altri,anzi)che la situazione sia ancora drammatica...
il problema di fondo è che il sesso e tutti gli argomenti connessi sono un tabu,ancora nel 2009,non tanto per i giovani,ma quanto per gli adulti. la mia prospettiva forse è diversa, ma per esperienza, gli adulti ritengono che se si parla di sesso si spinge i ragazzi a farlo,senza riflettere che i rapporti li hanno comunque,che almeno siano informati sui rischi del "divertimento".
un altro problema,che secondo me ostacola la buona riuscita dei progetti, è la voglia di sentirsi grandi,sentirsi il meglio del meglio...il pensiero fisso è avere un numero più alto di conquiste,più rapporti, più cose da raccontare agli amici....è sempre tutta questione di apparenze...
Citazione
il problema e' far si che all'uscita del pub o della discoteca la famosa coscienza o conoscienza non vengano annientate da un fiume di alcool o di droga  non basta dispensare condom per combatterla


la campagna non consiste solo nel distribuire preservativi,quello è solo l'ultimo step.
noi teniamo corsi nelle scuole, giornate in piazza con stand pieni di materiale informativo e personale pronto a rispondere a ogni domanda, ogni curiosità, ogni dubbio,proiettiamo filmati...
ma alla fine, noi facciamo il possibile...ognuno poi ha la sua coscienza cui rispondere...
posso dirti però,caro Tompa,che son rimasta di sasso quando,consegnando preservativi ad una festa d'istituto un ragazzo mi disse "no grazie,non li uso." e io risposi che comunque non era un modo responsabile di comportarsi nè verso se stesso, nè verso la ragazza, e aggiunsi che erano gratis,lui li prese e mi disse "non è che non la rispetto o voglio rischiare,ma non posso spendere 13 euro ogni volta".

e qui vi evidenzio un altro mio quesito...non sarebbe più semplice abbassare i costi dei preservativi, per renderli accessibili a tutti?
iomi stupisco sempre a pensare che in Spagna,in Inghilterra, te li regalano quasi...
e in Italia?
”Albert Camus once wrote, ‘Blessed are the hearts that can bend. They shall never be broken.’ But I wonder, if there’s no breaking, then there’s no healing, and if there’s no healing, then there’s no learning. And if there’s no learning, then there’s no struggle. But struggle is a part of life. So must all hearts be broken?”


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