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Autore Topic: scelta universitaria  (Letto 6642 volte)

Offline kant.51

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scelta universitaria
« il: 29 Aprile 2009, 22:51:23 pm »
secondo voi quali sono i criteri per fare una buona scelta universitaria?
Bisogna guardare alle prospettive di lavoro successive? Ai campi in cui si è portati? Alla rapidità degli studi?
Un insieme di tutto...ma è possibile?  O:)
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline Marta Karen Micol

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Re: scelta universitaria
« Risposta #1 il: 29 Aprile 2009, 23:10:34 pm »
seguire il cuore e i sogni da raggiungereeeeeeeeeeeee!!!
io almeno ho fatto cosììììììììììììì!!!! ^_^
”Albert Camus once wrote, ‘Blessed are the hearts that can bend. They shall never be broken.’ But I wonder, if there’s no breaking, then there’s no healing, and if there’s no healing, then there’s no learning. And if there’s no learning, then there’s no struggle. But struggle is a part of life. So must all hearts be broken?”


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Offline Alamuna

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Re: scelta universitaria
« Risposta #2 il: 19 Ottobre 2010, 17:41:33 pm »
Penso sia molto importante studiare per quel che si vuole diventare nella vita, quello per cui ci si sente più portati, seguire il proprio istinto, la propria passione. Finire gli studi nei tempi stabiliti penso dipenda da diversi fattori, ma sicuramente avere la passione per ciò che si studia aiuta molto.
Oggi, però, c'è chi non la pensa esattamente così, per una giusta causa: il mondo del lavoro. Siamo in un periodo nero dal punto di vista lavorativo, ci sono tanti settori in cui il lavoro si profila come un miraggio per molte persone, e più andiamo avanti, più sembra la situazione peggiorare. Al contrario, ci sono dei settori in cui sembra che il lavoro sia un pò più facile da trovare.
Quindi, molti sono portati a fare la propria scelta universitaria non in base a ciò che piace loro, ma in base agli sbocchi lavorativi che possono avere. Non è sbagliato affatto, ma penso che non sia neanche giusto privarsi di ciò che ci piace solo perchè non ci permettono di lavorare! Dove finiscono i lavori svolti per passione e non perchè dobbiamo guadagnare?? E' triste, ma purtroppo so anche che è giusto fare una scelta in base a quelle che saranno le opportunità lavorative.
Io mi ritrovo in una situazione triste al momento per quanto concerne l'università. All'epoca, non presi la facoltà che mi piaceva perchè non potevo, e oggi mi ritrovo con in mano una laurea che potrebbe fruttarmi dal punto di vista lavorativo ma che io non amo perchè avrei voluto fare altro; e mi ritrovo iscritta ad una specialistica che cambierei volentieri anche subito se fosse possibile fare qualcosa nel "sociale", settore in cui avrei voluto studiare ed in cui mi sto informando giorno dopo giorno.
C'è chi mi dice che devo continuare con gli studi iniziati, che non devo pensare a ciò che mi piace ma a ciò che potrà fruttarmi dal punto di vista lavorativo; ma... studiare una cosa che non mi piace, perdere del tempo che invece potrei impiegare a prepararmi per una professione che potrei apprezzare di più?
Sono veramente in crisi. Mi dispiace solamente che 4 anni fa non avessi la "testa" di adesso e che non fossi in grado di prendere una decisione così importante. Non sono pentita della laurea che ho preso, ma sicuramente in questo momento vorrei avere in mano un titolo diverso  :'( .
Quindi riapro il topic. Con quale criterio, secondo voi, si deve scegliere oggi??
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Offline Juliet

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Re: scelta universitaria
« Risposta #3 il: 19 Ottobre 2010, 21:15:54 pm »
io credo che scegliere in base alle possibilità lavorative non abbia poi granchè scopo, nel senso che oggi cercano, ad esempio tanti farmacisti...ma da cui a tre o quattro anni? ne cercheranno ancora così tanti o il lavoro che va per la maggiore sarà un altro? a questo punto tanto vale che io faccia un università che mi piace...anche perchè oltre a studiare una cosa che non mi interessa più di tanto, devo anche pensare che poi dovrò fare un lavoro per 40 anni che non mi soddisfa, e di cui potrei stancarmi facilmente proprio perchè non mi piace...purtroppo la scelta è sempre complicata, e mi dispiace molto per te Alamuna, che ti ritrovi in questa situazione... :(
"L'effetto trigger" esiste,ma nessuno può dimostrarlo.Perchè nessuno è immune da esso.Tutti abbiamo rimosso dalla nostra mente una brutta esperienza.E allora come sappiamo che esiste davvero?Provate a chiedere alla vittima di una guerra,di un abuso,di una violenza e scoprirete che non sto mentendo.Perchè un viaggio nella mente umana è come un viaggio all'inferno,nel più profondo degli incubi..Anzi, peggio!

Offline Alamuna

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Re: scelta universitaria
« Risposta #4 il: 20 Ottobre 2010, 00:25:52 am »
Grazie Juliet  :-) . Difatti se mi ritrovo in questa situazione di "indecisione e combattimento" è proprio perchè è ora che posso decidere, e non vorrei domani ritrovarmi a dover fare qualcosa che non mi piace. Oggi, alla mia età, posso ancora prendere una decisione... tra pochissimi anni questo non sarà più possibile  :s .
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Offline Juliet

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Re: scelta universitaria
« Risposta #5 il: 20 Ottobre 2010, 13:17:37 pm »
già, sono d'accordo con te...questo non per dirti che sei vecchia, naturalmente!  :-d :-d
"L'effetto trigger" esiste,ma nessuno può dimostrarlo.Perchè nessuno è immune da esso.Tutti abbiamo rimosso dalla nostra mente una brutta esperienza.E allora come sappiamo che esiste davvero?Provate a chiedere alla vittima di una guerra,di un abuso,di una violenza e scoprirete che non sto mentendo.Perchè un viaggio nella mente umana è come un viaggio all'inferno,nel più profondo degli incubi..Anzi, peggio!

Offline Alamuna

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Re: scelta universitaria
« Risposta #6 il: 28 Dicembre 2010, 20:07:28 pm »
Dopo tanta indecisione, dopo tanta paura, credo alla fine d'aver fatto la scelta giusta.
Sono passata alla "facoltà della mia vita", mi sono iscritta a Psicologia. Per il momento sono iscritta all'Aquila, perché ho deciso troppo tardi e non ho fatto in tempo a tentare alcun test d'ammissione dalle mie parti. L'anno prossimo, non dovessi trovarmi bene per la distanza dall'Aquila, mi sposto quaggiù, tentando il test d'ingresso all'università di Bari. Ma sinceramente il piano di studi di questa facoltà all'Aquila mi piace moltissimo, quindi spero di restare così come sto  ^_^ .
Studiare queste materie, conoscere la mente, il funzionamento del cervello a livello fisiologico e non, mi fa sentire nella mia "dimensione". E poi... sebbene in un periodo della mia vita mi sia vista nel futuro come una "interprete di successo", ritengo che la mia passione per la psicologia non fosse mai scomparsa e che ho sempre avuto più a cuore i problemi sociali, i disagi psicologici e le devianze di vario genere. Mi vedo di più a lavorare in contesti di questo genere. Mi piacerebbe molto lavorare con i bambini, in comunità per anziani o per tossicodipendenti. Anche se l'IDEALE (che magari resterà tale) è quello di specializzarmi nella psicoterapia! Ma... mamma mia quanti anni ci vogliono, ancora!!
Io, passo dopo passo, proseguo per il mio cammino. Era quello che volevo fare, e lo sto facendo!
Questo significa non abbandonare i propri sogni!
Ho studiato lingue, mi sono laureata per la triennale e sicuramente non provo pentimento, ma mi dico che - e che cavolo - magari mi fossi iscritta a psicologia tanti anni fa! Come già ho detto altrove, non mi ci ero iscritta all'epoca perché non c'era nella mia città, c'era solamente a Bari. E io, a quell'età, maledizione, Bari la vedevo looooontana come l'Africa, quando oggi, invece, è come fosse proprio dietro l'angolo! E, ironia della sorte, sono finita persino all'Aquila! Cosa avevo nella testaccia a 19 anni???  >:)
Comunque non è tardi per ricominciare... Ricominciano persone di molti più anni di me (ci sono persone con 30, 40 anni che s'iscrivono alla facoltà... figuriamoci se non potevo farlo io all'età di 24!!).

Il mio percorso è cominciato solo a ottobre... ma mi trovo già ben incanalata! Sono semplicemente... contenta e soddisfatta  ^_^ .
« Ultima modifica: 28 Dicembre 2010, 20:13:09 pm da Alamuna »
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Offline Dolly Scar

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Re: scelta universitaria
« Risposta #7 il: 28 Dicembre 2010, 21:06:09 pm »
per quanto riguarda l'università sono in una seria crisi......
a settembre ho fatto il test d'ammissione per entrare a psicologia, precisamente all'indirizzo scienze tecniche psicologiche per la valutazione clinica della persona, del gruppo e delle istituzioni, alla Sapienza ma purtroppo non sono rientrata per 30 persone. Il giorno del test eravamo in 2500 e i posti erano solo 245 il test era semplice, troppo semplice. questa è una delle prime cose che non mi sono piaciute, capisco che non tutti quelli che si presentano al test si siano diplomati come me al sociopsicopedagogico ma forse il test dovrebbe basarsi un po' più sulla psicologia e non su argomenti che non servono a nulla.
Quando non sono riuscita ad entrare alla facoltà di psicologia le mie scelte rimanevano due: mettermi a lavorare oppure prendere un'altra facoltà.
la scelta è ricaduta sulla scelta di un'altra facoltà ovvero sociologia, la mia scelta è ricaduta su questa facoltà perchè quattro esami su sei sono uguali e perciò il prossimo anno posso passare a psicologia. il mio problema è che questa facoltà non mi piace proprio è NOIOSA  -_-  -_-
mettermi sui libri è angosciante non riesco a studiare; 10 pagine è come se fossero 100. Per non parlare dei professori.....
odio questa facoltà sono molto demotivata, non ce la faccio la mia idea inizialmente era quella di lasciare e riprovare l'anno prossimo e quest'anno mettermi a lavorare seriamente, ma i 300 euro della tassa???? solo soldi buttati allora continuo senza farmi troppi problemi prenderò 18 a tutti gli esami ed amen.
per quanto riguarda la scelta universitaria sono d'accordo con Juliet è sempre meglio scegliere una facoltà che ti piace e che ti porti tanti soddisfazione a livello culturale, poi il lavorò verrà. la mia scelta è ricaduta su psicologia perchè u giorno mi piacerebbe lavorare in un centro di recupero per tossico-dipendenti.
la mia ragione il mio perchè non avrei mai pensato di doverla ringraziare. di dover ringraziare la mia cicatrice impressa sul mio petto. quanto l'ho odiata da bambina perchè mi faceva sentire diversa e invece adesso la amo proprio per lo stesso motivo.

Offline Alamuna

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Re: scelta universitaria
« Risposta #8 il: 28 Dicembre 2010, 23:42:28 pm »
Abbiamo la stessa passione, allora, Scar  ^_^. Anche a me piacerebbe lavorare in una comunità di recupero per tossicodipendenti, oppure per anziani o bambini disagiati!
Io ti do un consiglio con il cuore: non abbandonare sociologia. Ti darà la possibilità il prossimo anno di passare tranquillamente a psicologia (previo superamento della prova di ammissione). Così non perdi l'anno! Ora, fatti almeno un paio di esami (più riesci a darne nonostante il fatto che non ti piaccia meglio è!) di quelli ovviamente in comune con il piano di studi di psicologia, così l'anno prossimo te li convalideranno tranquillamente!

Auguri!  :-)
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Offline Dolly Scar

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Re: scelta universitaria
« Risposta #9 il: 31 Dicembre 2010, 01:23:12 am »
 W00T! non avevo ancora trovato nessuno che avesse la mia stessa passione.
la maggior parte della gente quando dico cosa vorrei fare da grande risponde: "ma come ti viene in mente???"
sono convinta che ognuno di noi nel suo piccolo può cambiare il mondo e io nel mio piccolo cambierò il mondo!!!!!!
la mia ragione il mio perchè non avrei mai pensato di doverla ringraziare. di dover ringraziare la mia cicatrice impressa sul mio petto. quanto l'ho odiata da bambina perchè mi faceva sentire diversa e invece adesso la amo proprio per lo stesso motivo.

Offline Alamuna

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Re: scelta universitaria
« Risposta #10 il: 31 Dicembre 2010, 18:29:48 pm »
 W00T!

sono convinta che ognuno di noi nel suo piccolo può cambiare il mondo e io nel mio piccolo cambierò il mondo!!!!!!

Io sono fan di questa tua frase!!! Bravissima, Scar, concordo pienamente!!!  :-)
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Offline Juliet

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Re: scelta universitaria
« Risposta #11 il: 1 Gennaio 2011, 12:29:53 pm »
W00T! non avevo ancora trovato nessuno che avesse la mia stessa passione.

Allora ne hai trovate due!! Sullo stesso forum!  :-)
"L'effetto trigger" esiste,ma nessuno può dimostrarlo.Perchè nessuno è immune da esso.Tutti abbiamo rimosso dalla nostra mente una brutta esperienza.E allora come sappiamo che esiste davvero?Provate a chiedere alla vittima di una guerra,di un abuso,di una violenza e scoprirete che non sto mentendo.Perchè un viaggio nella mente umana è come un viaggio all'inferno,nel più profondo degli incubi..Anzi, peggio!

Offline Alamuna

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Re: scelta universitaria
« Risposta #12 il: 1 Gennaio 2011, 14:58:21 pm »
Allora ne hai trovate due!! Sullo stesso forum!  :-)
Già!!! Com'è piccolo il mondo!!!  :-)
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Offline Dolly Scar

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Re: scelta universitaria
« Risposta #13 il: 1 Gennaio 2011, 17:22:31 pm »
 ;)
 <3  <3  <3  <3
la mia ragione il mio perchè non avrei mai pensato di doverla ringraziare. di dover ringraziare la mia cicatrice impressa sul mio petto. quanto l'ho odiata da bambina perchè mi faceva sentire diversa e invece adesso la amo proprio per lo stesso motivo.

Offline Deleo91

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Re: scelta universitaria
« Risposta #14 il: 17 Gennaio 2011, 00:50:20 am »
ok.. lo so che potrò sembrarvi seriamente problematico ma..  :-" (LOL)

fui bocciato in quarto superiore per una scelta sbagliata e non potei recuperare (andai in collegio in umbria e tornai a metà anno  :-" ) ed ora mi ritrovo a dare gli esami un anno più tardi..
ma non sono preoccupato, nè tantomeno rimpiango le mie scelte  :-)
il vero e proprio problema sarà fuori dalla scuola...
ho visto tutti i miei coetanei partire con armi e bagagli per andare in città.. ma qualche problema me lo pongo ancora..
qui in Basilicata, non c'è NESSUNA aspirazione lavorativa, anche se ci sono aria buona, "u magnizz'" e tanto verde  :-)
quindi credo che arriverò drasticamente al Nord, a Milano.. (per cause familiari, non sono così sconclusionato  ^_^ ) oppure è meglio andare a Pescara, dove ci sono molti dei miei amici?? (la vicinanza con qualcuno che si conosce è a dir poco necessaria molte volte  :-d )
a Milano credo farò un esame di ammissione all'università della Bovisa, per architettura.. se proprio andrà male dovrò fare psicologia a Milano 2 (anche se ora non so se siano a numero chiuso), per sperare poi di aprirmi un'attività privata.
ma io avrei di gran lunga preferito lavorare con le lettere e trovarmi in un futuro (magari) a fare il docente nelle superiori, poi non sto a ripetermi su quanto mi piaccia scrivere..
il problema fondamentale è che con la laurea di "lettere e filosofia" o quella di "lettere moderne" ci si può fare pressapoco nulla...
non mi dispiacerebbe affatto un futuro come architetto o psicologo.. ma non so davvero quale possa essere il futuro per me...  :(
come orientare questa scelta?   :s
Nei momenti difficili mostra un animo forte; allo stesso modo raccogli sapientemente le vele gonfie per il vento troppo favorevole