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Autore Topic: NO alle pellicce!  (Letto 3628 volte)

Offline Alamuna

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NO alle pellicce!
« il: 15 Maggio 2010, 18:22:45 pm »
Quanto sotto è un estratto di una pagina web sulla lotta contro l'industria delle pellicce. Non lo riporto tutto, c'è molto altro oltre quello che leggerete qui sotto, ma questa prima parte delinea già molto bene la meschinità e l'obbrobrio che si celano dietro questo mercato.


Un tempo, nella preistoria, erano necessarie all'uomo per coprirsi e resistere al freddo invernale. Allora, forse, l'uccisione degli animali per ricavarne pellicce poteva anche essere giustificata. Ma da allora i tempi sono cambiati. C'è stata la scoperta del fuoco, l'uomo ha cominciato a costruirsi delle abitazioni più dignitose, sono stati scoperti gli isolanti termici, i carburanti fossili e particolari fibre tessili che, se ben usate, possono proteggere dal freddo molto di più di quanto faccia una pelliccia.
Allora perchè in tutto il mondo si continua a parlare del massacro degli animali per il mercato delle pellicce?
La risposta è in tre parole: LA VANITA' UMANA.
Soltanto per soddisfare la vanità di quelle signore impellicciate che si possono vedere un po' ovunque, ogni anno si uccide un numero elevatissimo di animali da pelliccia.
Si tratta di uno dei più atroci massacri di animali di questo secolo. Ogni anno, centinaia di milioni di animali in tutto il mondo muoiono dopo terribili sofferenze sconosciute al più della gente.

Fino a qualche tempo fa la maggior parte delle pellicce di animali proveniva dalle trappole, che venivano abilmente posizionate in foreste, boschi e praterie. Ogni anno venivano catturati circa 100 milioni di animali, dei quali però solo poco meno di 1/3 era "utile" per la produzione delle pellicce.
Poteva trattarsi infatti:
- Di animali NON ADATTI alla produzione di pellicce (Come istrici, porcospini, animali domestici, uccelli...) chiamati dai "trapper" spazzatura.
- Di animali che, cercando disperatamente di liberarsi, si sono prodotti dei danni tali alla pelliccia da non renderla più vendibile. Può capitare, inoltre, che, controllando una trappola, vi si trovi soltanto una zampa o una coda: in questo caso l'animale, piuttosto che morire nella trappola, ha preferito amputarsi un arto a morsi e fuggire. In questo caso, la possibilità di sopravvivenza dell'animale è praticamente inesistente.
Al giorno d'oggi invece, dopo le proteste degli animalisti contro le trappole, la maggior parte delle pellicce proviene da allevamenti, situati un po' in tutto il mondo.
Ma come vivono gli animali nelle loro gabbie?

Le volpi, per esempio, che dovrebbero vivere in un territorio naturale di 10 chilometri quadrati, sono costrette a stare rinchiuse, anche in tre o quattro, in gabbie metalliche poco più grandi del loro corpo. I visoni, che in libertà hanno a disposizione ampi spazi dove nuotare, correre, e saltare, sono rinchiusi in tre o quattro, a volte anche sei o sette, in anguste gabbiette. Capita spesso che la pazzia e lo stress, provocati dalla reclusione forzata, spinga gli animali ad azzuffarsi violentemente fra di loro.
Anche se questo non rientra nella loro natura, si è riscontrato questo comportamento anche fra le volpi, e probabilmente succederebbe anche alle persone, se costrette a dividere in condizioni così disagevoli una prigione. Si arriva addirittura a fenomeni di cannibalismo e automutilazione degli arti. E non c'è da stupirsene.
Alcuni allevatori hanno trovato delle soluzioni che consentono di ammassare tantissimi animali senza che si provochino gravi danni alle loro pellicce. E' diffusissima la somministrazione di psicofarmaci, che, influendo sul sistema nervoso dell'animale, lo rendono più mansueto, meno usata la limatura fino alla gengiva dei denti ai cincillà.
Le gabbie, di solito, hanno il fondo in rete metallica, per consentire alle feci degli animali di cadere al suolo attraverso le maglie, eliminando così costose operazioni di pulizia delle gabbie. Le zampe degli animali vengono ferite e lacerate dai fili metallici, ma questo non viene assolutamente tenuto in considerazione dato che non pregiudica la bellezza del manto. Sulle gabbie vi sono delle tettoie, che proteggono gli animali dal sole e dalla pioggia, che potrebbero rendere il pelo meno lucido. In genere le gabbie si trovano all'aperto, ben esposte al vento e al gelo, fattori che stimolano la crescita del pelo. Gli animali vengono nutriti con un pastone studiato in previsione del prodotto: la pelliccia. Nell'acqua, d'inverno, viene aggiunto dell'anticongelante, e, se ciò non accade, gli animali possono rimanere anche parecchio tempo senza bere. Il cibo viene distribuito sopra le gabbie per risparmiare tempo, e gli animali lo leccano attraverso le maglie della rete. Succede che, a causa del freddo, la lingua dell'animale si laceri a contatto con la rete. I pasti non vengono distribuiti prima dell'uccisione: sarebbe infatti inutile sprecare del cibo che, durante l'esecuzione, potrebbe macchiare il pelo degli animali.
Agli animali viene tolto il diritto di vivere la propria vita, non possono instaurarsi rapporti sociali e non si possono seguire i propri istinti.
E' assurdo pensare che, solo in Finlandia, vengono usati 60 milioni di kg di aringhe e 10 milioni di kg di patate ogni anno soltanto per nutrire i visoni, per ottenere un prodotto assolutamente inutile, mentre questo cibo potrebbe essere destinato ai popolo africani o asiatici che vivono in condizioni di estrema povertà.
Per ottenere una pelliccia di visone occorrono 3 tonnellate di cibo, per una di volpe poco più di una.
Le pellicce, molto spesso, non vengono soltanto da visioni, volpi, ermellini e altri animali da pelliccia, alcune persone senza scrupoli allevano cani e gatti o ne catturano di randagi, per poi destinarli a questo macabro commercio. E la cosa più terribile è che, nell'etichetta, si vuole far credere al potenziale cliente che si tratti di un altro tipo di pelliccia. Se si è incerti sul tipo di pelo usato in una pelliccia, bisogna ricorrere all'esame del DNA.

La crudeltà più tremenda però, è quella delle pratiche di uccisione (...)

Qui mi fermo, poichè ciò che è scritto dopo potrebbe urtare la sensibilità delle persone. Sono però delle verità, delle cose che avvengono davvero, e che avvengono di nascosto ai nostri occhi, in luoghi che non possiamo vedere... sofferenze che non sentiamo, di cui siamo all'oscuro.

Per chi volesse leggere l'articolo per intero http://www.tittiweb.it/pellicce.htm
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Offline Alamuna

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Re: NO alle pellicce!
« Risposta #1 il: 12 Luglio 2010, 23:56:06 pm »
E' una realtà MOSTRUOSA, siete d'accordo con me? Spero che insieme si possa raggiungere l'obiettivo ultimo di smetterla di uccidere animali innocenti solo per placare le voglie di gente senza ritegno che, per il gusto di vestire di lusso, deve indossare PELLICCE e simili. Non si può!!! C'è una sofferenza immane dietro tutto questo, che noi non possiamo neanche immaginare, che chi indossa pellicce o 1) non immagina, non sa o 2) è senza cuore, senza ritegno. Tutti insieme potremmo farcela: BASTA acquistare capi in pelliccia!! Non si dovrebbe proprio entrare nei negozi che la vendono!  >:)
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Offline Juliet

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Re: NO alle pellicce!
« Risposta #2 il: 13 Luglio 2010, 08:39:44 am »
Io sono entrata solo in una volta in un negozio di pellicce: un'estate, tre anni fa, ho trovato un lavoretto, facevo volantinaggio, e portavo in alcuni negozi del centro i volantini del cinema; sono partita subito con l'idea che non sarei entrata nel negozio di pellicce, anche perchè tanto la propietaria è talmente "snob" che per lei il cinema è una cosa da bambini...non si mischia con la comune gente mortale!e comunque alla fine ci sono entrata...per sbaglio: accanto al negozio c'è una gioielleria e proprio dove finisce quest'ultima c'è la porta del negozio di pellicce; e io ho sbagliato porta: sono entrata nel negozio di pellicce e la propietaria subito mi ha lanciato un'occhiataccia e mi ha detto: "Lascia quello che devi lasciare, se proprio devi, e poi svegliati ad andartene!" al che mi sono incavolata da morire!non riporto ciò che le ho detto, perche sarebbe tutto un "bip", ma in poche parole il mio discorso verteva sulla sua enorme scortesia e soprattutto sul fatto che a parer mio chi vende e acquista pellicce è alle stregua di chi uccide animali per farne pellicce...perchè l'ignoranza non è più una scusa: ne parlano così spesso che ormai tutti sanno come gli animali vengono uccisi e costretti a vivere! che poi alcuni facciano finta di nulla, questo è un altro paio di maniche!
e purtoppo il fenomeno degli animali sterminati non si limita alle pellicce: rinoceronti uccisi per un corno, elefanti per le zanne, squali uccisi solo per una pinna o perchè no? parliamo del Muschio? il piccolo cervo che viene ucciso solo per una piccola ghiandola grazie alla quale possono produrre il famoso Profumo al Muschio...e perchè lo uccidono? perchè è troppo agile e veloce per poterlo catturare altrimenti!è possibile una cosa di questo genere? si possono estrarre profumi da qualsiasi cosa: dai minerali, dai fiori e dalle piante e andiamo ad estrarli ad animali in via d'estinzione?
tutte queste cose mi fanno davvero in****re! >:)
"L'effetto trigger" esiste,ma nessuno può dimostrarlo.Perchè nessuno è immune da esso.Tutti abbiamo rimosso dalla nostra mente una brutta esperienza.E allora come sappiamo che esiste davvero?Provate a chiedere alla vittima di una guerra,di un abuso,di una violenza e scoprirete che non sto mentendo.Perchè un viaggio nella mente umana è come un viaggio all'inferno,nel più profondo degli incubi..Anzi, peggio!

Offline Alamuna

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Re: NO alle pellicce!
« Risposta #3 il: 13 Luglio 2010, 12:56:45 pm »
Grazie per il tuo contributo, Juliet! Qualche tempo fa io stavo per mangiarmi viva una signora tutta impellicciata incontrata per caso su un autobus urbano. Voglio credere che chi ancora indossa pellicce, lo faccia solo perchè non sa, perchè credere che sappiano ma nonostante ciò lo facciano mi crea ribrezzo. Ma è una questione mia personale, ovviamente il non sapere ormai non è più una giustificazione, come tu dici. L'uccisione di un'altra vita per me è un aspetto inconcepibile, e il fatto che ad essere ucciso in questo caso sia un animale e non un umano, ossia per quel che si crede una creatura inferiore, dà diritto ad ogni atto malvagio. Ma essere schierati in questo cieco specismo nel 2010 è una vergogna. Lo specismo è la discriminazione di una specie a favore della specie umana "superiore", ma trovo la cosa davvero sconvolgente. Gli animali sono una specie a sè, che condivide con noi lo stessissimo mondo, con sensibilità diversa, senza ombra di dubbio, ma comunque una sensibilità a sè, da rispettare. A tal proposito vi cito un piccolo frammento di un articolo molto interessante letto sul web proprio sul tema dello specismo:

Citazione
Non essere specisti non significa «trattare allo stesso modo umani e non umani», il ché è chiaramente ridicolo. Significa piuttosto attribuire uguale peso a bisogni e interessi, i quali variano da specie a specie. Il solo evidente fatto della diversità tra le specie non può essere motivo per ignorare gli interessi di qualcuno.
Una rivoluzione antispecista comporterebbe uno sconvolgimento totale da tutti i punti di vista e pochi sembrano volerlo veramente. Il vero antispecismo è la più radicale, profonda e rivoluzionaria critica dell’esistente.
Il concetto di liberazione animale si distacca da quello di diritti animali perché non tende ad una vita più dignitosa degli animali in questa società umana, ma alla loro libertà, lasciandogli spazio di creare nuovamente le loro società.

Pertanto si intende anche un mondo completamente diverso da questo, un ritorno alla Terra per ristabilire un equilibrio tra i viventi perduto dalla deviazione civilizzatrice e dominatrice degli umani.
Solo togliendo il dominio umano dal non-umano si potrà anche togliere quello dell’uomo sull’uomo, perché non può esistere società liberata fintanto che i liberi uomini avranno degli schiavi animali.
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Offline ciaccarella

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Re: NO alle pellicce!
« Risposta #4 il: 13 Luglio 2010, 15:13:39 pm »
L'uomo è l'unico animale dotato di intelligenza!!!!!!!
Non lo sono e ne sono orgogliosa...osservate gli animali...ascoltateli ..prendetene esempio..
se l'intelligenza porta a questo ..amo non possederla




La vera tortura è l'indifferenza
Non amare è un lungo morire.

Offline kant.51

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Re: NO alle pellicce!
« Risposta #5 il: 13 Luglio 2010, 15:19:41 pm »
Ala, l'argomento è complesso e delicato, la pelliccia è nata come necessità dell'uomo di difendersi dal freddo ed è diventata nel tempo un oggetto di lusso, uno status symbol, un modo come tanti di "usare" gli animali, come si fa nell'industria alimentare, conserviera, e così via....
Credo che oggi sia civile rivedere i ragionamenti dalla base, rielaborare le impostazioni, anche se non è semplice essere coerenti in tutto...
Ci scagliamo contro il massacro dei cuccioli di foca, ma uccidiamo con la pesca migliaia di pesci e ce ne cibiamo, senza fiatare.
I piccoli di cervo no, ma gli agnelli sì a Pasqua e così via.
Le pellicce no, ma le scarpe e le borse di pelle sì...
No all 'uccisione dei tordi, ma i polli in batteria nessuno li vede.
E bada che non sto dicendo che quelle cose sono giuste e le altre sbagliate: dico solo che è difficile essere davvero coerenti, o si ammette una convivenza col mondo degli animali che non ne prevede lo "sfruttamento" come risorsa di qualunque tipo ( esemplifico per alleggerire il discorso) o si deve ragionare su altro, cioè le modalità di uccisione ( macelli, luoghi di allevamento, sperimentazione) che eliminino la sofferenza, cosa che nemmeno io riesco ad accettare assolutamente, mi domando solo se sia lecita quando porta a scoperte che aiutano gli uomini, i bambini ( malati è ovvio) e così via....
Spero che arriveremo a produrre sinteticamente proteine, pellicce, pellami, farmaci...credo che siamo sulla buona strada, e molto si deve a questa presa di coscienza e sensibilizzazione che tante persone come te fanno, ti stimo e ti ammiro per questo, ma non me la sento di demonizzare i pellicciai, i pellettai ( ! si dirà così? ) i macellai e i pescatori...
Quanta strada dobbiamo fare, per fortuna abbiamo cominciato, anche se passo passo.... :-)
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline Alamuna

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Re: NO alle pellicce!
« Risposta #6 il: 13 Luglio 2010, 22:36:34 pm »
Il topic è sulla pelliccia, è vero, ma ovviamente intendo anche pelle per borse e scarpe, ed ogni altro tipo di prodotto derivato da animali, soprattutto quando si tratta di articoli di solo "lusso", di cui più facilmente si potrebbe fare a meno.
Lo so che le radici del tutto sono remote e che bisognerebbe davvero scavare sino in profondità se si volesse risolvere la questione, ma spero che sia proprio così "essere sulla buona strada" come tu dici, anche se passo dopo passo, spero che riusciremo a raggiungere l'obiettivo di liberare il mondo da questa schiavitù... Poi magari è ovvio che ci sono persone più "ignoranti" che non solo uccidono gli animali per "lavoro" o "dovere" ma lo fanno anche in modo brutale, e in questo caso penso subentri proprio un ragionamento a parte. Per il resto, io vorrei tanto che si liberasse il mondo degli animali da queste sofferenze e so bene che la sensibilità di moltissima gente suggerisce la stessa cosa e nutre lo stesso ritegno, e so bene che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare... ma sono anche fiduciosa nelle nostre capacità, di tutta l'umanità, e con il tempo forse potremmo farcela, su questa questione come su tante altre.
Grazie per i vostri contributi!  :-)
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Offline Juliet

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Re: NO alle pellicce!
« Risposta #7 il: 14 Luglio 2010, 13:39:46 pm »
quello che secondo me è sbagliato è sterminare animali per fare pellicce, piuttosto che borse e scarpe di pelle, piuttosto che profumi eccetera...voglio dire, non siamo più gli uomini della pietra rappresentati nei cartoni che girano per strada con addosso un'abito fatto di pelliccia d'animale...perchè invece di una pelliccia non si compra un piumino, che tiene anche più caldo? è vero, il piumino è fatto(nella maggior parte dei casi, perchè non sempre è così) con piume d'oca...ma l'oca è un animale che si mangia anche...quindi non è un animale di cui si "spreca" qualcosa, come invece può essere per le foche, o il visone,  o la volpe...animali che si uccidono brutalmente per un po' di pelliccia...purtroppo però la cosa non è così semplice, nel senso che non è detto che l'oca uccisa per l'industria alimentare "doni" le sue piume all'industria tessile: è più probabile che vengano utilizzate due oche diverse...la soluzione allora qual'è? i piumini, ora, vengono riempiti per lo più con piume finte; le pellicce, se ad una persona piacciono così tanto, ci sono anche finte...ma il discorso è sempre lo stesso: stiamo portando all'estinzione troppe specie e, badate bene, non per la nostra sopravvivenza, ma per la nostra agiatezza...è questo che non è giusto e la gente non capisce...
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Offline Alamuna

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Re: NO alle pellicce!
« Risposta #8 il: 14 Luglio 2010, 14:35:31 pm »
E' esattamente così, tra sopravvivenza e agiatezza c'è una grandissima differenza... Ci sono delle cose di cui più facilmente si potrebbe fare a meno, e il non averle non cambierebbe di molto la nostra vita, ma cambierebbe molto quella di tanti animali.
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Offline Juliet

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Re: NO alle pellicce!
« Risposta #9 il: 16 Luglio 2010, 08:54:35 am »
esatto...pienamente d'accordo!
"L'effetto trigger" esiste,ma nessuno può dimostrarlo.Perchè nessuno è immune da esso.Tutti abbiamo rimosso dalla nostra mente una brutta esperienza.E allora come sappiamo che esiste davvero?Provate a chiedere alla vittima di una guerra,di un abuso,di una violenza e scoprirete che non sto mentendo.Perchè un viaggio nella mente umana è come un viaggio all'inferno,nel più profondo degli incubi..Anzi, peggio!