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Autore Topic: Apocalisse  (Letto 3151 volte)

Offline Nocera87

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Apocalisse
« il: 21 Luglio 2006, 15:44:25 pm »
salve ragazzi, ultimamente le cose al mondo nn stanno andando molto bene. riscaldamento, crisi economica e mediorientale. è proprio di quest'ultima che vi vorrei parlare, o almeno vorrei sapere i vostri pareri. secondo voi è giusto questo intervento armato spropositato in libano da parte di israele? so che questo forum nn prende parti politiche (e sappiamo che le guerre in medioriente nn sono solo religiose), ma qui si tratta di esprimere solo 1 giudizio. è possibile trovare altre vie ed evitare sta guerra del c...o?sn stati sequestrati dei soldati israeliani....... uno stato dell'africa ha sequestrato nn so quanti pescherecci italiani cn il loro equipaggio senza valido motivo, pretendendo assurdi riscatti. cm si è conclusa sta storia??? fosse stato israele al posto nostro avrebbe dichiarato guerra??? e cmq a 50 e 50, nn è neanche bello rapire dei soldati per chiedere in riscatto prigionieri.(nn so che prigionieri siano). insomma, a me piace pensare a un mondo diverso, sn sogni da bambino, ma sono sogni bellissimi. penso che se si abbia 1 certa armonia in tra le genti, si possa contribuire molto a migliorare tutti i problemi di questo grande pallone colorato!

me lo sogno, e molti mi dicono che faccio pensieri totalmente utopici. però dico io: constatato che i miei desideri sono irraggiungibili, lasciatemi sognare in pace!
La mia anima vaga col mare, la Casa delle balene,
vagando verso i più ampi angoli della Terra,
tornando più affamata di desiderio, volando solitario,
urlando, eccitandomi all'Oceano aperto,
rompendo giuramenti sulla cresta di un'onda.

Offline Albert

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Apocalisse
« Risposta #1 il: 26 Luglio 2006, 13:53:44 pm »
Io ti posso dire che gli Israeliani non sono proprio dalla parte della ragione....hanno fatto razzia di tutti i territori palestinesi negli anni passati, e tutto il mondo è stato a guardare (compresi gli americani, con il loro patriottismo che mi sa tanto di conquista, e il loro grande ideale di portare la libertà nel mondo....<_< ...... nonchè il vaticano, tanto per tornare in un discorso che avevamo già cominciato in un'altra discussione....)...

Quindi i palestinesi non sono da condannare del tutto, è solo che quando si fa uso delle armi e si fanno attentati......si passa inevitabilemente dalla parte del torto..... :(  :(  

....non voglio morire
scoprendo di non aver vissuto....


....if I die tomorrow, I'd be allright because I believe
that after we're gone the spirit carries on.....


God show me the way because the Devil's tryin' to break me down

Offline Amerigo

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Apocalisse
« Risposta #2 il: 26 Luglio 2006, 14:56:58 pm »
Ciao a tutti
che dire della crisi in medio oriente.
Sia gli israeliani che i palestinesi hanno le stesse responsabilità.Non dimentichiamo che diversi anni fa (il presidente degli U.S.A. era Bill Clinton) Israele aveva proposto di ridare il 99% dei territori occupati ai palestinesi ma i palestinesi non hanno accettato.
Non dico questo per difendere Israele,anzi,ma non penso che in questa guerra ci sia un colpevole e un innocente.La pace non si raggiungerà mai con un modello politico o un modello economico,ma con il dialogo sincero tra i popoli.
Ti piace pensare a un mondo diverso,sognare dici tu,e io credo che ci arriveremo.
Molto incoraggianti in proposito sono le parole di Daisaku Ikeda nella proposta di pace del 2005 inviata alle Nazioni Unite:

...Anche gli sforzi per la pace in Medio Oriente sono a un punto morto e così i dialoghi sul problema degli armamenti nucleari nella Corea del Nord. Tali circostanze, unite a un gran numero di conflitti locali, alimentano le voci pessimistiche che ventilano il pericolo di riprodurre le guerre e la violenza che caratterizzarono il ventesimo secolo.
In molti paesi, negli ultimi anni, la priorità accordata alla sicurezza nazionale ha alimentato una tendenza verso la crescita degli armamenti, mentre le preoccupazioni per la sicurezza interna divengono sempre di più giustificazioni per operare restrizioni dei diritti e delle libertà. Nel frattempo sono state sottratte energie e attenzione agli sforzi internazionali per affrontare problemi globali come la povertà e il degrado ecologico. Il conseguente aggravamento delle minacce alla vita e alla dignità delle persone è un altro tragico risultato del terrorismo e dei tentativi di reprimerlo.
Come può l'umanità del ventunesimo secolo superare la crisi che ha di fronte?
Ovviamente non c'è una soluzione facile, una "bacchetta magica" che possiamo agitare per far sì che tutto vada a posto. La strada che abbiamo di fronte è irta di pericoli, poiché impone di trovare una risposta appropriata a un tipo di violenza che respinge ogni tentativo di instaurare un rapporto o un dialogo.
E tuttavia non bisogna in alcun modo cadere in un pessimismo infecondo e senza senso. Tutti questi problemi sono causati dagli esseri umani e dunque devono avere una soluzione umana. Per quanto lunga possa essere la strada da percorrere, fintanto che non abbandoneremo il compito di districare l'imbrogliata matassa di questioni e problemi interrelati, possiamo star certi che troveremo un modo per uscirne.
Il nucleo di tali sforzi dovrebbe consistere nel far emergere compiutamente le potenzialità del dialogo. Finché ci sarà storia dovremo affrontare la sfida perenne di realizzare, mantenere e rafforzare la pace attraverso il dialogo, di fare del dialogo il sentiero sicuro e certo verso la pace. Questa convinzione va sostenuta e dichiarata senza posa, indipendentemente dalle critiche ciniche o dai freddi sorrisi condiscendenti che otterremo in risposta.
Mi tornano alla mente le parole del poeta Rabindranath Tagore (1861-1941), i cui scritti ispirano in me un amore e un rispetto di lunga data:
«Chiede il Possibile all'Impossibile: "Dov'è la tua dimora?"
Giunge la risposta: "Nei sogni di chi si sente impotente"»....


A presto

...Soffiasse davvero quel vento di scirocco
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Offline Giusva

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Apocalisse
« Risposta #3 il: 28 Luglio 2006, 11:42:36 am »
Questo tipo di guerre sono a mio avviso infinite... si potrebbe arrivare ad un cessate il fuoco, si potrebbe arrivare ad una pace più o meno reale, ma sarebbe solo questione di tempo.

Come tra i palestinesi e gli israeliani, anche in questo caso ci troviamo di fronte a qualcosa di ciclico, di continuo, che continuerà a ripresentarsi.
A mio avviso gli sforzi attuali sono del tutto vanificati e saranno sempre vanificati, perché sono le ideologie di base a dare il problema, ad essere il problema.
Finché sarà così.... beh, non vedo soluzioni...
Giusva
Quando ti guardi dentro vorrei che vedessi me, perchè io sarò parte di te per sempre.

Offline Istar

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Apocalisse
« Risposta #4 il: 31 Luglio 2006, 00:06:57 am »
Concordo perfettamente con Giusva(non pensate che solo perché ho 14 anni nn ne capisca di queste cose). La guerra è infinita, puoi fare quello che vuoi, non la cambierai! tutto nasce da un popolo che ha un po' di civiltà in più e uno che ne ha in meno. alla fine scompaiono tutti e due.

e poi, come si dice a Napoli: a guerr' è guerr'!!
Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso...
Figli di Gondor, di Rohan, fratelli miei! Vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore! Ci sarà un giorno, in cui il coraggio degli uomini cederà, e abbandoneremo ogni legame di fratellanza, ma non è questo il giorno! Ci sarà l'ora dei lupi, e degli scudi frantumati, quando l'era degli uomini arriverà al crollo, ma non è questo il giorno! Quest'oggi combattiamo! Per tutto ciò che ritenete caro su questa bella terra, vi invito a resistere, uomini dell'Ovest!

Offline Amerigo

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Apocalisse
« Risposta #5 il: 31 Luglio 2006, 14:15:29 pm »
Sicuramente Giusva dici che il problema sono le ideologie e sono daccordo con te.
Ma qualcosa si può fare,non lo dico per ottimismo,ma perchè molte persone nel mondo,molte organizzazioni sono attive per fare qualcosa.Di sicuro non è con l'informazione che conosciamo noi (TV Giornali ecc. ecc.) che veniamo a sapere di ciò. Sono anche dell'idea che un cambiamento macroscopico (tipo la fine di una guerra) parte inevitabilmente da un cambiamento microscopico. La pace si realizza solo se c'è una cultura di pace sulla quale costruire una società diversa.Ma questa cultura non c'è,ognuno di noi pensa solo al proprio orticello (non parlo di poltici o di potentima di persone comuni,di noi in pratica). Tutto parte da noi,sicuramente è un percorso lungo,ma è sicuro.
Questa è la mia convinzione,forse sbaglio, non so,ma so solo che le grandi rivoluzioni sono partite sempre dalle persone comuni,non certo dai potenti o dai capi di stato.
Spero di continuare a sognare....
A presto

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Offline Istar

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Apocalisse
« Risposta #6 il: 31 Luglio 2006, 14:39:04 pm »
Amerigo, l'idea è ottima, ma con la gente ch abita in Italia, come si può sperare di metterla in atto?  La gente oramai è menefreghista e strafottente, la cosa importante è la televisione, come appari agli altri, se sei bello o brutto e tutte ste ca****e qui! Tutto parte dal popolo che compone uno stato! In effetti è questo che compone uno stato: territorio, popolo e sovranità!

Sul territorio niente da dire.
Ma se il popolo non è buono, come la fai la sovranità?


Bisogna sperare solo che il popolo cambi, e allora forse....
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geopardy

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Apocalisse
« Risposta #7 il: 6 Agosto 2006, 11:46:02 am »
Caro Amerigo,
Bill Clinton aveva proposto il 99% di un fazzoletto di terra e non di tutti i territori occupati, perdipiù senza un continuo territoriale tra essi (mi sembra un po' pochino non trovi?).
Va bene che gli errori si fanno in due, ma quando  a uno dei due ogni cosa è permessa  ed è potentemente armato e possiede il controllo di pressochè tutti o quasi i mass media dell'occidente (direttamente ed indirettamente) è difficile imporre qulcosa che non sia ciò che vuole.
Se litighiamo io e te ed io, oltre ad esssere alto due metri e ben nutrito ho un bazzooka, mentre tu hai una puntina da disegno ed inoltre sei mingherlino e mal nutrito (ed anche assetato) nella disputa, a menochè non intervenga un gruppo esterno ben armato, finirà come tu vuoi.
Pensa se quel gruppo potentemente armato e composto da soli MIEI amici, invece di intervenire imparziale MI appoggia ed oltre al bazzoka MI rifornisce di mitragliatrici a sensori (sensibili a qualsiasi tuo movimento) ed io te le pongo intorno alla tua casa, cosicchè tu non possa uscire per approvvigionarti di cibo se io non voglia, piano piano ti tolgo il salotto, l'ingresso, la cucina, il bagno, la camera ed i miei amici potenti ti dicono:" ti lasciamo il 99% della cantina e della soffitta, senza neanche tu possa costruire una scala diretta tra i due vani ed in più qualsiasi corridoio o scala è sotto il controllo del nostro amico", accetteresti?
Questo è l'accordo di cui parli.
Ogni persona di buon senso capirebbe che la restituzione del 99% della tua casa e della libertà totale di movimento, alle condizioni di disparità di forze di cui sopra sarebbe stata prontissimamente accettata da una persona costretta a vivere al di sotto della soglia umana di sopravvivenza ed in più minacciato costantemente di morte.
Prima di dire bisogna sapere, altrimenti non si arreca un buon servizio alla verità e comprensione.
Ciao
 

Offline Amerigo

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Apocalisse
« Risposta #8 il: 7 Agosto 2006, 14:24:30 pm »
Purtroppo l'antisemitismo è forte in tutta l'Europa e anche in Italia.
E' vero,la storia non insegna niente,ma io continuo a sperare che il mondo si riprenda.

geopardy dici delle cose di parte,ma ti capisco,sono tanti i giovani che si alleano coi palestinesi senza conoscere la storia. Quello che ho cercato di dire io che la colpa della guerra in medio oriente non è solo di Israele,ma anche i palestinesi hanno la loro bella e grande fetta di torto.
La storia va studiata sui documenti e non sui vari libri in circolazione ( o peggio sui giornali di partito) che sono fatti da una parte politica ben precisa.E magari leggiti anche i giornali di quel famoso 23 dicembre 2000 e di quello che Arafat voleva veramente.

Oggi c'è uno stato (l'iran) che vuole costruire la bomba atomica per distruggere lo stato di Israele. Ma ci rendiamo conto? E quelli che attaccano Israele senza vedere ciò che i palestinesi hanno e/o non hanno fatto sono peggio dei nazisti.
La pace non si avrà mai fino a quando ci si schiera (ripeto senza conoscere la storia) da un parte o dall'altra. Quando c'è una guerra che dura da + di 30 anni la responsabilità ce l'hanno tutti.

 

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Apocalisse
« Risposta #9 il: 7 Agosto 2006, 15:14:45 pm »
Parole Sante....
Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso...
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