BENVENUTI NEL FORUM!

Autore Topic: Il male invisibile  (Letto 4099 volte)

Offline liber

  • Ciurma
  • Cuoco
  • ****
  • Post: 1361
Il male invisibile
« il: 26 Aprile 2011, 15:38:41 pm »
Ho riflettuto sulla vita, sulla sofferenza, sulla gioia della rinascita e sulla morte del corpo. Scrivo corpo perché, L'anima, essenza fondamentale della vita, e immortale. Questa immortalità si manifesta con il cuore, con l'amore, nei gesti quotidiani, nella semplicità delle cose. Io soffro (fisicamente) ormai da 10 anni, anni terribili di dolore, di crisi depressive scaturite dall'indifferenza e dall'incomprensione del mondo che mi circondava. Ho cominciato a cercare soluzioni che potessero alleviare il dolore ma, con il tempo, mi accorsi che, il dolore che si era annidato dentro di me, era diventato, con il dolore fisico, un unico elemento,inscindibile, l'uno viveva in simbiosi con l'altro. Ho pensato: se non riesco a combattere la sofferenza fisica, posso cercare di trovare una soluzione a quella che vive dentro di me, snidando quel maledetto male invisibile. Cominciai a scavare e le brutte sorprese aumentavano il mio dolore. Non mi arresi e continuai a scavare fino ad arrivare nel profondo della mia anima. La mia sorpresa fu ancora più triste, mi trovai in un labirinto buio a me sconosciuto, pieno di polvere accumulatasi con il tempo. Cominciai a pulire, con molta pazienza e poco a poco, finalmente, riaffioravano le piccole cose belle della mia esistenza. Le curai, riuscivo a curarle, le curo ancora oggi ed un lieve sorriso apparve sul mio stanco volto. Trovai espressioni come: Perché a me? Significava, inconsciamente, perché non ad altri! Non era giusto!Mi era stato dato un male invisibile e dovevo accettarlo come dono. Vi chiederete: dono? Si! Il dono della comprensione, della non indifferenza per le sofferenze invisibili. Il mondo che mi circondava, voleva “vedere” sofferenze visibili ma, il dubbio rimaneva sempre! Quale dubbio? L'attrazione per il male! Cerco di spiegarmi: se un uomo è per terra, ai bordi di una strada, ci avviciniamo e chiediamo se ha bisogno di aiuto cercando di darglielo. Giusta cosa ma, se ne vediamo uno che balla, canta, diciamo che quel tipo non è normale, è pazzo. Due elementi, la sofferenza e la felicità! Si viene attratti dalla sofferenza visiva, come scrivevo prima, quella invisibile non ha adito a comprensione o pseudo comprensione. Non voglio creare discussioni inutili ma, Cristo è rappresentato in croce, sofferente, eppure, secondo me, la sofferenza che si trascinava dentro era di gran lunga più grande e se veniva rappresentato con il volto sorridente e non in croce forse, nessuno avrebbe capito il suo vero dolore. Ho scoperto la forza che era nascosta dentro di me, grazie alla fibromialgia e spero che, ognuno riesca a trovare il proprio cammino per convivere con il male invisibile ed una volta trovato, con il sorriso sulle labbra, aiutare gli altri ad uscire da quel labirinto che ci tiene incatenati al buio.

Grazie della pazienza accordatami!

Michele
« Ultima modifica: 30 Aprile 2011, 10:15:47 am da liber »
Namaste Mauna! M'inchino a te, o silenzio!

Offline kant.51

  • Collaboratori
  • Capitano della Nave
  • *********
  • Post: 31604
Re: Il male invisibile
« Risposta #1 il: 29 Aprile 2011, 09:39:23 am »
Michele: trenta letture e non un solo commento...sai perchè? Credo sia perchè ci si sente piccoli e impotenti di fronte a cose così grandi, cose che tu sai affrontare con dignità, con forza, con umanità, senza perdere l'apertura verso gli altri...anche se tutto questo ti costa tanto.
E' con rispetto, con stima, che rompo questo silenzio, credimi: non è altro che uno stringerci a te con ammirazione e affetto. E grazie per aver condiviso con noi questi pensieri.
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline shark

  • Pirata Semplice
  • ***
  • Post: 600
    • tuningpassion
Re: Il male invisibile
« Risposta #2 il: 29 Aprile 2011, 11:20:08 am »
Ciao michele,
ho apprezzato molto il tuo scritto, in quanto credo sia un analisi molto dettagliata e ben fatta della condizione umana, del dolore e di come la gente che ci circonda reagisce alle nostre sofferenze. mi è piaciuto molto il modo che hai tu di esprimerti, in quanto ha un che di professionale senza però essere noioso. credo tu abbia la capacità di ammaliare il lettore con le tue parole, di coinvolgerlo con la tua storia e di fargli provare emozioni. per questo, un applauso.

e complimenti anche alla forza che traspare dalle tue parole. anche se sono molto giovane, so cosa si prova a rimanere soli e a sopportare il peso sulle nostre spalle del male invisibile,e so quanto sia difficile uscirne, liberarsene. ma credo anche che la felicità che segue il dolore sia impareggiabile, ed immensa. ed è proprio questo il senso della vita, questo che ci spinge a lottare, questo che ci porta a voler continuare ad andare avanti. la felicità

grazie per aver condiviso con noi i tuoi pensieri
Almeno una volta nella vita ci si ritrova a dover scegliere tra due possibilità, tra due risposte.
Solitamente quella giusta è la terza...
ElliE


http://tuningpassion.altervista.org

Offline Alamuna

  • Ciurma
  • Medico di Bordo
  • ******
  • Post: 6701
Re: Il male invisibile
« Risposta #3 il: 29 Aprile 2011, 13:31:20 pm »
Hai perfettamente ragione: il male fisico viene compreso sempre molto più di quello "invisibile". Anzi, a volte non riusciamo proprio neppure ad accettare che ne possa esistere anche uno dell'anima, e non solo del corpo, proprio perché non riusciamo a toccarlo, a vederlo, e ci fa sentire per questo motivo "impotenti".
Io credo che per un "lettore dell'anima" quale ti ritengo, il male fisico sia addirittura un mezzo per raggiungere ancor di più la propria essenza, trovarla, assimilarla, respirarla a pieni polmoni, e per fare questo non abbiamo bisogno della comprensione degli altri. Quando ti leggo la prima cosa che percepisco, al di là di ogni parola che possa fare poesia, è la tua ricchezza d'animo. E' per questo che ti faccio i miei complimenti, e non solo perché voglio farti arrivare un pò della mia solidarietà.
Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further. (T. Carlyle)

Offline shark

  • Pirata Semplice
  • ***
  • Post: 600
    • tuningpassion
Re: Il male invisibile
« Risposta #4 il: 30 Aprile 2011, 01:26:47 am »
Grazie alamuna, per aver espresso ciò che io non sono riuscito a dire. si, credo che purtroppo la gente sottovaluti il dolore dell' animo.

o meglio, le ferite fisiche.. bene o male nessuno se ne vergogna. sono prove di forza, di quanto una persona ha saputo resistere al dolore.. ma le ferite dell animo.. in troppi se ne vergognano, come se ci fosse qualcosa di male, qualcosa di sporco in essi. e questo mi dispiace un sacco, perchè ci rende tutti più chiusi ed ermetici... e anche un pò meno sensibili
Almeno una volta nella vita ci si ritrova a dover scegliere tra due possibilità, tra due risposte.
Solitamente quella giusta è la terza...
ElliE


http://tuningpassion.altervista.org

Offline liber

  • Ciurma
  • Cuoco
  • ****
  • Post: 1361
Re: Il male invisibile
« Risposta #5 il: 30 Aprile 2011, 10:22:12 am »
Come posso non commuovermi di fronte a tutto questo?
Una commozione di gioia, anche se per brevi attimi! Che pace nelle vostre parole, che serenità per la mia anima!
Grazie! Grazie! Grazie!
Namaste Mauna! M'inchino a te, o silenzio!

Offline shark

  • Pirata Semplice
  • ***
  • Post: 600
    • tuningpassion
Re: Il male invisibile
« Risposta #6 il: 30 Aprile 2011, 17:38:16 pm »
è un piacere poter leggere ciò che scrivi e commentare dicendo ciò che penso davvero al riguardo. e immagino sia lo stesso anche per gli altri =)
Almeno una volta nella vita ci si ritrova a dover scegliere tra due possibilità, tra due risposte.
Solitamente quella giusta è la terza...
ElliE


http://tuningpassion.altervista.org

Offline fiormat

  • Carpentiere
  • *****
  • Post: 4088
Re: Il male invisibile
« Risposta #7 il: 2 Maggio 2011, 10:22:40 am »
Il male fisico e oscuro è un’immane fatica e sofferenza e il conviverci richiede quella volontà ed energia difficili da avere e mantenere.
Se non bisogna far conto necessariamente sugli altri ed essenziale invece è confidare su se stessi, sulla propria forza, trovo che un vivere quotidiano vestito di armonia e accettazione sia indispensabile tra gli affetti familiari. Non sentirsi soli è già una terapia benefica.
La vita è un’incognita, si è più fortunati o meno, e se a volte, direi spesso, non riusciamo a comporre il nostro di puzzle, diventa arduo e non facile aiutare gli altri. Triste!
Sei una persona di animo raro Michele e ti auguro tu possa trovare quel giovamento quotidiano nel trasmetterci i tuoi scritti che portano anche noi a delle riflessioni. Grazie e ciao.
Nulla è sacrificio e stanchezza quando l'entusiasmo dimora nel cuore.