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Autore Topic: La donna in tricolore  (Letto 2420 volte)

Offline kant.51

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La donna in tricolore
« il: 29 Aprile 2011, 11:49:39 am »


Antonietta rassettò le pieghe del vestito, girandosi davanti allo specchio per controllare che fosse in ordine anche da dietro.
Aggiustò i capelli ravviando qualche ciocca ribelle e passò le mani sugli occhi, quasi a levarne la stanchezza...
Certo, stanchezza ce n'era, ma, sorrise, ne valeva la pena.
Aveva un sogno, un ideale, ci era cresciuta fin da piccola con quei princìpi dentro, fin da quando era con lo zio carbonaro, e aveva impostato la sua vita per conseguirlo: un ideale di Patria non asservita, unita, vicina alla dottrina mazziniana, splendente di libertà...
Il vestito era tricolore: lo avrebbe indossato in onore di Garibaldi quando fosse giunto in Napoli, tra pochissimo.
Intanto lei ed Emma lo attendevano lì, a casa dell'avvocato Ferretti, marito di Emma, da un momento all'altro.
Antonietta si recò nella grande sala, ove il piccolo comitato pro Garibaldi era raccolto: si fece silenzio quando entrò.
Una splendida donna nel fiore dei suoi anni ( poco più di una quarantina) il cui viso, soprattutto, era illuminato da una determinazione e da una gioia che lo rendevano splendente.
"Antonietta! " Beniamino, l'uomo che amava, le si avvicinò sorridente " Sei un'incarnazione meravigliosa dei nostri sogni! " le sussurrò complice...gli astanti scoppiarono in un applauso spontaneo e Antonietta sorrise, raggiante di gioia.
Poche ore dopo il generale era lì, con un gruppetto di uomini fedelissimi, strinse le mani a tutti e, ammirato, si rivolse alla bella signora in tricolore:
" Antonietta! Domani mi farete l'onore di entrare al mio fianco in città! Grazie per la vostra preziosa collaborazione! "
Antonietta sorrise e chinò la testa in segno di assenso.


Così, il 7 settembre 1860, Garibaldi entrò trionfalmente in Napoli con i suoi ventotto ufficiali e due donne: Emma Ferretti e Antonietta De Pace, vestita con i colori della bandiera italiana.

liberamente ispirato alla figura storica di Antonietta De Pace, 1818-1894
http://www.storia.unina.it/donne/invisi/profili/depace.htm

« Ultima modifica: 29 Aprile 2011, 13:42:06 pm da kant.51 »
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline shark

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Re: La donna in tricolore
« Risposta #1 il: 30 Aprile 2011, 01:36:09 am »
wow.. non mi aspettavo una storia del genere.. non sono nazionalista per motivi personali, ma apprezzo chi crede in ideali, perchè credo possa essere una cosa positiva. e questo racconto esprme anche un altro ideale, quello dell emancipazione femminile... un ideale che apprezzo, in quanto credo sia giusta la parità tra i sessi. temo solo che un giorno la nostra società inverta i ruoli di un tempo. ovvero che la nostra diventi una società matriarcale, causando nuove ingiustizie.. stiamo a vedere :-d
Almeno una volta nella vita ci si ritrova a dover scegliere tra due possibilità, tra due risposte.
Solitamente quella giusta è la terza...
ElliE


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Offline kant.51

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Re: La donna in tricolore
« Risposta #2 il: 30 Aprile 2011, 01:52:44 am »
Grazie Shark delle tue ottime osservazioni!
 Questo brano nasce per uno scopo preciso, una rassegna ispirata a questi 150 anni  :-) , mi è piaciuto trarre motivo dalla figura dell'Antonietta De Pace, che nemmeno io conoscevo prima e mi è sembrata, in effetti, una donna che ha precorso i tempi :)
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline nonpiù

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Re: La donna in tricolore
« Risposta #3 il: 7 Luglio 2011, 10:49:14 am »
Ho letto altri profili Kant, grazie a te, e l'energia di queste donne si è esaurita con loro... loro che hanno creato ciò che oggi si sta distruggendo: valori, principi, solidarietà, combattività, onestà e credo.  :|
Nulla è sacrificio e stanchezza quando l'entusiasmo dimora nel cuore.

Offline kant.51

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Re: La donna in tricolore
« Risposta #4 il: 11 Luglio 2011, 15:31:06 pm »
Non più...da un lato hai ragione, siamo in un periodo di decadenza morale, però, a ben guardare indietro, anche prima c'erano tante ingiustizie, carognate e corruzioni...che ti devo dire! forse c'è una misura, un fondo, toccato il quale, non può esserci che risalita.
Me lo auguro!
E grazie mille per le tue parole sempre affettuose! ^_^
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...