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Forum tematici => Religione => Topic aperto da: Nocera87 - 4 Giugno 2007, 01:39:23 am

Titolo: Sulla vocazione.
Inserito da: Nocera87 - 4 Giugno 2007, 01:39:23 am
hhahahah.... grazie a Dio no..... almeno non da parte mia.... sono troppo peccatore
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: farfallazzurra - 4 Giugno 2007, 11:03:23 am
Veramente si...  o_O
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 4 Giugno 2007, 11:28:31 am
No, no...sono lontana da una vita contemplativa e senza un compagno e dei figli...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Manfry - 4 Giugno 2007, 12:31:45 pm
mi hanno proposto pure questo... :P ma ovviamente ;)  (wizard) (wizard)
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: farfallazzurra - 4 Giugno 2007, 12:55:39 pm
Te lo hanno proposto??? In base a quali criteri???  o_O
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Istar - 4 Giugno 2007, 15:50:19 pm
Hanno tentato di farmi diventare chirichetto, ma invano! Figuriamoci prete! E poi, dopo aver scoperto il terzo male ho deciso che la religione non è per me! (policeman)
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Nocera87 - 4 Giugno 2007, 16:49:13 pm
cm diceva sant'agostino: Dio liberami dalle passioni...... ma il più tardi possibile...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 4 Giugno 2007, 18:26:44 pm
Hanno tentato di farmi diventare chirichetto, ma invano! Figuriamoci prete! E poi, dopo aver scoperto il terzo male ho deciso che la religione non è per me! (policeman)


Che cos'è il terzo male?
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: *Tinkerbell* - 5 Giugno 2007, 00:45:43 am
haha questa è bella!  (LOL) (LOL) (LOL)
l'idea della vocazione non mi ha mai sfiorata (anche se in chiesa ci circolo molto e uno dei miei migliori amici è diventato prete, missionario per di più!)
uhuh ma vi immaginate a me con la tonaca??? che taglio!  (LOL) (LOL) (LOL)
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: farfallazzurra - 5 Giugno 2007, 17:25:01 pm
Hanno tentato di farmi diventare chirichetto, ma invano! Figuriamoci prete! E poi, dopo aver scoperto il terzo male ho deciso che la religione non è per me! (policeman)


Che cos'è il terzo male?

Nemmeno io ho capito... :-" :'( o_O
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Istar - 5 Giugno 2007, 18:43:46 pm
Al mondo, lo sanno tutti, esistono due mali certi: la natura e la storia. Il primo è quello della terra e ci porta pesti, carestie, siccità e malattie varie; il secondo è quello dell'uomo, che ci porta alle guerre e alla ripetizione di errori che dovrebbero essere ricordati. Esiste poi un terzo male, meno conosciuto; sono pochi a crederci e in pochissimi capiscono la sua profondità: sto parlando del male di Dio. Dio, che crea delle cappe di religione, che ha disegni che non ci è concesso di comprendere. Alcuni, come Mozart nel Dies Irae o come Manzoni, hanno visto il terzo male e l'hanno combattuto, fino a cedere sconfitti e a lasciarsi trasportare da esso...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 5 Giugno 2007, 19:18:15 pm
Scusa, Istar, con "cedere e lasciarsi trasportare" intendi diventare religiosi?
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 5 Giugno 2007, 22:05:10 pm
Penso di sì kant,anche se io credo sia una conquista piuttosto che una sconfitta... ^_^
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 5 Giugno 2007, 22:08:34 pm
...Come fa la natura ad essere un male se non è dotata di volontà propria?
Se bene e male sono valori etici, non ci vuole l'intelligenza per operarli?
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Istar - 5 Giugno 2007, 22:36:38 pm
No, non diventare religiosi... Lasciarsi trasportare dal male, lasciar scorrere la propria penna sul foglio, il proprio scalpello sulla statua, il proprio pensiero nell'aria.

Sul male della natura e della storia, stiamo parlando di tesi famose. Il primo sostenitore di questo fu Leopardi(basti pensare al pessimismo storico e cosmico, per non parlare di quello psicologico), e molti la ripresero successivamente, come il già citato Manzoni o anche Pascoli... La natura è matrigna umana, e dà all'uomo degli inganni, che lo rendono infelice. Resta poi valido il discorso sulle malattie già fatto prima!
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 5 Giugno 2007, 23:33:58 pm
rifletterò su questa cosa e mi documenterò meglio, a naso direi che partiamo da impostazioni diverse...vedremo poi...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 6 Giugno 2007, 10:27:18 am
No, non diventare religiosi... Lasciarsi trasportare dal male, lasciar scorrere la propria penna sul foglio, il proprio scalpello sulla statua, il proprio pensiero nell'aria.

Sul male della natura e della storia, stiamo parlando di tesi famose. Il primo sostenitore di questo fu Leopardi(basti pensare al pessimismo storico e cosmico, per non parlare di quello psicologico), e molti la ripresero successivamente, come il già citato Manzoni o anche Pascoli... La natura è matrigna umana, e dà all'uomo degli inganni, che lo rendono infelice. Resta poi valido il discorso sulle malattie già fatto prima!
Studiati da poco,quindi so a cosa ti riferisci...non per niente ho provato sempre tanta compassione e tenerezza per Leopardi...perchè gli è stato impedito di vivere....quando era più giovane infatti vedeva la natura come benigna....basta leggere l'idillio Alla luna....
Secondo me dipende da come uno vede la vita...certo sul male della storia non ci sono tutti i torti,anzi... :'( :s
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: MachBeth - 24 Settembre 2007, 21:07:42 pm
no no no...poi con le idee che ho io del mio futuro... >:)...no vabbè scherzo comunque sinceramente credo che qualsiasi altra strada uno prenda è sempre vocazione...solo a qualcosa di diverso...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 24 Settembre 2007, 23:20:32 pm
leopardi aveva una sua filosofia, o l'hanno ricavata gli altri dalle sue parole anche.
Quello che so io, con la solita mancanza di logica e la solita partecipazione interiore, è che quando lo leggo mi sento letteralmente stringere lo stomaco e posso anche piangere...mi vergogno un po' a dirlo, ma tanto ci si conosce talmente bene ormai che si può anche fare...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 25 Settembre 2007, 16:23:13 pm
leopardi aveva una sua filosofia, o l'hanno ricavata gli altri dalle sue parole anche.
Quello che so io, con la solita mancanza di logica e la solita partecipazione interiore, è che quando lo leggo mi sento letteralmente stringere lo stomaco e posso anche piangere...mi vergogno un po' a dirlo, ma tanto ci si conosce talmente bene ormai che si può anche fare...
se ci si deve vergognare per certe cose! ^_^ Leopardi poi dà delle emozioni... :-X
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 25 Settembre 2007, 17:19:11 pm
c'è stata un'altra volta che questa cosa è successa: anni fa, non molti, ho messo per la prima volta piede a Firenze: quella mattina ero sola e sono andata a vedere Piazza della Signoria.
Quando ci sono arrivata da una stradina e mi si è offerta agli occhi...che emozione...le lacrime venivano giù..per fortuna faceva un freddo terribile e non è stato difficile mimetizzarle...
Ancora non ho visto gli Uffizi però...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 25 Settembre 2007, 18:12:03 pm
E' bello come ti fai travolgere dalle emozioni kant... ^_^
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 25 Settembre 2007, 18:22:28 pm
colpa dell'arte! Non sono piagnucolona, per dolore piango poco, metto su la corazza, ma il bello, l'arte, si insinuano e mi colgono di sorpresa, non ho difese...
Anni fa al Castello fu ospitata una mostra in cui era esposta "la ballerina" di Degas, insieme ad altre bellissime opere, sono rimasta lì a guardare un bel po'...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Caramella - 26 Settembre 2007, 22:48:34 pm

Penso di sì kant,anche se io credo sia una conquista piuttosto che una sconfitta... ^_^

Giustoooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!! W00T! W00T! W00T! W00T!
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Caramella - 26 Settembre 2007, 22:50:11 pm

Esiste poi un terzo male, meno conosciuto; sono pochi a crederci e in pochissimi capiscono la sua profondità: sto parlando del male di Dio. Dio, che crea delle cappe di religione, che ha disegni che non ci è concesso di comprendere. Alcuni, come Mozart nel Dies Irae o come Manzoni, hanno visto il terzo male e l'hanno combattuto, fino a cedere sconfitti e a lasciarsi trasportare da esso...

 o_O o_O o_O o_O o_O o_O Sono sconcertata...Male di Dio? Il male sta in quello che ho letto secondo me...Ma sono pareri...Accetto ma non condivido ASSOLUTAMENTE!
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Istar - 27 Settembre 2007, 15:50:47 pm
Non è mica un'idea mia... Il primo a teorizzarla è stato Manzoni! Non intendo dire che chi crede in Dio si porta addosso una maledizione o una sfiga terribile, né che che Dio è un essere maligno come Satana; voglio dire che Dio sarà anche buono e giusto, ma è anche un terribile castigatore e non sempre perdona...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 27 Settembre 2007, 15:55:36 pm
ma è anche un terribile castigatore e non sempre perdona...
In questo caso la vediamo in modo molto diverso... O:) ^_^
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Caramella - 27 Settembre 2007, 22:22:15 pm

ma è anche un terribile castigatore e non sempre perdona...
In questo caso la vediamo in modo molto diverso... O:) ^_^


Quotoooo!!! E' la cosa più falsa e triste che abbia mai sentito... :'(
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 28 Settembre 2007, 00:48:32 am
e noi...siamo capaci di perdonare noi stessi e gli altri?...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Silly93 - 28 Settembre 2007, 01:14:52 am
Eh... Bella domanda.......!  :s :s :s
Personalmente cerco di vedere sempre l'aspetto positivo delle persone, e quasi sempre riesco a perdonarle... Quando si tratta di me stessa, invece, ci sono delle volte che proprio non riesco a capirmi e dico cose che non penso senza poi riuscire a giustificarmi. Oppure agisco in maniera impensabile e mi stupisco dei miei comportamenti... ed infine me ne pento amaramente, incolpandomi degli errori commessi...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 28 Settembre 2007, 08:37:57 am
cerco di comprendere me e gli altri, se mi impegno ci riesco e devo dire che si vive con serenità...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Istar - 28 Settembre 2007, 14:27:11 pm

ma è anche un terribile castigatore e non sempre perdona...
In questo caso la vediamo in modo molto diverso... O:) ^_^


Quotoooo!!! E' la cosa più falsa e triste che abbia mai sentito... :'(
"E se lo trovo[Don Rodrigo]," continuò Renzo, cieco affatto dalla collera, "se la peste non ha già fatto giustizia... Non è piú il tempo che un poltrone, co' suoi bravi d'intorno, possa metter la gente alla disperazione, e ridersene: è venuto un tempo che gli uomini s'incontrino a viso a viso: e... la farò io la giustizia!"
"Sciagurato!" gridò il padre Cristoforo, con una voce che aveva ripresa tutta l'antica pienezza e sonorità: "sciagurato!" e la sua testa cadente sul petto s'era sollevata; le gote si colorivano dell'antica vita; e il fuoco degli occhi aveva un non so che di terribile.
"Guarda, sciagurato!" E mentre con una mano stringeva e scoteva forte il braccio di Renzo, girava l'altra davanti a sé, accennando quanto piú poteva della dolorosa scena all'intorno. "Guarda chi è Colui che gastiga! Colui che giudica, e non è giudicato! Colui che flagella e che non perdona! Ma tu, verme della terra, tu vuoi far giustizia! Tu lo sai, tu, quale sia la giustizia! Va', sciagurato, vattene!"

[...]

Dopo pochi passi, il frate si fermò vicino all'apertura d'una capanna, fissò gli occhi in viso a Renzo, con un misto di gravità e di tenerezza; e lo condusse dentro.
La prima cosa che si vedeva, nell'entrare, era un infermo seduto sulla paglia nel fondo; un infermo però non aggravato, e che anzi poteva parer vicino alla convalescenza; il quale, visto il padre, tentennò la testa, come accennando di no: il padre abbassò la sua, con un atto di tristezza e di rassegnazione. Renzo intanto, girando, con una curiosità inquieta, lo sguardo sugli altri oggetti, vide tre o quattro infermi, ne distinse uno da una parte sur una materassa, involtato in un lenzolo, con una cappa signorile indosso, a guisa di coperta: lo fissò, riconobbe don Rodrigo, e fece un passo indietro; ma il frate, facendogli di nuovo sentir fortemente la mano con cui lo teneva, lo tirò appiè del covile, e, stesavi sopra l'altra mano, accennava col dito l'uomo che vi giaceva.
Stava l'infelice, immoto; spalancati gli occhi, ma senza sguardo; pallido il viso e sparso di macchie nere; nere ed enfiate le labbra: l'avreste detto il viso d'un cadavere, se una contrazione violenta non avesse reso testimonio d'una vita tenace. Il petto si sollevava di quando in quando, con un respiro affannoso; la destra, fuor della cappa, lo premeva vicino al cuore, con uno stringere adunco delle dita, livide tutte, e sulla punta nere.
"Tu vedi!" disse il frate, con voce bassa e grave. "Può esser gastigo, può esser misericordia. Il sentimento che tu proverai ora per quest'uomo che t'ha offeso, sì; lo stesso sentimento, il Dio, che tu pure hai offeso, avrà per te in quel giorno. Benedicilo, e sei benedetto. Da quattro giorni è qui come tu lo vedi, senza dar segno di sentimento. Forse il Signore è pronto a concedergli un'ora di ravvedimento; ma voleva esserne pregato da te: forse vuole che tu ne lo preghi con quella innocente; forse serba la grazia alla tua sola preghiera, alla preghiera d'un cuore afflitto e rassegnato. Forse la salvezza di quest'uomo e la tua dipende ora da te, da un tuo sentimento di perdono, di compassione... d'amore!"
Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, cap. XXXV




Ecco il passo che citavo... Lascio a voi il giudizio.
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 29 Settembre 2007, 15:25:14 pm

ma è anche un terribile castigatore e non sempre perdona...
In questo caso la vediamo in modo molto diverso... O:) ^_^


Quotoooo!!! E' la cosa più falsa e triste che abbia mai sentito... :'(
"E se lo trovo[Don Rodrigo]," continuò Renzo, cieco affatto dalla collera, "se la peste non ha già fatto giustizia... Non è piú il tempo che un poltrone, co' suoi bravi d'intorno, possa metter la gente alla disperazione, e ridersene: è venuto un tempo che gli uomini s'incontrino a viso a viso: e... la farò io la giustizia!"
"Sciagurato!" gridò il padre Cristoforo, con una voce che aveva ripresa tutta l'antica pienezza e sonorità: "sciagurato!" e la sua testa cadente sul petto s'era sollevata; le gote si colorivano dell'antica vita; e il fuoco degli occhi aveva un non so che di terribile.
"Guarda, sciagurato!" E mentre con una mano stringeva e scoteva forte il braccio di Renzo, girava l'altra davanti a sé, accennando quanto piú poteva della dolorosa scena all'intorno. "Guarda chi è Colui che gastiga! Colui che giudica, e non è giudicato! Colui che flagella e che non perdona! Ma tu, verme della terra, tu vuoi far giustizia! Tu lo sai, tu, quale sia la giustizia! Va', sciagurato, vattene!"

[...]

Dopo pochi passi, il frate si fermò vicino all'apertura d'una capanna, fissò gli occhi in viso a Renzo, con un misto di gravità e di tenerezza; e lo condusse dentro.
La prima cosa che si vedeva, nell'entrare, era un infermo seduto sulla paglia nel fondo; un infermo però non aggravato, e che anzi poteva parer vicino alla convalescenza; il quale, visto il padre, tentennò la testa, come accennando di no: il padre abbassò la sua, con un atto di tristezza e di rassegnazione. Renzo intanto, girando, con una curiosità inquieta, lo sguardo sugli altri oggetti, vide tre o quattro infermi, ne distinse uno da una parte sur una materassa, involtato in un lenzolo, con una cappa signorile indosso, a guisa di coperta: lo fissò, riconobbe don Rodrigo, e fece un passo indietro; ma il frate, facendogli di nuovo sentir fortemente la mano con cui lo teneva, lo tirò appiè del covile, e, stesavi sopra l'altra mano, accennava col dito l'uomo che vi giaceva.
Stava l'infelice, immoto; spalancati gli occhi, ma senza sguardo; pallido il viso e sparso di macchie nere; nere ed enfiate le labbra: l'avreste detto il viso d'un cadavere, se una contrazione violenta non avesse reso testimonio d'una vita tenace. Il petto si sollevava di quando in quando, con un respiro affannoso; la destra, fuor della cappa, lo premeva vicino al cuore, con uno stringere adunco delle dita, livide tutte, e sulla punta nere.
"Tu vedi!" disse il frate, con voce bassa e grave. "Può esser gastigo, può esser misericordia. Il sentimento che tu proverai ora per quest'uomo che t'ha offeso, sì; lo stesso sentimento, il Dio, che tu pure hai offeso, avrà per te in quel giorno. Benedicilo, e sei benedetto. Da quattro giorni è qui come tu lo vedi, senza dar segno di sentimento. Forse il Signore è pronto a concedergli un'ora di ravvedimento; ma voleva esserne pregato da te: forse vuole che tu ne lo preghi con quella innocente; forse serba la grazia alla tua sola preghiera, alla preghiera d'un cuore afflitto e rassegnato. Forse la salvezza di quest'uomo e la tua dipende ora da te, da un tuo sentimento di perdono, di compassione... d'amore!"
Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, cap. XXXV




Ecco il passo che citavo... Lascio a voi il giudizio.
Per me,conferma la mia idea. ;)
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: kant.51 - 2 Ottobre 2007, 12:35:50 pm
i disegni di Dio sono imperscrutabili. Ma dentro di me non potrei mai coltivare nè odio nè rancore, forse a volte c'è dolore, da cui ci si riprende un po' alla volta, sarebbe più facile superarlo nella luce, invece la vita è spesso oscura, incerta, con sicurezza posso dire che alla fine della galleria c'è luce, tanta luce.
Comunque questo passo e le discussioni ad esso collegate mi hanno fatto venir voglia di rileggere i Promessi Sposi, con la maturità di oggi...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Istar - 2 Ottobre 2007, 15:18:45 pm
Comunque questo passo e le discussioni adesso collegate mi hanno fatto venir voglia di rileggere i Promessi Sposi, con la maturità di oggi...
Fai bene, una rilettura ogni tanto la merita... Anche se non l'ho mai potuto sopportare!
P.S. Dai una letturina approfondita al cap. XIII...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 2 Ottobre 2007, 15:47:00 pm
no... o_O Qual'era il tredici?Ricordo di averlo raggiunto con la scuola... o_O non sarà mica Gertrude? O:) O forse era il nove quello? :s che confusione! (LOL)
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Istar - 2 Ottobre 2007, 15:48:58 pm
Gertrude è il nove, la sua infanzia è il dieci... Il tredici è la rivolta dei pani; molto più interessante di quanto sembri... (bandit)
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 2 Ottobre 2007, 15:54:58 pm
Gertrude è il nove, la sua infanzia è il dieci... Il tredici è la rivolta dei pani; molto più interessante di quanto sembri... (bandit)
ah già,chi se la dimentica.... (bandit) il prof ci chiese i minimi particolari  all'interrogazione...ho odiato il pane... :-d
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Istar - 2 Ottobre 2007, 15:57:22 pm
Eh, ma là dentro ci sono certi spunti fantastici...
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 2 Ottobre 2007, 16:02:48 pm
Preferisco il nove e il dieci ... ^_^ (e quando Renzo si ubriaca,rompe un po' la monotonia! (LOL) (LOL) (LOL) )
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Istar - 2 Ottobre 2007, 16:09:14 pm
Del dieci mi piace molto la frase:"Così fatto è questo guazzabuglio del cuore umano"(non so se ricordi che parte è...)! E' una scena molto molto bella!

Quando Renzo si ubriaca poi è fantastico... Pensa a quando mangia i tre pani: uno davanti alla porta della città, prima di addentrarsi nel male della rivolta; uno quando arriva davanti al duomo, come un'immaginaria consacrazione,(ogni riferimento è puramente casuale...); il terzo nella taverna, dove si ubriaca e ha per la prima volta contatto col male!
E' praticamente una comunione all'inverso... (:) (bandit)
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 2 Ottobre 2007, 16:11:17 pm
Del dieci mi piace molto la frase:"Così fatto è questo guazzabuglio del cuore umano"(non so se ricordi che parte è...)! E' una scena molto molto bella!

Quando Renzo si ubriaca poi è fantastico... Pensa a quando mangia i tre pani: uno davanti alla porta della città, prima di addentrarsi nel male della rivolta; uno quando arriva davanti al duomo, come un'immaginaria consacrazione,(ogni riferimento è puramente casuale...); il terzo nella taverna, dove si ubriaca e ha per la prima volta contatto col male!
E' praticamente una comunione all'inverso... (:) (bandit)
Vero,quella frase è molto bella... :)
non ci avevo badato sulla comunione all'inverso...resta il fatto che sono morta dal ridere(per quel che può riuscire nei promessi sposi... :-d )
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Istar - 2 Ottobre 2007, 16:14:19 pm
Io invece ci ho buttato il sangue su quel capitolo XVII... Tutto questo per un tronchetto di cioccolato da due kg! (LOL)
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 2 Ottobre 2007, 16:53:16 pm
Tutto questo per un tronchetto di cioccolato da due kg! (LOL)
Bè,allora ne vale la pena! W00T!
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Black_Rider - 2 Ottobre 2007, 23:52:38 pm
io più che farmi prete mi dovrei far benedire da tutte le religioni :D :D :D
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: Young dreamer - 3 Ottobre 2007, 14:06:12 pm
 (bandit) (bandit) (bandit) (:) (:) :P Policeman =:) (bandit) (LOL) (LOL) (LOL)
Titolo: Re: Sulla vocazione.
Inserito da: micia81 - 7 Novembre 2007, 15:16:40 pm
purtroppo ci sono alcuni che hanno avuto la vocazione...e poi violano il voto di castità...io quella gente non la capisco proprio!!!
Lascia i voti!!! o cambia confessione religiosa!!! (policeman)