io parlo di me...
col tempo mi accorgo di essere ....
mi scopro di volta in volta ....
col tempo scopro e delineo il mio profilo, quindi i miei gusti, le mie paure, i miei desideri, le mie mete, il mio essere...
ho scoperto di essere sarcastico, egoista, maniaco, originale, profondo, scherzoso,ironico, sono poi spaventato dall'idea di poter ricevere un "ti amo"...
poi in vari momenti mi sono paragonato ad altro...spesso ricorro all'uso di metafore nei miei dialoghi.. orali o scritti ke essi siano.. ultimo della serie è di ieri sera quando mi sono paragonato ai delfini... come loro faccio alti e bassi verso la superficie per prendere aria, come essi emetto voci piu' forti di quelle degli altri animali marini; come i delfini rido, faccio divertire, intrattengo, mi lascio educare, gioco, faccio cose degne di osservazione come loro invece riescono a fare balzi fuori dall'acqua, come i delfini, poi sono "costretto" a stare negli "abissi", come loro prendo le meduse, e lupus in fabula, come loro sono un mammifero... ghgh
"nessuno mi puo' giudicare, nemmeno tu...", ma io a priori si... e ste cose su di me.... le ho scoperte col tempo...
col tempo e con le esperienze ho voluto uscire dal torpore della passività in cui ho vissuto finora....ho voluto usare l'intelletto.... ed eccomi qua....
qualche gg fa un tale ha confessato di aver trovato su una di quelle riviste per uomini un articolo in cui si diceva che per aumentare del 40% la propria ... mi pare di ricordare ... "intelletto" ... nn voglio cadere in magre figure, nn ricordo esattamente cosa, ma cmq era na cosa che è bene poter aumentare... lol
beh insomma, per aumentare sta "caratteristica" sembrerebbe indicato il non eseguire piu' le azioni ke si svolgono di routine, non fare piu' le solite cose...
ho pensato un pò su, e ho capito ke è vero...
guardate per esempio i semplici imprevisti... sono quelli che ci mettono a dura prova...
vedi i "dolori", e mi riferisco a larga scala sia su quelli fisici che quelli dell'animo...
avere un dolore a qualche arto, ad esempio, credo che ci faccia aumentare l'intelletto nel cercare una soluzione...
vivere un dolore "dell'animo" tipo la perdita di un proprio caro, o di un "semplice" amore, o lo sgretolarsi di un sogno in cui si stava vivendo, sono imprevisti che pare abbiano (a mio modesto avviso) interferenze sul carattere delle persone... vedi coloro i quali per sfortuna vivono una malattia catastrofica, e per fortuna ne escono quasi incolumi, loro sicuramente vedranno la vita diversamente da prima dell'imprevisto-malattia, inizieranno a dare un importanza a tutto ciò ke appartiene al mondo, al creato, e apprezzando tutto cio' ke è percettibile con gli umani sensi, accresceranno involontariamente il loro intelletto..
chi invece vive, poraccio, la perdita di un proprio caro, si troverà ad affrontare la vita da solo, e così accrescerà il proprio io, il proprio intelletto....
chi invece vive la rottura di un amore, tenderà a cambiare... ovvio ke in tal caso è giusto osservare la "vittima dell'amore"... la vittima....
una canzone dice ke chi meno ama è piu' forte si sa... allora la vittima sarà presumibilmente ki ama.. e ki ama perde il proprio io cercando inconsapevolmente di vivere in simbiosi con il partner "designato".... per il solo fatto di avere cose in comune da poter dividere, pare che ki sta "proprio sotto", è capace di cambiare addirittura idee su religione, politica, gusti musicali... uno strazio!!!
e allora .. allora si vedrà ke i "tempi verbali" cambieranno... il "lasciato" (participio passato del verbo lasciare) appena si troverà a riconfrontarsi amorevolmente, sentimentalmente con un'altra persona, un altro partner, riuscirà a cambiare fino a diventare "lasciante" (participio presente) .... e così il suo intelletto... crescerà.. nn si farà "fregare", ma fregherà...
e il suo intelletto ke accresce da questo imprevisto, un amore infranto, lo porterà ad una maturazione ulteriore.... ke lo porterà alle porte dell'essere adulto.........
infatti solo quando si è adulti e seri, e sottolineo "seri", ci si impegna seriamente in ogni attività sentimentale/lavorativa ke essa possa essere, non si "gioca" piu' con lavORI e/o amORI.. (e ho fatto pure la rima).
dopo tutto io distinguo le fasi della vita in: infanzia, adolescenza, post-adolescenza, e età adulta.... l'età adulta è quella, a mio avviso, della serietà pura, quella dei rimpianti del tempo passato, tempo irrecuperabile, o per età o anche solo per traguardi professionali raggiunti, e allora magari si fa na media aritmetica con l'età di un figlio, per poter tornare giovani.. giovani nn so a quale dei miei 4 periodi, ma sicuramente fuori dalla sfera dell'adulto vero e proprio...