« il: 29 Gennaio 2008, 19:59:22 pm »

Cito una recensione ritrovata su internet:
I suoi amori scaduti sono versi dal sapore di aforisma: acidi quanto basta per far riflettere. Crudi e netti tanto da sembrare prosa: Si colgono qua e là, efficaci lampi, "Altre volte ho venduto dolori migliori... Stasera mi aggiusto un sogno...Quando finirò il restauro delle mie difese...Sei l'unica a cercarmi tra i cespugli degli idioti " e tante altre ancora: E c'è un Salvatore Michele che coglie gli aspetti di costume, i vizi, le cattive abitudini della nostra società "come se fosse un poeta satirico, come un Persio del Basso Molise - e li restituisce con verso aspro, con atteggiamento duro, con cruda verità. Così in Prima Comunione: "Il prete ha fretta di incassare la parcella" "Al ristorante c'è un menù fatto di pesci e altri animali morti..." E' un poeta che soffre e che non rimane passivo: Salvatore Michele morde, attacca con un verso netto e pulito nel tentativo di ripulire il mondo".
« Ultima modifica: 29 Gennaio 2008, 20:01:57 pm da Manfry »

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