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Autore Topic: Sentimento sconvolgente  (Letto 1743 volte)

Offline Starlight

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Sentimento sconvolgente
« il: 3 Giugno 2009, 13:14:47 pm »
Il sole sta sorgendo, raggi di fuoco iniziano ad accarezzare le chiome degli alberi secolari, illuminano con il loro caldo tocco le verdi foglie, una leggera brezza spira da ovest e sparge intorno l’odore del gelsomino selvatico, lontano un ruscello canta la sua continua melodia, un veloce scorrere di acqua cristallina che ha fretta di buttarsi nel laghetto, di mescolarsi con il liquido  azzurro che riflette il colore del cielo. Il bosco è animato da un cicaleccio, da un vociare concitato di fringuelli, passeri, tortore, e mille altri tipi di volatili, già da un po’ svolazzano da un ramo all’altro in cerca di cibo o così, solo per il piacere di farlo, per  mettere in mostra la loro livrea, per cercare una compagna o per afferrare con il becco il verme più pasciuto e portarlo ai piccoli, alle loro bocche voraci, che fameliche restano spalancate in attesa…
Ma a lui tutto questo non importa, le nere iridi non si soffermano  ad accarezzare con lo sguardo il piccolo cerbiatto che lo sta fissando fremente, curioso e spaventato al tempo stesso, non notano lo stormir di fronde, il caleidoscopio di colori che le molteplici corolle espongono in bella vista. E’ sordo ai molteplici richiami degli animali, alo scorrere infinito dell’acqua, al dolce frusciare di piante. Nemmeno registra l’odorato la miscellanea di profumi che impermeano l’aria. Cos’è per lui la foresta, cos’è il bosco? E’ solo un luogo come un altro, insignificante, indifferente. L’unico scopo è quello di potersi servire di qualcosa di utile per sopravvivere, per cacciare , per uccidere, per raggiungere il suo scopo. Gli occhi perlustrano febbrili il sentiero, il sottobosco, forse questo non è il posto giusto, forse egli dovrebbe dirigersi più a nord, verso le grandi rocce di basalto. Sì, probabilmente farà così, ma continua intanto la sue ricerca, una nera pietra appuntita, da poter stringere con la mano, maneggevole e al tempo stesso letale, deve poter penetrare nel cardio, trapassare lo sterno e portare il suo mortale colpo velocemente. Questo gli ha ordinato di cercare il suo signore e maestro, colui che lo ha cresciuto, colui che lo ha salvato, che lo ha accolto come un figlio, che ha condiviso con lui i suoi segreti, il suo potere. Ora è necessario fare ciò che va fatto, il sacrificio aprirà una nuova via, schiuderà alla sua anima un nuovo livello di potere e loro saranno invincibili, arriveranno al culmine, riusciranno a far aprire il portale per un nuovo mondo, la loro ombra letale calerà su di un nuovo popolo, la loro sete verrà nuovamente saziata.
Ma ne sei proprio sicuro giovane umano? E’ proprio questo ciò che vuoi ciò che desideri? Ti sei fatto delle domande, dubbi sempre più insistenti, sempre più concreti ti sfiorano la mente, cerchi di ricacciarli in fondo, nella parte di tè che ti è celata, ma loro ritornano, a volte in sogno, a volte come illusioni ad occhi aperti, nei momenti più impensati. No, no, no non vi sono dubbi, no, solo certezze, solo lui, solo i suoi insegnamenti, tutto quello che conta lui te lo ha insegnato, cosa importa scoprire chi è il tuo vero padre, perchè ti ha abbandonato, perchè ti ha lasciato nelle sue mani… e poi cosa sono quei ricordi che ogni tanto affiorano come immagini reali, quelle urla strazianti di donna  che ti riempiono la mente “Prendi me, prendi la mia vita..ma mio figlio nooo, farò quello che vuoi, sarà la tua schiava..ma non mio figlio!!!” . Nulla di importante, meglio ignorarle, come sono venute così passeranno, allora perchè non ne parli con lui, perchè non chiedi spiegazioni, non ne hai forse il coraggio?
Un pallido raggio si insinua attraverso la finestra, giocherella con il lenzuolo, si sposta lentamente fino ad accarezzare la serica pelle del viso, lei apre gli occhi, è giorno, un nuovo inizio… per una nuova vita, un sospiro esce dalle delicate labbra di rosa, quanti cambiamenti, è ancora frastornata da quello che ha saputo, da come lo ha saputo, le hanno detto che la sua vita ora è in pericolo, non deve mai stare sola, lei è la figlia della regina, persa e ritrovata solo ora, tutti contano su di lei, ella è lo strumento per riscattare il popolo martoriato, per cacciare il tiranno, per porre fine al suo malefico potere, lei è la custode del segreto… ma quale segreto ella non lo sa, le è stato detto che a suo tempo verrà informata, non è ancora il momento, la strada è lunga, il tempo non è giunto, deve avere pazienza e collaborare, altri avranno cura di lei, la custodiranno, la istruiranno, la proteggeranno….Ma a lei qualcuno ha chiesto qualcosa? E se ella non volesse vivere questa vita già preconfezionata, “Spiegatemi tutto, ditemi cosa vi aspettate da me, cosa devo fare, come potrò salvare il regno? Dovrò dare la mia vita? Voglio saperlo, forse deciderò che è giusto così, forse darò me stessa per salvare milioni di vite..ma deve essere una mia libera scelta” .
La finestra è aperta, ella si alza lentamente, senza fare rumore si avvicina e si sporge, saranno forse dieci metri che la separano dal suolo, le iridi azzurrine scrutano intorno, un ramo di glicine arriva proprio ad un metro sotto la finestra, forse riuscirà a sostenere il suo peso. Si alza la bianca camiciola, la arrotola in vita, una lunga e lattea gamba scavalca il davanzale, la punta dell’alluce cerca il caldo contatto con il vivo legno de ramo, ella saggia la capacità della pianta, sposta il peso su quell’arto, tenendosi però all’infisso, bene sembra reggere, anche l’altra gamba scavalcherà il davanzale ed ora lentamente, con movimenti controllati lei scenderà giù. lungo la pianta, i fiori viola la inebriano con i loro effluvi, accarezzano il serico corpo dolcemente, poi eccola a terra, un piccolo balzo, i piedi scalzi assaporano il contatto con il suolo, morbida erba, fresca e delicata. Ce l’ha fatta, è libera. Per un attimo gli occhi cercano la finestra, il nasino all’insù, potrebbe risalire, nessuno si accorgerebbe di niente, nooo, ormai il gioco è iniziato, la sfida della vita si è riaperta, starà via solo per poco, lo promette a se stessa, una piccola e innocente passeggiata nel bosco, chi mai può incontrare, che cosa mai le potrà succedere, può forse una birichinata mattutina cambiare interamente una vita?   

Un rumore di passi, veloci, una corsa, un frusciar di cespugli, due caprioli passano spaventati da tale intrusione, egli è intento a cercare, le iridi di giaietto scrutano il sottobosco, un rumore, la mano va alla lama, all’elsa della spada che penzola dal fianco destro, decide di lasciare il sentiero e di inoltrarsi tra il folto delle piante. Lei avanza spensierata, ora corre felice, duem tre farfalle dalle delicate ali le volano accanto,le sfiorano il viso, una risata argentina sgorga dalle sue labbra, dal suo cuore.. poi più avanti ecco apparire una calma distesa lacustre, i raggi del sole, ormai alti, si tuffano a picco nell’acqua, oh anch’ella lo farà, si avvicina, ora cautamente posa i nudi piedini su alcuni massi, ma…ha solo una camiciola indosso, è meglio toglierla o tenerla? Decide per la seconda opzione, sembra che non vi sia proprio anima viva in giro, ma è meglio non osare troppo, chissà che qualche cavaliere non si sia accorto della sua fuga e non l’abbia seguita. Più in là c’è un enorme masso, la superficie levigata è esposta proprio verso sud, il sole la sta inondando con il suo calore, poi si sdraierà lì e si asciugherà le vesti.   Il piede destro lentamente vien immerso nel morbido liquido, poi il sinistro, ora ella sta avanzando verso il centro del lago, l’acqua la accoglie nel suo generoso abbraccio, la avvolge, le accarezza i capelli, la culla con il suo dolce sciabordio. Non sa per quanto tempo resta lì, immersa, sdraiata, cullata, il sole è ormai alto, ella esce, e si arrampica sull’enorme masso, caldo il contatto con la pelle, chiude le iridi e si addormenta.
Una ragazza, una splendida creatura, sguardo dolce e vivo, c’è un non so che nel suo modo di muoversi, e che strano effetto fa la sua risata quando arriva a colpire i timpani, egli è nascosto da un cespuglio fitto di foglie, non visto può osservare, godersi tutta la scena. La vede immergersi nel lago, e ora la guarda mentre esce, la bianca camiciola è diventata trasparente, aderisce al corpo come un guanto, disegna le forme sinuose e perfette, si posa sui candidi seni, accarezza le seriche cosce. Una fitta di desiderio lo prende, egli stringe le palpebre, la man dritta si appoggia su un ramoscello e il palmo lo chiude sempre più forte, quasi volesse stritolarlo, la lingua passa ad inumidir le labbra. Potrebbe averla ora, piccolo essere indifeso, perfetta creatura, non se ne rende nemmeno conto di essere in pericolo, è lì, una piccola vita nelle sue mani, in suo potere. Potrebbe avvicinarsi senza nemmeno che ella se ne renda conto, buttarsi su di lei, stringerla, infilarle la lingua in bocca, in quel bocciolo di rosa selvatica, si immagina già il profumo della candida pelle, il divincolarsi di lei,  sarebbe ancora più eccitante, strapparle di dosso il vestito, lasciarle credere per un attimo che può scappare, che può farcela a fuggire.. e poi riprenderla e…No non lo farà, ma perchè, perchè… non lo sa , non sa che cosa gli stia succedendo, si sta forse rammollendo? Quando vuole una cosa la prende e allora? Cosa aspetta dunque. No, i piedi sono come incollati al suolo, non così, no, non può averla così, non vuole averla così. Ma cosa va cercando? Cosa cavolo succede? Che cos’è questa nuova sensazione che gli lacera il petto, che gli impedisce di agire, muoviti per Dio, Togliti lo sfizio, poi non ci penserai più. No, ci voglio pensare invece, ecco ora lei è entrata nei miei pensieri, mi ottenebra la mente, mi strazia il cuore, mi penetra nell’anima, riempie di luce la tenebra, sparge petali dorati nei fiumi di pece che mi scorrono nel profondo, versa acqua rinfrescante sulle profonde ferite del mio essere.Me ne devo andare, devo correre lontano, via , via…via da qui, da questo turbamento, da questo immane disastro che sta per accadermi, da questo sconvolgimento che altera la mia vita. Veloce allontanati, veloce, corri via, più lontano, oltre l’orizzonte, torna al luogo oscuro da dove vieni, torna pure, ma non troverai la pace, non più, infrante le sicurezze, infranto l’equilibrio, infrante le tue credenze…. Dolce incanto si è impossessato si te, potenza infinita, invincibile magia, vita e morte, dolore e felicità, luce e tenebra, cosa serberà per voi due il fato, quale volto dell’amore vi sarà mostrato?
Conoscenza è un sentiero che ha un cuore.

La Via non è nel cielo; la Via si trova nel cuore.

Lo straordinario risiede nel cammino delle persone comuni (Coelho)

Offline kant.51

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Re: Sentimento sconvolgente
« Risposta #1 il: 3 Giugno 2009, 16:09:53 pm »
Star...sono senza parole, credimi: BRAVISSIMA!
E' una storia, è un romanzo compiuto, è un'analisi che in poche righe ha dipinto un mondo completo,può fermarsi qui o continuare...
I miei complimenti più sinceri!
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline Starlight

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Re: Sentimento sconvolgente
« Risposta #2 il: 3 Giugno 2009, 16:43:06 pm »
Ti ringrazio. Ho dato un'occhiata al wiki. Prima o poi se riesco, quando ho un attimo in più di tempo, mi piacerebbe provare a dare il mio contributo.  ^_^
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Offline kant.51

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Re: Sentimento sconvolgente
« Risposta #3 il: 3 Giugno 2009, 16:50:53 pm »
Ne sarei felice!  W00T!
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...