Mi manchi nella pelle e nell'anima...
Sono chiusa qui, in questi pochi metri quadri, in promiscuità, vedo solo un pezzetto di cielo sporco tra le antenne degli edifici di fronte.
I soli segni di vita li danno le persone che condividono il mio spazio, ed è una delle sofferenze maggiori: gli odori, i rumori intimi, le voci, il russare.
Stanotte una piangeva, è qui dentro da quattro anni e fa ancora così.
Non so che ne sarà della mia vita, in realtà non credo si possa chiamare vita questa.
Non sono pentita. Lo rifarei.
Ci sono vite non degne di continuare e la sua era era così, qualcuno doveva farlo e l'ho fatto io, non potevo delegare nessuno.
Ma tu mi manchi.
I tuoi baci, il tuo respiro, il tuo abbraccio.
Far l'amore, col desiderio che assale improvviso e si consuma nell'allacciarsi dei nostri corpi perfettamente sincroni e uniti...
Non rispondermi, ti prego.
Questa è la prima e ultima lettera che riceverai da me: è un addio.
Cerca di rifarti una vita, io sparisco, non per mia volontà, ma devo pagare il mio debito nei confronti della società....
Ho voglia di ridere:e il debito che ha contratto con me mia madre... odio anche definirla così, quella donna, è più giusto definirla così , avermi generato non le ha impedito di essere il mostro che era...
Ho le mani sporche di sangue, la mente di feccia lurida, il corpo profanato.
Sei stato la sola luce della mia vita, sappilo.
Ti ho amato come forse non sarai amato più.
Bacio i tuoi capelli, le tue labbra, il tuo corpo e ti lascio le mie parole d'amore in dono.