"Davanti e sopra il cielo traboccava di galassie. Dal cortile del palazzo non si poteva vedere quanto ammasso c'era. Studiato a scuola,l'universo era una tavola imbandita per ospiti con il telescopio. Invece stava steso a occhio nudo e somigliava a una mimosa di marzo,fiorita a grappoli,stracarica di punti scombinati,gettati alla rinfusa nella chioma,così fitti da nascondere il tronco. Scendevano fino al bordo della barca,li vedevo tra i remi e sopra il basco ben calcato in testa. Quell'uomo,il pescatore,non ci faceva caso. Davvero poteva un uomo abituarsi a quello? Stare in mezzo alle stelle e neanche scrollarsele di dosso? Grazie, grazie, grazie dicevano gli occhi per essere lì."
(Il giorno prima della felicità- Erri De Luca)
