
Scarpette rosse
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Il giorno in cui mise
le nuove scarpe rosse
era di primavera
con luce di raggi scintillanti
La sua gonna
danzava lieve
intorno alle gambe snelle
da cerbiatta
Correva sulla via non asfaltata
come fosse velluto
La gioia di vivere
a bruciarle nelle vene
e si vedeva
dagli occhi che specchiavano
ali e petali, colori variopinti
All’improvviso
mani brutali
a recidere
a sporcare di sangue
quella strada d’erba
a spegnere luce e vita
e un gridare da bestie
che sbranavano in branco
Ora, le scarpe rosse
divaricate, storte, innaturali
giacciono
su quella strada
Risata oscena
sulla vita spezzata
di una giovane donna
Per il 25 novembre.