Sì, un mondo di sogni in cui, come dice Freud, le immagini non sono scandite da preposizioni disgiuntive, bensì copulative: ecco che c'è il protagonista ritratto e nel primo atteggiamento e nel secondo e c'è la reminiscenza della donna forse pronta per un'operazione chirurgica...
Tutto è possibile, spazio infinito per la fantasia, per la creatività...alberi-lampioni, corpi neri che volano come cupo pipistrello d'angoscia, eleganza d'immagini e di colori, contrasti profondi, un base ball reinventato, un grande gioco della mente, del genio...