Domani il prof di filosofia c introdurrà questo grande filosofo, ma io oggi un po' l'ho anticipato andando ad un laboratorio teatrale con l'analisi della visione e l'enigma a partire da
Così parlò Zarathustra, opera appunto di Nietzeche (mi sa che comincio a scriverlo come si legge perchè è più facile....!), e mi è piaciuto molto! Soprattutto per il paragone che fa con il ruolo dell'attore..!
Per spiegarmi meglio scrivo ciò che c'è scritto sulla locandina:
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..temi affrontati: quello del linguaggio visionario ed enigmatico di Zarathustra con modalità di conoscenza in continua tensione verso il superamento di sè stessa, come esplorazione dell'idicibile, accostabile al linguaggio mimico della danza e del teatro e quello dell'eterno ritorno.
La visone è una forma di conoscenza che si da come immediata, spontanea, non cercata, e come tale esula dai postulatidella conoscenza razionale, è un libero, imprevedibile, moto della vita. è un soffio della saggezza del corpo che giunge alle labbra e diventa non discorso ma canto.
Visione è l'opera d'arte, visone l'azione scenica, l'incarnazione del simbolo ad opera dell'attore; enigma è il porgersi dell'ignoto alla nostra fame di sapere, è una verità che si annuncia come raggiungibile ma oscura, muta e tutttavia è aperta alla possibilità di sciogliersi in visione.
Il pensiero metamorfico è il pensiero più vicino alla vita ne l suo eterno goico di creazione e distruzione; è un pensiero che si pone di fronte al nulla come volontà creatrice, è il coraggio di dire si all'eterno rotorno dell'uguale."
cosa ne pensate?? io non vedo l'ora di studiare questo autore!
