Fu uno dei primi viaggi "fuori porta" che feci. Ero ancora giovinetto ma "quell'anfiteatro"di preghiera e storia dell'arte mi suggestionò. Il silenzio che vi regnava,le piccole celle dei monaci,quel chiostro di ampie dimensioni nel cui centro nulla vi era se non un prato,richiamavano alla mente le ampie volute di note dei canti gregoriani.Il mondo con le sue distrazioni li non penetrava,solo il silenzio,il disfacimento dei corpi nella preghiera,ma e questo era molto interessante da notare, nella chiesa la bellezza dell'arte regnava sovrana,quasi a sottolineare con essa il profumo dell'invocazione che un tempo si levava da molte labbra e riempiva lo spazio salendo al transetto