LA TUA SPADA
Ti ho eletto
membro dei cavalieri
del mantello porpora,
cavalca con me
fino al fiume,
che si riversa fuori dagli argini
e fertilizza
le sponde
ad onde di spuma.
I sussurri e le grida
della battaglia,
sono gli unici suoni
nella notte.
Nella caverna
umida,
che sa di mare,
di sale,
ho eletto il mio regno.
E quando
c’è l’alta marea
io ti chiamo senza voce.
Ti vedo senza occhi.
Ti sento come l’acqua,
ti respiro come l’aria,
ti cerco senza mani,
ti penso senza testa.
E non posso più
tenere in mano
la tua spada, gagliarda.