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Perchè a me?

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Autore Topic: VM18: Il mio racconto  (Letto 43113 volte)

Offline Fiamma81

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VM18: Il mio racconto
« il: 5 Gennaio 2010, 10:58:02 am »
Perchè sono qui a raccontare il mio vissuto? pochi conoscono questa mia storia, dico pochi perchè solo due persone sanno. Ho deciso di condividerla con voi, forse perchè non vi conosco bene ma ho bisogno di sapere oggi che sono trascorsi quasi 20'anni.
Avevo un infazia felice,fino al giorno della morte di una mia cara zia(una seconda mamma) non riuscivo a realizzare la sua morte quindi nessun dolore ma avevo solo 9 anni. Stavo a casa con il mio odorato papà che iniziava ad avvicinarsi in um modo strano mi infastidiva sentivo in me paura senza che lui parlasse, ricordo solo che lo allontanai.Il giorno dopo andammo ai funerali vedevo la gente che soffriva piangeva, ricordo mia mamma che perse la ragione diceva cose strane, ma nella mia mente c'era soltanto un pensiero quello che era successo a casa con papà,non dissi nulla a nessuno avevo paura. dopo mesi la cosa si ripetette sta volta con una frase:<< io insegno e te devi imparare.>> non capii nulla soltato paura , ma forse avvertivo e risposi<< non voglio imparare>> .
Scusate ma anche oggi ne soffro nel raccontarlo, si avvicinava il giorno della mia prima comunione, che festa abbiamo avuto io e mia sorella due regine,ma nel mio cuore soltanto quel secondo giorno dopo mesi. C'è stato poi un cambiamento in famiglia abbiamo dovuto cambiare casa, e li fu tragedia per me,
questi avvicinamenti erano continuii, mi chiedevo perchè a me e no mia sorella io non sono nemmeno formata lei si, era paura e in quel momento desideravo che lui si avvicinasse più a leei che a me.
Non era così pultroppo, iniziai a dirmi "non devo stare a casa sola con lui, devo andare con mamma anche io come mia sorella iniziavo a piangere a fare capricci ma nulla cambio la situazione, mamma decise che andavamo con lei una volta ciascuno in quel momento fui felice ma quando toccava a me retare a casa la paura cresceva" . Un maledetto giorno lui decise di mettermi su un letto e lui sopra di me oggi posso dire che si eccitava ma allora non capivo, la paura fu enorme la situazione mi fece stare in silenzio , lo spinsi e dissi no no sei pesante, lui si rimise a letto. Io avevo paura che si rialzava quindi aprì la porta e andai a piedi da mamma, che era dal dottore, con lei c'era mia sorella e una mia zia io senza isimare e pensai raccontai tutto quello che era successo a casa.
Mamma torno subito a casa, svegliò mio padre e raccontò che è successo lui nulla e disse perchè e mamma in quel momento ma Fiamma mi ha raccontato che te l'hai messa sul letto e te sopra, lui negò e mammma mi disse poche parole:<< se te dici ste cose a papà lo portano in prigione!>> rimasi alibita , ancora senza parole. Lei continuava e mi ripateva, ti sei impressionatadai a mamma.
Capii che era inutile dirle che lo faceva da tanto, ma da allora lui non si e avvicinato più si ma quando ero sveglia, veniva la notte cercava di toccarmi io ero sveglia accertivo una presenza vicino a me, doormivo con mia sorella nello stesso letto, avevamo un letto matrimoniale e mi chiedevo ancora perchè con me e non con lei. Lo osservavo da lontano perchè io come mi muovevo lui si allontanava, si eccitava ma dio pensavo dove sei, mamma svegliati e vedi così capirai che non negavo.
Soltanto un pensiero una notte mi fiorò la mente e pensai "DIO allontanalo da me basta che lui non cammini più" AMEN Dio ricevette il mio messaggio"
Papà inizio a stare male, non sto a raccontare il suo percorso ma so che e stato 7anni a letto senza potersi alzare lasua malattia si aggravò , ne soffrivo perchè lui soffriva e mi chiedevoora mi chiederà scusa oramai crescevo giorno per giorno. Infatti un giorno mi sposai e pensavo sono uscita dal mio tormento e giuro a me stessa che un giorno i miei figli non resteranno mai a casa soli con il padre,
la sofferenza per me aumentava avevo sposato un cocainomane una sola parola dissi scusate il termine"CAZZO" .
Venne poi il giorno che mio padre stava al termine del suo viaggio sulla terra, e mi dicevo e speravo che mi dicesse PERDONAMI ma nulladi ciò disse. Mi sento i colpa perchè le mie parole erano state esaudite come un desiderio, ma mi basterebbe ancora oggi un sogno che mi dicesse quello che spero PERDONAMI ................
E con sto qui a raccontare di ciò in questi anni ha fatto mia mamma...........
Altrimenti sembra un racconto inventato ....................................................
Grazie per lo sfogo amici e amiche ma mi chiedo ancora PERCHé A ME?

Offline kant.51

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Re: VM18: Il mio racconto
« Risposta #1 il: 6 Gennaio 2010, 12:01:20 pm »
Fiamma cara, hai parlato di un tema delicato e scottante, purtroppo reale nella vita di alcune persone; non è facile commentare, perchè qualsiasi parola di fronte a episodi come questi, che possono segnare per tutta una vita, diventa inadeguata.
Ma qualcosa vorrei dire: certi atteggiamenti in una persona non sono da giudicare solo da un punto di vista etico (la colpa). Alla base di un rapporto ambiguo tra genitore e figli ci sono delle gravi carenze psichiche che aiutano a capire come possano accadere certe cose e quanto sia difficile reagire, sommandovi un senso di vergogna e di colpa e di paura d'essere giudicati, ma sostanzialmente ci troviamo di fronte a una malattia che va individuata, fermata e curata.
Questo forse è l'aspetto più complesso che tu hai messo bene in luce nel tuo racconto: la difficoltà grave di far venire il problema alla luce  e poterlo quindi arginare.
E' bene parlare di questo, credo che la condivisione aiuti a provare sentimenti giusti in proposito...
Ti abbraccio.
« Ultima modifica: 7 Gennaio 2010, 01:44:17 am da kant.51 »
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline fiormat

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Re: VM18: Il mio racconto
« Risposta #2 il: 7 Gennaio 2010, 01:33:48 am »
Un abbraccio anche da parte mia Fiamma! Non riesco a trovare parole giuste per darti un senso di conforto, pensandoti ancora bambina e anche se ora hai qualche anno di più sei sempre abbastanza giovane per aver sofferto abbastanza. Hai l'animo molto buono,  lo si recepisce dai tuoi scritti e credo che da lassù comunque chi ti ha voluto bene ti guardi e ti dia sostegno e magari in qualche occasione ti abbia protetto perchè il bene che hai voluto alla tua seconda mamma è da lei conservato ben stretto nella sua anima. Lo sfogo aiuta e tu continua pure quanto vuoi. Ciao. 
Nulla è sacrificio e stanchezza quando l'entusiasmo dimora nel cuore.

Offline Perso

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Re: VM18: Il mio racconto
« Risposta #3 il: 7 Gennaio 2010, 11:35:37 am »
Solitamente sono uno che parla tanto, ma ora non saprei che dire, sono un padre anch'io e non oso esprimermi.
 Solo un grande abbraccio ad un piccolo cucciolo impaurito.

Offline Icarusdream

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Re: VM18: Il mio racconto
« Risposta #4 il: 7 Gennaio 2010, 12:51:19 pm »
Ho letto la tua storia e da come la racconti si sente subito che l'hai vissuta sulla tua pelle... per certi atteggiamenti, purtroppo, non esistono scusanti, i bambini dovrebbero essere intoccabili in un mondo perfetto... purtroppo non siamo in un mondo perfetto e questi atteggiamenti si ripercuotono lasciando un segno nella vita di chi non può difendersi in determinati momenti... non ci sono parole che possano confortare, per cui non ti farò strani giri di parole, spero soltanto tu riesca a perdonarlo e a trovare in te stessa la forza di andare avanti, forza che nessun altro può darti, un bacione
Marco

Non sono niente, non sarò mai niente, non posso volere d'essere niente. A parte questo ho dentro me tutti i sogni del mondo

Offline Alamuna

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Re: VM18: Il mio racconto
« Risposta #5 il: 7 Gennaio 2010, 23:13:15 pm »
Questo racconto mi è giunto come un grido trattenuto, come un ricordo che si vorrebbe cancellare con tutte le forze, ma si capisce che non lo si può fare, e come è stato già detto, non ci sono "parole" che possano confortare. E' un episodio negativo che devi affrontare dentro di te, e perchè no, magari con le persone che ti sono accanto e che ti vogliono bene, ma innanzitutto dentro di te, raccogliendo tutte le tue forze, come credo tu già abbia fatto. Dai tuoi scritti trapela una persona che non ha mai smesso di credere in quello in cui crede e penso questa sia una delle cose più importanti. Non devi dimenticare, piuttosto "superare". Certi ostacoli restano dentro di noi come ferite che non si chiudono e macigni che non riusciamo a scavalcare, e sono spesso quelli che ci portiamo appresso dalla nostra infanzia, ma è chiaro che si può convivere anche coi macigni... La nostra forza, poi, avrà il compito di farli diventare eventualmente dei sassolini... Ad ogni modo, qualsiasi cosa accada nella vita, accade solo perchè le nostre anime possano crescere… e crescere… Con affetto  :-)
Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further. (T. Carlyle)

Offline Tinuviel

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Re: VM18: Il mio racconto
« Risposta #6 il: 9 Gennaio 2010, 15:50:56 pm »
Mi dispiace Fiamma.......non trovo parole....ma sei stata coraggiosa.....anche a scriverlo qui.........
un grande bacio
il poeta si fa veggente mediante un lungo e immenso ragionato disordine di tutti i sensi.........un bacio...Flavia