La febbre mi ha dato il tormento oggi.
Sono confusa, avvilita, non sopporto più coperte e lenzuola...
Ci mancava solo l'influenza a completare una settimana di passione: la macchina rubata, crisi in ufficio, si sente parlare di "riduzione del personale", Elio che non telefona da Amsterdam, dove è andato per lavoro, così dice lui almeno.
Come se non sapessi che ci andava anche quella sciacquetta del suo studio legale, quella che la minigonna è un optional e gli stivali sono praticamente trampoli...
Mmmmm...ma sì, andasse al diavolo, tanto che mi ha dato in questi due anni di relazione? Solo incertezze e dispiaceri e un divorzio che non si decide mai a chiedere..." Non è il momento! Ora mia figlia fa la comunione...come faccio a mollare tutto? Dai Luisa, sii comprensiva..."
E sai che c'è? Che Luisa si è rotta le scatole di essere comprensiva, qualche volta potrebbero comprendere anche gli altri...che sto invecchiando per esempio, e invece avrei voglia di fare un bambino...
Mah, no, lasciamo perdere, non credo che avrei la pazienza e lo spirito di sacrificio, e poi addio linea e bikini..se divento come mia madre, e le assomiglio purtroppo, divento una barca...
"Una barca, trallallà..." Canta canta, cretina di una Luisa...e intanto la vita fa a farsi fottere, la gioventù pure ed Elio pure...
Ho voglia di piangere. Se non avessi questa maledetta febbre uscirei, via in centro! Shopping e poi magari dico "sì" al primo che mi sorride...Ieri c'era quel ragazzo con gli occhi azzurri che non mi mollava più...e "scusa, ma ti posso parlare? Dai, sono sicuro che eravamo compagni di scuola? Liceo no? Ah, ragioneria...eh certo, ho fatto solo un anno di liceo, poi sono passato lì...Dai, non lasciarmi qui triste senza di te! "
Ho riso tanto, mi piaceva pure, era simpatico, non sembrava un pappagallo...ma io sono fedele..io sono cretina, insomma, porto le corna e non le restituisco...
Mi accendo una sigaretta, mmm...questa maledetta febbre mi rende orribile anche il gusto del fumo...è amaro, stantio, che ne so..
La spengo con rabbia, spiaccicandola.
Eccomi lì, nello specchio.
Oddio che brutta sono... ha ragione Elio a guardare le gambe della sciacquetta...
Mi viene da piangere e lascio scorrere le lacrime, mi siedo sconsolata, sul bordo del letto e mi sfogo, tiro su col naso, come i bambini, e non trovo nemmeno i fazzolettini di carta...Il piatto sporco della pastina appicicaticcia è ancora sul comodino, accanto al cellulare.
Il telefono si illumina e comincia a vibrare saltellando...lo prendo e rispondo: "Sì?"
"Elio? Elio chi? Non conosco nessuno con...
QUANDO? E ora come stai? " improvvisamente sono vigile e attenta, Elio mi ha detto che è stato male, ha avuto un infarto, è ricoverato ad Amsterdam, c'è sua moglie con lui, ora è andata a prendersi un caffè, deve chiudere e non sa quando potrà...
Ecco, è così che finiscono gli amori clandestini, quando le entrate ufficiali della VITA fanno la loro comparsa, allora ci vuole la moglie ufficiale, il ricovero ufficiale, la famiglia ufficiale...
La febbre è salita, brucio come un falò.
Prenderò due aspirine e mi metterò a dormire.
Quando mi sveglierò penserò : "HO sognato? "...ma poi mi renderò conto che è davvero finita e io non sono nemmeno così dispiaciuta, come se lo sapessi già dentro di me...
Mi lascio andare al sonno piano piano, sotto le coperte sgualcite...Domani starò meglio, cambierò le lenzuola...cambierò la mia vita e anche l'auto che mi hanno rubata e forse il lavoro...quanta forza devi avere Luisa, quanta forza...