Avete mai provato ad immaginare cosa si possa nascondere dietro la lettura di un fatto storico?
Le pagine dei libri di storia, come quelle dei libri sacri si tramandano di generazione in generazione, di padre in figlio, ma leggendole, non possiamo far rivivere quelle storie, semplicemente perchè non siamo in grado di riprodurne i suoni, i rumori, gli odori e le sensazioni, oltre alle parole, che hanno permeato i fatti succeduti nel corso dei secoli... semplicemente perchè non c'eravamo. Le storie ci vengono tramandate, ma ciò che si racconta è sempre la realtà, oppure è necessario porsi dei dubbi, delle domande, scaturite soprattutto dal fatto che chi ha tramandato e trascritto le varie decorrenze, non aveva la conoscenza che abbiamo noi oggi, che valuteremmo forse diversamente tantissimi di quegli episodi?
Vorrei raccontarvi una storia, è la storia di un bambino, diverso dagli altri, che ha vissuto la sua prima vita in un mondo lontano privo di un corpo fisico per come lo conosciamo noi, ma come entità astratta, e ciò, prima di rinascere in un corpo umano. Il suo nome è Xotcha, abitante del pianeta Kamhui.
Gli abitanti di questo pianeta, come Xotcha, non hanno consistenza, sono come fantasmi, privi di fisicità, per cui non necessitano di cibo o di acqua, ma si alimentano delle cariche elettriche delle tempeste dovute al grande magnetismo esercitato dal loro pianeta. Non hanno case, ma vivono tranquillamente all'aperto o in grotte naturali. Su Kamhui non esiste il possesso, perchè tutti sono coscienti di essere padroni di tutto e di niente. Vivono in pace e non chiedono niente. L'unica cosa che temono, sono una razza piuttosto evoluta, venuta dallo spazio profondo, i Krogghot, i quali, puntualmente, con decadenza di un anno kamhuiano, equivalente all'incirca a 34 anni terrestri, rapiscono i loro bambini per farne esperimenti. La particolarità sta nel fatto che trascorso l'anno kamhuiano, i bambini rapiti tornano sul loro pianeta d'origine. Stanno arrivando, la gente di Kamhui si disperde, correndo disperata... ad un tratto Xotcha viene avvolto da un fascio di luce che lo cattura, poi si accascia e perde i sensi. Al risveglio si ritrova sull'astronave Krogghot... strane creature, non sembrano avere cattive intenzioni... ma allora perchè lo hanno rapito? Gli altri abitanti, quelli precedentemente catturati, raccontavano strane storie di altri mondi lontani, diversi così tanto dal loro... poi si torna indietro, una volta compiuta la missione affidata dai Krogghot.
Poche istruzioni da parte dei rapitori, poi un'iniezione soporifera che lo fa cadere in un sonno profondo. Quando si risveglia, si ritrova in un luogo strano, avverte una strana sensazione... calore... e un battito pulsante... un cuore... si muove, si guarda... è diverso... è fatto di materia... poi... dissolvenza in nero.
Si sveglia... qualcosa lo sta tirando via da quel posto... dolore... che succede? viene tirato fuori... ma... che cosa succede? vorrebbe gridare, parlare, ma gli vengono fuori solo vagiti... guarda le creature attorno a lui, sono strane e come lui adesso hanno un corpo, gli somigliano... loro parlano... stanno dicendo "è bellissimo! Maria". Xotcha tende gli occhi al cielo. L'astronave aliena splende sulla sua testa... le strane creature la chiamano "stella cometa". Ora ha un nome, lo chiamano Gesù... vengono in tanti a vederlo e a portargli doni. Presto comprenderà che è su quel pianeta per uno scopo preciso... presto capirà che lui è diverso... che può utilizzare la sua essenza di energia per guarire gli altri, per camminare sull'acqua e altro ancora... capirà anche e soprattutto che dovrà morire per mano di questa gente e che presto tornerà al suo pianeta natale con una storia da raccontare alla sua gente, viaggiando a bordo di quell'astronave Krogghot, dove dimora il suo messaggero di istruzioni, che la gente di questo posto chiama "Arcangelo Gabriele".
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1 Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. 2 Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole.3 Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?». 4 Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande. 5 Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura.6 Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto. 7 Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto». (Marco 16, 1-7)
Marco
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