...mi ritrovai in una grande stanza,sobria e poco illuminata,anche se credevo avrei preferito una camera dalle pareti spesse e porose.
Pioveva ma l'atmosfera era incontaminata,semplice ed eterna.Guardavo lo strazio del fuoco ormai ridotto ad un letto di braci sfinite.. mentre camminavo per guadagnare l'uscita..
Il fatto è che sentivo le gambe "pensanti"..
...come a suggerire di fermarmi.Le piegai sotto al corpo rimanendo immobile.il rumore della pioggia suonava dentro me e col suo sguardo mi osservava...
Ad un tratto volli chinarmi a terra senza cambiare posizione.Ero sveglia e sognavo.
Una forza nuova mi svelava il tempo che stava tarscorrendo insieme a me,un tempo nato come aria tiepida che asciuga la pelle nutrendosi di tutta l'umidità.
"DOPO TANTA PIOGGIA SPUNTANO SEMPRE I FIORI E L'ASPRA DISTESA SI TRSFORMA SEMPRE IN UN PRATO DI SOLE",mi dicesti
Era lì che dovevo restare...
Faby