Era estate. Giulia camminava da sola per la via. Raggiunse il lungomare e si sedette sul muretto ad osservare il mare. Era il 16 luglio e a breve sarebbero iniziati i fuochi. Mentre aspettava scorse una persona seduta alcuni metri lontano da lei; la stava guardando. Anche se era buio e non c'era nessuno non aveva paura, lei sapeva benissimo chi era. Michael si avvicinò guardandola negli occhi. Non sapeva per quanto tempo si fossero fissati, nè voleva continuare a guardarlo, per cui col cuore che batteva a mille si alzò e fece per allontanarsi quando lui la fermò.
<<Non credevo che saresti venuta>>
<<Io non pensavo che a te importasse>>
<<So che sei arrabbiata con me e ne hai tutte le ragioni, ma non sai quante volte ti ho pensato. Mi sono pentito di averti allontanata dalla mia vita. Credevo di essere felice senza di te invece mi sono ritrovato a sognarti e a pensare a tutto quello che c'è stato tra noi. Ho provato a contattarti ma il tuo numero era sempre staccato, ho chiesto alle tue amiche che fine avevi fatto ma nessuna di loro ha saputo dirmi niente. Sono venuto qui per malinconia, perchè questo posto resta tutto ciò che ancora mi lega a te. Ti prego perdonami se ti ho fatto soffrire. Resta qui, ho bisogno di averti nella mia vita.Non hai idea di come un solo ciao detto da te al giorno mi possa donare la felicità>>.
Giulia credeva che il suo cuore si fosse fermato. Una lacrima le scese dagli occhi e gli sorrise. Lui, il suo migliore amico, il suo unico amore era tornato.
<<Non hai idea di quante volte ho sognato questo momento. Sono venuta qui perchè rivedendo questo posto rivivo nella mia mente ciò che abbiamo vissuto e mi nutro di ricordi poichè è tutto ciò che ho. Ma ora sei qui. Sei reale. Ma non ti voglio nella mia vita. Tu devi essere la mia vita>>.
Michael le accarezzò i capelli. Adorava i suoi capelli, lisci e lunghi. Erano perfetti, lei era perfetta. La baciò e si unì a lei in un abbraccio senza fine.
Giulia fu svegliata dalla madre, un'altra giornata iniziava. Aveva sul viso ancora quel sorriso di gioia provata nel sogno, gioia che divenne subito amara delusione. Si ripetè nella mente che era solo un sogno. Sarebbe andata avanti come faceva sempre.