L'attacco al dungeon è avvenuto ieri notte, sono già passate più di 24 ore e nessuna notizia da lord Jack,devo informare lord Jdam dell'esito del colloquio con Redago e consultarmi con lui su come organizzare le difese, per le comunicazioni tra dungeon dell'alleanza vien utilizzato un sistema di ingegneria magica in grado di smaterializzare il messaggio e rimaterializzarlo nel dungeon di arrivo nel giro di pochi minuti. Su carta di normale pergamena vien vergato con la solita cura “Caro lord Jdam, spero che non abbiate avuto ulteriori problemi di attacchi ai vostri dungeon, sto partendo da Passo della morte per Foresta in fiamme, sarò a Seldarine nel giro di 3 ore circa, raggiungetemi appena potete così vi informerò sugli ultimi risvolti. Le ricerche degli stregoni procedono alacremente, lo studio dei portoni di pietra ha permesso di ridurre in modo esponenziale la velocità di spostamento in altri continenti, peccato che Jdam non l'abbia ancora acquisita. Con la solita scorta mi incammino verso il portone, sollevo il cappuccio che va a coprire la capigliatura e a incorniciare il viso sottile, appena oltrepassato il portale di pietra uno strano vortice ci avvolge, io e gli elfi iniziamo a correre, mentre lo spettro fluttua veloce spostandosi sollevato da terra, riusciamo a intravedere il paesaggio che scorre veloce ai nostri lati, ma è come se una sottile cortina di nebbia ci separasse dal mondo esterno, le falcate sono rapide e non pare nemmeno che i piedi si appoggino al suolo.
Lord Jdam è già arrivato e mi attende nella sala d'ingresso, questo non è il mio dungeon principale, dove di solito abitualmente risiedo, è più piccolo e spartano, alcune stanze sono ancora in via di costruzione, nella sala d'ingresso vi sono delle sedie e delle panche di legno intagliato, un rustico tavolo di legno grezzo è posato al centro della stanza, un unico tappeto di yuta fa mostra di sè davanti al camino scolpito nella viva roccia. “Lord Jdam, buongiorno”mormoro sospirando, lo fisso per un attimo con sguardo interrogativo “Neoreziel ha fatto altre scorribande nei vostri dungeon?” Anch'egli è stato vittima recentemente di un assalto spietato. Risponde al mio sguardo con un leggero sorriso “No lady Rada, non ancora per lo meno, sto ricostituendo le truppe nel dungeon distrutto ma l'estrazione di materie prime ha subito un forte calo, ho poca disponibilità per la costruzione di nuove trappole” annuisco soddisfatta “Bene, è importante impegnare tutte le nostre forze per ricostituire le unità da guerra distrutte, lo stesso sto facendo anch'io qui a Seldarine, ma la cosa da mettere assolutamente in atto è dare disposizioni ai condottieri che in caso di attacco, qualora reputassero di non potersi difendere adeguatamente, diano celermente alle truppe l'ordine di celarsi, gli arcani sortilegi per far ciò li conoscono tutti..... Ma accomodiamoci caro amico, è da due giorni che non consumo un pasto decente” così dicendo scosto una sedia da sotto il tavolo e indico a lui di sedersi in quella di fronte. Faccio un veloce cenno ad un goblin e so che ha capito che deve procurarci nel giro di brevissimo tempo qualcosa da metter sotto i denti. Jdam si siede e capisco dal suo sguardo interrogativo che è impaziente di sapere le ultime notizie.”Redago non ci difenderà apertamente” le parole escono dalla mia bocca con tono monocorde, non riesco a celare totalmente la delusione “E voi my lady vi aspettavate che lo facesse? Redago è un buon amico, mi pare che di lui ci si possa fidare, di sicuro non ha mire di conquista verso di noi, ma dovreste saperlo che ognuno pensa prima di tutto a proteggere i suoi dungeon e la sua alleanza”. Un goblin entra velocemente senza farsi notare troppo, con rapidità ed efficienza posa un vassoio sul tavolo, distende due tovagliette di yuta ricamata con il logo dei lorda (non mi chiedete quale sia che devo consultarmi con il lord capo), appoggia due cucchiai e due enormi piatti fondi ripieni di zuppa ancora fumante (cavoli, zucche e funghi, a quanto pare qui si fa dieta vegetariana), un cestino con dei crostini di pane spalmati con del formaggio fuso, due coppe, una bottiglia di sidro e una di acqua. Jdam da vero cavaliere aspetta che sia io ad iniziare a mangiare, afferro una manciata di crostini e li getto al centro del piatto, poi li guardo annegare nel denso brodo e li rigiro con noncuranza. Alzo gli occhi e guardando il mio amico favello “No, non me lo aspettavo, ma forse un po' ci speravo, pensavo avesse rinunciato ad usufruire della magia del mondo di sopra, ma a quanto pare non ha mire di conquista verso nessuno. Comunque una cosa l'ho ottenuta, lui è riuscito a negoziare una specie di impegno di non belligeranza da pare di Neoreziel, ma solo nei miei confronti, e non so quanto possa essere affidabile la parola di quell'essere” Un cucchiaio di ricolmo di zuppa vien nel mentre portato alla bocca, anche Jdam inizia a cibarsi ed accompagna il pasto con una bella coppa di sidro, non prima però di aver cercato di riempire la mia “No Jdam vi ringrazio, preferisco bere solo acqua, voglio mantenere la mente costantemente lucida e all'erta”. Non posso fare a meno di notare che il mio ospite ora è irrequieto, sembra voler dire qualcosa ma poi rimane zitto, probabilmente sta aspettando che io finisca il discorso “In ogni caso se il marrano si permetterà di attaccare anche solo un membro dell'alleanza non esiterò a mettere in campo le mie forze per difenderci” così dicendo lo fisso attentamente, non avevo mai notato quanto fosse aperto e chiaro il suo sguardo, da non molto si è unito alla nostra alleanza ma intuisco che di lui mi posso fidare e ne ho la conferma quando lo sento parlare “Mia lady, io non aspetto che di scendere in campo con voi, avete tutto il mio appoggio, difenderemo e daremo protezione ai membri più indifesi.” Ora mi guarda con un luccichio negli occhi “E' da quando siete entrata che voglio dirvelo” fa una leggera pausa che sembra lunga un'ora, ora pendo dalle sue labbra “Allora dite” esclamo curiosa. Sorride divertito e annuncia: “Mentre eravate in viaggio sono stato informato che il pipistrello argentato, quello che utilizzate per mandare i messaggi a lord Jack, ha fatto ritorno”. Un sussulto di gioia mi scuote, ora un sorriso accende il mio volto “Caro amico, che bella notizia, allora non dubito che avremo presto la nostra vendetta”. Ora l'atmosfera si fa più rilassata, tra una chiacchiera e l'altra la cena giunge al termine, Jdam si alza e mentre sto per farlo anch'io mi scosta la sedia. “Grazie lord Jdam, permettetemi di inviarvi una trappola palla di fuoco, un piccolo omaggio per i vostri servigi” “Vi ringrazio lady Rada ma non vorrei che vi privaste di difese necessarie” Una mano si allunga verso il braccio di Jdam e lo stringe delicatamente in un gesto di affettuosa amicizia “Ho razziato parecchi rubini ultimamente, ed ho una buona produzione di fuoco primordiale, inoltre ci tengo che voi vi possiate difendere adeguatamente, voglio fare in modo che vi sviluppiate in fretta e che diventiate il braccio destro di lord Jack insieme a me, troppi lord si stanno allontanando dall'alleanza, non che abbiano cambiato bandiera, ma non si fanno rintracciare, non rispondono ai messaggi, sembra quasi siano scomparsi, sprofondati nelle viscere della terra, voi invece siete sempre pronto ad intervenire in caso di bisogno, so che posso contare su di voi....e anche Jack lo sa” Jdam mi lancia uno sguardo fiero e aperto, quasi da bravo ragazzo “Vi ringrazio per la fiducia lady Rada, lo sapete che non vi deluderò” detto questo si esibisce in un profuso inchino in foggia maschile e si allontana per dirigersi verso casa.
Lord Jack è uno spirito libero, a volte presente a volte distante, dei giorni si condividono pensieri, opinioni e ilarità come son avvezzi a fare due compagni giocosi e aperti, nel limite del possibile, perchè molto tempo è preso per l'organizzazione e il controllo dei dungeon, per progettare e seguire piani di espansione e di crescita. Ci sono invece dei periodi in cui si allontana, praticamente scompare, per dedicarsi a chissà quali esplorazioni in solitaria o quasi, a volte accompagnato da solo uno sparuto numero di guardie, anche solo uno spettro, non che non si sappia difendere, è avvezzo ad utilizzare tutte le armi da taglio (pugnale, spada, Katana ecc.) ed è un buon arciere, in alcune occasioni, quando sentiamo il bisogno di integrare la dieta con della carne, ci dedichiamo a battute di caccia risalendo ripidi sentieri immersi nel fitto bosco o percorrendo lande che si distendono tra una montagna e l'altra. Ora però è tempo che egli rientri e prenda nuovamente in mano le redini dell'alleanza se non chè anche solo per metter fine alle scorribande di quel bitorzoluto neo peloso (Neo reziel). Il pipistrello è rientrato ed ora si sta riposando appeso su una sporgenza rocciosa sul soffitto della mia camera, non mancherà ormai molto al suo rientro, in effetti sono stupita che non sia ancora qui, l'ora è tarda, lord Jdam si è congedato già da parecchio ed ancora non ho notizie, probabilmente non dormirò, o lo farò solo con sonno molto leggero ma decido ugualmente di andare a riposare, in caso che my lord non rientrasse domani dovrò essere sveglia e concentrata per prendere decisioni importanti che possono cambiare il futuro dell'alleanza. Ripercorro i corridoi fino ad arrivare all'uscio di pesante legno, entro e chiudo la porta sul mondo e sul giorno morente..
Sono agitata, mi giro e rigiro tra le lenzuola, penso che rimarrò sveglia fino al mattino invece mi ritrovo tra le braccia di Morfeo e sogno pure, un sogno alquanto strano per una dark lady, mi ritrovo in un rigoglioso giardino, non saprei dire se all'esterno o all'interno, cammino per un sentiero ricoperto di foglie, sono scalza e il tappeto naturale è morbido , a volte trovo qualche stelo che mi accarezza la pianta del piede e mi fa il solletico, ci sono strani fiori che non ho mai visto, hanno parecchi petali rossi con striature nere, sullo stelo ci sono delle spine e delle foglioline di un verde scuro, zigrinate, una farfalla variopinta compie la sua danza volandomi molto vicino e ad un certo punto mi si posa sulla bocca, una sensazione soffice, come un tocco di morbido velluto, poi riparte per la sua strada....E' mattino, un lieve chiarore filtra dall'imposta socchiusa della finestra che dà direttamente sul dirupo interno della montagna, la luce è modulata da una catena di specchi posizionati in modo da riflettere la luce che arriva da una piccola fenditura che si affaccia all'esterno, sul fianco della montagna. Mi stiracchio e mi alzo dirigendomi verso il tavolinetto sottostante lo specchio, sopra vi è un foglio nero di pergamena ripiegato e un fiore come quello che ho visto nel sogno, posato a poca distanza. Questo può significare solo una cosa, lord Jack è stato qui, ma perchè non mi ha svegliata, ora dove sarà, ad assaltare il dungeon di Neoreziel? Con trepidazione allungo la mano e afferro il foglio e lo apro, osservo l'inconfondibile colore dell'inchiostro rosso che lui di solito utilizza e leggo sorridendo “My lady, avete avuto la vostra vendetta, l'insolente Neoreziel ha pagato per la sua arroganza, nessuno può attaccare lorda senza restare impunito, questa notte Immount è caduta, con il mio esercito ho posto fine alla vita delle sue truppe, ogni sue vile servitore ha pagato il fio del suo affronto. Avrei voluto dirvelo di persona ma dormivate così bene che mi sono limitato a sfiorarvi le labbra con un bacio e a solleticarvi i piedi con la rosa che vi dono, questo sembra sia il nome di quello strano fiore, nel continente che ho visitato se ne trovano parecchi, l'odore a dire il vero non è così gradevole ma il colore penso sia di vostro gradimento, a presto mia oscura compagna”. Se ne è andato di nuovo ma penso che lo vedrò molto presto, un pensiero a lui vien rivolto “Mio eroe, avrai la mia fiducia e la mia lealtà per sempre, o almeno finchè durerà questo fantastico gioco”