L’alabrador
Alabrador non è un titolo onorifico spagnolo, come verrebbe di pensare…
Alabrador è, invece, il nome da pedigree che abbiamo attribuito a Tobia, il nostro cane, figlio di un’alana e di un Labrador: mantello nero di raso lucido, focato in bianco sul petto e sulla punta della coda e delle zampe…infatti da piccolo, quando ancora potevo portarlo io a spasso, una vecchietta lo guardò sorridendo e disse:- T’sì mise le guandini!!!...
Tobia ha uno sguardo dolce e un po’ malinconico, che ingannerebbe chiunque, praticamente uno lo guarda e pensa:- Che bel cane, serio, fa anche un po’ paura…
Se poi abbaia…ho la fortuna di avere dei vicini molto GENTILI &PAZIENTI, lui, in compenso, fa la guardia, gratuita e assolutamente non richiesta, per tutto l’isolato…C’è un antennista sul tetto del palazzo di fronte? Grande abbaiata, PERICOLO:::PERICOLO! VENITE A VEDERE! E finché uno non va lì e gli dice- Ho visto, ho visto, stai tranquillo!- la cosa non smette, ogni tanto ci ripensa e torna sul terrazzo per un altro round, specialmente se l’antennista cambia antenna o posizione…per lui gli antennisti dovrebbero stare fermi aggrappati a qualche parabola e, soprattutto, NON chiamarsi ad alta voce da un piano all’altro! Quando questo succede( - GIOVA’…U FILO! TIRA; TIRA!! ) Tobia si esibisce in una abbaiata da tenore, praticamente un do-di-petto da far impallidire Pavarotti e, per la verità, anche gli antennisti, che lo “mandano”regolarmente…(e, secondo me, “mandano “ anche noi, che siamo i proprietari…)
Ad ogni modo, non è quella la sola categoria di lavoratori che l’alabrador perseguita… ci sono tutti i tipi di operai-che-lavorano-su-impalcature-nelle –vicinanze, addetti alla pulizia delle scale ( si permettono di toccare e spostare lo stuoino dietro la SUA porta di casa…) i garzoni di negozio che recapitano merci varie e una menzione speciale meritano i postini e i testimoni di Geova: ormai noi non riceviamo più posta da firmare (solo avvisi in cassetta delle lettere) e neanche proposte domiciliari di acquistare” La torre di guardia”…
- Dunque, un cane “legalitario”!- pensate voi.
E qui viene il bello!
Perché in Tobia c’è l’istinto di guardia-e-ladro !
Nel senso che è, oltre che un attento cane da guardia, anche un ladro matricolato, rapido, furbo ed esperto!
Due sono i generi di cose che il nostro lupin.( che bisticcio di parole, trattandosi di un cane!) ruba: generi alimentari e generi-di-cose-che-se-ve-le-toccano-andate-in-bestia…e spesso i due generi sconfinano uno nell’altro.
Vi faccio un esempio: lo beccate mentre, con la sua aria innocente e il canino prensile ( da far invidia all’ispettore Gadget ) si sta fregando la busta dei biscotti lasciata sbadatamente al centro del tavolo… (Qui apro una parentesi: SAPPIATE CHE SONO POCHI, MOLTO POCHI I POSTI CUI UN ALANO NON ARRIVA ! Un alabrador goloso, poi, non conosce ostacoli…)
Urlo da padrone incavolatissimo:- E ALLORAAAA!!!!???
Tobia mogio mogio, coda tra le zampe, orecchie basse, faccia da Fantozzi si allontana…Voi vi sentite appagati, saggi e buoni guardiani della merenda o colazione dei vostri figli…in fin dei conti, poverino, è un cane, che vuoi che capisca…e mentre cominciate a provare un leggero senso di pietà per la bestiola…ecco la bestiola TRIONFANTE far capolino dalla porta del corridoio…e che cosa reca in bocca il celestiale angioletto? Ma le calze migliori che avete, naturalmente! Quelle, delicatissime (inutile dirlo) che vi sono costate fior di euro per la serie “ una piccola follia ogni tanto…”
E vi sfida con un ghigno satanico, oserei dire, l’immonda bestia…
Rincorrerlo? E’ furbo e veloce…conosce perfettamente i nascondigli di casa e si rifugerebbe velocemente sotto al lettone…impossibile stanarlo di là…
Tirargli dal muso le calze? E in quanti brandelli?
Non resta che rassegnarsi, ancora una volta ha vinto lui: - Vieni, ti do due crocchette…- dico con voce simile a quella del maligno nell’Esorcista, e solo allora ( capisce, capisce, glielo potreste dire in cinese, lui capisce benissimo quando si tratta di cibo…) le calze cadono magicamente dalle fauci ( i suoi denti si possono misurare in cm quadri) non so in quali condizioni, e lui si va a mettere tutto composto e sbavante ( peggio dei cani di Pavlov ) davanti alla sua ciotola, in attesa del pagamento dell’orrendo ricatto…
Vorrei farvi un elenco di tutte le cose che Tobia ha mangiato in casa nostra ( lasciamo perdere le escursioni esterne…) da quando era piccolo: ciabatte innumerevoli e di vario tipo ( a un certo punto camminavamo, rassegnati, con ciabatte spaiate di vario genere, cercavamo solo di appaiare i numeri delle varie destre&sinistre superstiti) un cellulare, un cordless ( per la par condicio ), occhiali da sole, mascherina di gomma dell’apparecchio inalatore nuovo, spigolo di muro in camera da letto e soggiorno, una soppressata autentica calabrese, piccante ( una settimana di cure veterinarie…), pacchi di biscotti e taralli in numero indefinito ( sempre con cure veterinarie dopo, perché è allergico…), un pacchetto di burro con carta oleata&sigilli ( poggiato sul marmo un attimo mentre pulivo il frigo e mai più ritrovato…me ne sono accorta due giorni dopo, quando ha…restituito carta&sigilli…) un chilo e mezzo di cartellate crude ( dolci tipici natalizi) e mezza padella di olio in cui avevo fritto panzerotti ( sempre cure vet. Etc.) una cintura di sicurezza-auto, svariate mele e pesche e banane rubate dalla fruttiera…
E L’ELENCO POTREBBE CONTINUARE…
Oggi Tobia ha quasi dieci anni, ruba ancora la ciabatta del padrone quando vuole protestare o giocare ( sì, giocare. Ancora! ) è ammalato, ma sta rispondendo bene alle cure, ed è…il nostro cane, bellissimo&amato…ma qualche volta lo spellerei vivo….