Cavolo: è la stessa domanda che mi posi mentre studiavo l'ultimo anno di liceo. Anzi, una volta, mentre studiavo Kant, chiesi alla prof. il perchè dovevamo studiarlo... Non trovavo niente di pratico in quello che diceva... Niente di utile per vivere meglio o con più facilità...
Una volta, mentre parlavo con mio padre che si preoccupava dei miei brutti voti, gli dissi che io non trovavo motivo nello studiare, perchè avevo già capito molte cose e parte di quelle che mi insegnavano o le avevo già pensate (Nietzsche) o non le trovavo utili... anzi, dannose (Latino...).
Insomma, era proprio quello che per anni mi son chiesto... Mi son anche dato una risposta: non c'è motivo... Ovvero, non c'è nè per chi crede di sapere già tutto oramai... Ma mi son reso conto è difficile sapere quel tutto che serve nella vita (anche se basta solo questo), che studiare è importante, ma non tanto le cose che ti dicono i grandi o quelle che impari a scuola, ma le esperienze dirette: quelle insegnano... Poi, se volete studiare il latino per unico diletto personale, siete liberi, ma per la vita serve la conoscenza, l'esperienza, l'intelligenza (che è una cosa diversa dalla cultura)... Meglio una cultura minore, magari costruita personalmente con letture personali, che una accozzaglia di concetti che non servono a niente... Nemmeno per i concorsi di lavoro, che chiedono cose pratiche, che nozioni...
Insomma, la scuola non ti insegna, mentre una volta ti preparava alla vita...
Per rispondere in poche parole: oggi non serve studiare a scuola, ma la conoscenza, quella, è l'unica arma che ci rimane!
Nadiad, tu sei un tipo intelligente e attento... Ma sii più attento: spesso la 'manipolazione' sono proprio quelle affermazioni rilasciate da chi denuncia manipolazioni... La verità sta nel mezzo, e tocca a noi trovarla!