Questo ritrovare la freschezza del mare ridestava sensazioni e ricordi...
Ogni anno, la prima nuotata della stagione...immergersi nel mare ancora freddo, di seta sulla pelle...diventare una sola cosa, entrare in simbiosi col movimento delle onde leggere, con il profumo salmastro, fendere dolcemente l'acqua, senza fare spruzzi nè rumore, le braccia appena sotto la superficie,a pelo, le mani a coppa per prendere l'acqua e spostarsi in avanti, le gambe in un movimento naturale di spinta...senza sforzi, ma con energia, lasciandosi andare all'emozione del ritrovarsi nell'elemento amico, naturale...ho sempre pensato che ci sia qualcosa di atavico nel mare-grembo materno, infatti il massimo sarebbe nuotare senza indumento alcuno, per un senso di appartenenza, di naturalezza...
Le mani prendono l'acqua, ne sentono la consistenza duttile, poi la spostano allargandosi, mentre le gambe dolcemente spingono e nelle narici entra qualche gocciolina di salsedine che brucia piacevolmente la gola...Sulla mia testa passa un gabbiano, stridendo, che mi strappa un sorriso complice e la voglia di gridare come lui per manifestare il mio senso di gioia....