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Autore Topic: La leggenda di San Nicola  (Letto 2305 volte)

Offline kant.51

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La leggenda di San Nicola
« il: 10 Dicembre 2009, 00:32:28 am »

 

Citazione
Roma - (Adnkronos) - Non ha più confini l'affetto per il Santo che conta migliaia di iscritti alla sua pagina e centinaia di gruppi a lui dedicati. I devoti ricordano le sue grandi qualità: carità, castità e impegno a favore dei poveri
 (Adnkronos/Ign) - Dall'Europa orientale a quella occidentale, dalla Russia all'America il culto di San Nicola ha varcato confini di popoli, Paesi, religioni, arrivando perfino a ispirare la figura pagana Santa Klaus, nato in America proprio sulle sue orme. E oggi l'affetto per il Santo, la cui ricorrenza liturgica si celebra il 6 dicembre, viaggia anche su Facebook con più di un gruppo a lui dedicato e 9mila fan alla sua pagina. Carità, castità, impegno a favore dei più poveri: ecco le qualità che, fin da bambino, hanno caratterizzato la vita del Santo, rendendolo amato e popolare.


Nicola nacque intorno all'anno 260 dopo Cristo a Patara, città marittima della Licia, in Asia Minore. L'iconografia del Santo, raffigurato spesso con tre palle d'oro ai suoi piedi, è legata a un episodio: si narra che Nicola venne a sapere di una famiglia in difficoltà economiche, dove il padre, convinto di non poter offrire alle sue tre figlie un matrimonio, insinuò loro l'idea di raccogliere denaro prostituendosi. Nicola decise così di intervenire e lo fece di notte per non farsi notare. Andò fino alla casa di questa famiglia, e attraverso la finestra, lasciò cadere nell'abitazione un sacchetto con dentro monete d'oro. Il padre raccolse il denaro e lo usò per organizzare il matrimonio della figlia maggiore. Nicola ripeté il gesto per altre due notti, assicurando un futuro decoroso a tutte e tre le fanciulle.

E' questo solo uno degli episodi che vedono protagonista il Santo, che raccolse sempre più consensi quando, dopo essersi trasferito a Myra, fu eletto vescovo della città. Vittima delle persecuzioni di Diocleziano, fu liberato poi da Costantino nel 313. Impegnato per la verità evangelica, secondo la leggenda, al Concilio di Nicea Nicola arrivò perfino a schiaffeggiare Ario, che negava la divinita' di Cristo. Non solo. Fu noto per la sua capacità di aiutare i più bisognosi, tanto che si narrò del suo intervento per far ridurre le tasse ai Miresi. Nicola fece parlare di se' anche dopo la sua morte, che avvenne probabilmente intorno al 335 dopo Cristo. Infatti nel 1087 una spedizione navale partita da Bari si impadroni' delle spoglie del Santo che, nel 1089, furono poste definitivamente nella cripta della Basilica a lui dedicata. Ospitare le reliquie del Santo per Bari non fu solo un onore spirituale ma anche occasione di rilancio.

Ma non è soltanto Bari a festeggiare il suo patrono: dall'Europa orientale alla Russia, all'America il culto del Santo, pur con accenti diversi, ha varcato il confine di paesi e di popoli. La sua attenzione per i più poveri gli è valsa una marea di patrocini. Da quello in favore dei condannati e imprigionati ingiustamente a quello in favore dei contadini o dei marinai, per un miracolo che lo vuole aver sedato una tempesta. La storia della dote alle tre fanciulle contribui' da dare a San Nicola una configurazione sempre piu' popolare. E non stupisce quindi se l'episodio del Santo che porto' denaro in dono alle tre fanciulle prese ben presto la connotazione di San Nicola che porta caramelle e dolci ai bambini. Fino poi al 1931 quando la figura del Santo arriva a confondersi con Babbo Natale, anche grazie all'immagine di Santa Klaus, utilizzata dalla Coca Cola per una pubblicità.
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...