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Autore Topic: LA GUERRA NEL MARE  (Letto 3050 volte)

Offline ciaccarella

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LA GUERRA NEL MARE
« il: 6 Maggio 2011, 18:17:29 pm »

   Nel mondo la guerra era stata inventata dagli uomini che per sete di potere combattevano tra da millenni. Nel regno degli animali l'unica lotta concepibile era quella tra predatori e prede, che serviva solo per sopravvivere e non certo per le conquiste! Ma un giorno, uno stupido gabbiano che aveva assistito ad una battaglia tra due grosse navi cariche di pirati, vedendo un enorme capodoglio gli domandò se era lui la creatura più potente del mare. Ovviamente l'animale affermò che era lui il più forte senza ombra di dubbio, ed il gabbiano volò via. Poco dopo, lo stupido uccello incontrò una piovra mastodontica e le fece la stessa domanda che aveva già posto al capodoglio..............ed ebbe la stessa risposta. Molti pesci avevano assistito alla scena, e la notizia che i due giganteschi animali si consideravano entrambi i più forti, si sparse dopo poco per tutto l'oceano.
Certamente il gabbiano, felice di aver messo zizzania, lanciò una sfida al capodoglio ed alla piovra, e questi, più stupidi di lui, decisero di accettare. Per la prima volta nel regno degli animali accadeva una cosa così catastrofica. Quando la lotta tra i due giganti del mare iniziò, tutti i pesci e le altre creature marine erano lì per assistere, e sembravano perfino felici di quel combattimento, non sapendo che in realtà la guerra è il peggiore dei mali del mondo.
Mentre tutti urlavano e i due giganti combattevano l'uno con le sue enormi pinne e l'altro con suoi smisurati tentacoli, un delfino che fino a quel momento era rimasto in un porticciolo cominciò ad urlare di fermarsi. Il saggio delfino raccontò ai due combattenti che nel porto aveva incontrato un bimbo di nome Pasqualino che piangeva a dirotto perché il suo papà era andato in guerra e non era ancora tornato a casa. Col suo Pasqualino racconto aveva fatto capire al delfino che grande tragedia fosse la lotta tra gli uomini e quanti bambini come lui piangevano per lo stesso motivo. Allora, commossi, i due giganteschi animali si strinsero reciprocamente la pinna e il tentacolo, e gonfi di vergogna per ciò che avevano fatto decisero di non essere più nemmeno predatori. Infatti, rinunciando per sempre alla lotta decisero di diventare amici persino delle loro prede, e per sempre si nutrirono di plancton. Contento e soddisfatto della pace nel mare il delfino tornò nel porto e raccontò al bimbo tutto quello che era successo poco prima. Pasqualino si sentì un eroe, perché grazie a lui era tornata la serenità tra le creature del mare.
Non amare è un lungo morire.