Ho fatto cose di cui mi pento. Ho fatto cose che non ricordo per quanto ero ubriaca e impasticcata. Credevo di poter smettere, per un po' ce l'ho fatta. Ma poi si ricade, io ci ricado sempre. Perchè sono una drogata. E non parlo delle droghe classiche, parlo di tutto: alcol, pasticche, sigarette ma anche persone, situazioni, emozioni. Mi ripeto che dovrei smettere. Mi ripeto che distruggersi non è la soluzione. Mi ripeto che devo volermi bene. Che sono fortunata. Ma alla prima difficoltà, cado. Cedo.
Non sono abituata a chiedere aiuto. sono sempre stata, mi piace essere quella forte, quella che da consigli e aiuta gli altri. Condivido la mia storia con gli estranei se capisco che potrebbe confortarli, parlo solo il necessario e mi accollo pesi non miei. Faccio la splendida, sorridente e simpatica tutto il giorno, ogni giorno, ma quando torno a casa, ogni sera, da sola, al buio, mi metto a scrivere con una bottiglia di vino a fianco e la finisco. Non dormo, mai. Quando lo faccio vivo di incubi talmente brutti e talmente reali da svegliarmi tremante. Allora prendo qualche calmante, pillola dopo pillola, notte dopo notte e ogni mattina si ricomincia.
Ho fatto cose di cui mi pento, cose che non ricordo, ho incontrato persone che non avrei mai voluto e altre che non avrei dovuto. è come se fossi una casa infestata. i fantasmi si accumulano e restano a farmi compagnia.
ho sempre pensato di essere forte, di essere coraggiosa.
mi chiedo dove sia finito quel coraggio. non ne ho idea.
mi chiedo se ci sia mai stato.
vorrei sentire qualcosa, qualsiasi cosa. invece, mi scivola tutto addosso.
ero quella con le emozioni estreme: amore o odio. passione o rabbia. tutto o niente.
ora intorno è solo vuoto. dentro è solo vuoto.
scusate.