In un certo modo hai invertito i tempi del vissuto e la realtà nei quali la pioggia cadeva. Ieri, quando ancora giovane lei mi bagnava, la consideravo per quello che era. I fatti della vita di quei tempi accompagnavano i problemi che io dovevo affrontare e risolvere e mai la sua realtà mi disturbava...era pulita! Ossia ciò che facevo non considerava l'ambiente di malnati che mi circondava, facevo, costruivo e cercavo di dare consistenza ai sogni o meglio agli obiettivi che volevo raggiungere. Oggi non è più così, "lei" è pregna delle schifezze generate dai malnati che in modo assurdo e per loro interessi di assoluto egoismo l'anno resa sporca. La "forza" come tu esprimi è sempre e soltanto la mia; il bisogno e desiderio di vivere, costruire (non più per me) rendere reali i miei obiettivi, ma, non più accompagnati dall'illusione positiva verso gli altri. Quindi: quella forza è solo quella che tu riesci a esprimere in te stessa perchè se mai dovessi cercarla negli altri o in ciò che è stato dovresti quanto meno fare un assurdo slalom fra quelle gocce per trovarne qualcuna un pò meno sporca delle altre. Questo non vuole significare che bisogna perdere ogni speranza ma che è soltanto più difficile credere innocentemente in essa.