Mio signore, sono qui e vi aspetto...La voce rotta dall'emozione, tra poco sarò bendata strettamente, la mia serva mi stringerà intorno alla testa il drappo di sottile seta nera che voi avete scelto.
Ho indossato i veli che mi portaste e gli unguenti profumati ungono il mio corpo che freme al pensiero delle vostre mani...
Voi inventate l'amore per me, mio signore e mio principe...la mia pelle si scalda al pensiero delle vostre labbra, le mie gambe tremano, il mio grembo è miele per il vostro appassionato calore...il buio dei miei occhi renderà l'incontro più eccitante, tenterò di riconoscere il vostro tocco, il vostro odore, la forma scolpita delle vostre braccia mentre mi stringono al corpo asciutto e virile che così bene conosco.
Eppure tremo di paura...potreste ingannarmi, un altro potrebbe essere al vostro posto, fingere di essere voi e prendersi gioco della vostra schiava d'amore...L'altro giorno in carrozza foste molto crudele con me, capriccio dei vostri desideri , blandita e poi gettata nella strada con quella neve che mi raggelava tutta...ma quando poi tornaste indietro e mi strappaste al freddo e convulsamente, selvaggiamente, mi prendeste ancora in quella carrozza, incurante del cocchiere che sicuramente udiva i nostri gemiti d'amore, incurante del finestrino dalle tende un po' scostate mentre si attraversava il parco...
Sì, lo trovai eccitante, mi abbandonai al vostro e mio piacere e null'altro esisteva per me...
Vi prego, non tardate, non resisto a lungo in vostra attesa: i minuti sono ore, le ore giorni, sono vostra schiava di sesso e di piacere , la passione mi serra lo stomaco e dà fuoco al mio essere donna...
Il campanile batte la terza...vi attendo, mio amato signore, la vostra schiava d'amore Maria Antonietta...