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Autore Topic: Incompleta  (Letto 3074 volte)

Offline Akasha27

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Incompleta
« il: 7 Luglio 2010, 14:08:53 pm »

Questo è l'estratto di una delle prime opere che stavo scrivendo...Un salto tra presente e passato,dal titolo "Incompleta".Spero vi piaccia... :-X risale a qualche anno fa per cui la forma è piuttosto semplice rispetto a quella di adesso :)



Capita che la sera quando rientro a casa lui è lì,seduto sulla sua poltrona con un libro in mano intento a leggere mentre la radio è accesa e suona parole che hanno il sapore di felicità.Mi piace trovarlo così attento al suo libro,immerso completamente nella sua lettura  da non accorgersi che sono appena tornata.Chiudo la porta silenziosamente e mi avvicino a lui.Alza lo sguardo e mi sorride.Mi fa sempre uno strano effetto vedere quelle piccole rughe che gli si formano ai lati della bocca.Ho sempre pensato che fosse il sorriso più bello del mondo ma a suo dispetto è semplicemente normale. D'altronde non è il tipo capace di comprendere quanto sia speciale. Spesso mi ostino a farglielo capire ma lui mi risponde che la semplicità non è umana ed allora io gli metto il broncio perchè non è d'accordo con le mie opinioni. A volte mi comporto da bambina e non gli parlo perchè mi innervosisce pensare che lui sia così tranquillo nell'andare contro le mie piccole idee. Lo fa con una tale calma che mi snerva dalla testa alla punta dei piedi.Di tutta risposta io non gli dò retta per un po' e mi immergo nelle mie faccende.Vado nella mia stanza e cerco di buttare giù le prime parole che mi vengono in mente per la mia storia.E' così strano,ma,l'impresa più difficile per uno scrittore è costruire l'inizio e la fine di un libro.Leggo e rileggo il penultimo capitolo della mia opera,ma, non c'è niente che mi ispiri il finale di una storia che molto probabilmente apparirà a puntate su un tipico giornale da quattro soldi.

Penso a lui che è al piano di sotto e che,come è solito,sarebbe venuto presto a consolarmi.

Ne sento i passi lungo le scale. Faccio finta di tornare al mio lavoro.Lui si appoggia alla porta e mi guarda.Sorride.Odio quel ghigno.E' la sua arma a doppio taglio.Odio sentirmi osservata,odio quando resta  lì a soppesarmi e ride di quanto sia buffa. Sento la sua presenza e lui lo sa.Sa che non mi è indifferente e che cerco di resistere alla voglia di corrergli incontro ed abbracciarlo.Eppure resta lì immobile ed io,orgogliosa,aspetto che sia lui ad avvicinarsi.

Mi sento in imbarazzo come ogni volta che si litiga per le piccole cose perchè la colpa in questi casi è sempre mia.Io che non riesco a dirgli quanto lo amo perchè non sono mai stata molto espansiva,che mi comporto da stupida e mi approfitto della sua bontà.

Finalmente mi alzo in piedi e mi appoggio alla sedia,cercando di essere più indifferente possibile.

Sa che è il momento giusto,che tutte le mie difese sono calate e che non sono affatto arrabbiata con lui.Sa che tutto quello che vorrei fare in quel momento è baciarlo.

Osservo i suoi occhi.Sono di un blu così intenso che perdersi non è la parola adatta da usare.E' più che disperdersi nell'oceano,è peggio dell'infinito.

Mi apre le braccia.Io corro da lui,incapace di fermarmi,come se le mie gambe avessero volontà propria.Mi lascio abbracciare.

"Ti amo piccola” e intreccia le sue dita con le mie.Io non ho paura.Poggio il mio capo sul suo petto e sento il suo cuore.

 

Sono questi i momenti che mi mancano.Il tempo ha deciso di lasciarmi i ricordi.Mi permette di entrare ogni giorno sulla soglia di casa e sentire le stesse sensazioni,di ascoltare quel ti amo che era solito ripetermi.

La cosa peggiore è che lo stesso dolore che mi paralizza è quello che mi fa vivere.

Mi hanno detto che ciò che manca di più quando si perde chi si ama è l’abitudine di percepire.

Io sento,io piango,vedo con i suoi occhi,canticchio le stesse canzoni che lui ascoltava,penso come lui penserebbe,ripeto le sue stesse azioni..

Non riesco,però,ad amarmi come mi amava lui e per questo non mi basto.”


Offline Alamuna

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Re: Incompleta
« Risposta #1 il: 7 Luglio 2010, 14:21:24 pm »
Akasha...è davvero commovente ed emozionante! Ed un aspetto che adoro negli scritti (almeno in questo estratto è così) e da cui mi lascio prendere facilmente anch'io quando scrivo, è quel senso di mistero, di incompletezza (al di là del titolo della tua opera!), quel parlare di "lui" in modo così astratto, quasi distaccato, delineando i caratteri attraverso le parole e i piccoli atteggiamenti, o brevi istanti... e alla fine il lettore resta sempre con una certa curiosità... In questo breve estratto, alla fine il lettore può chiedersi di chi si tratta, chi sia LUI... un padre, o un amore?
Complimenti!
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Offline Akasha27

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Re: Incompleta
« Risposta #2 il: 7 Luglio 2010, 14:26:41 pm »
Quando lo scrissi fu di getto...dovrei aver messo su anche un altro spezzone :) lo stavo appunto cercando.Si tratta sicuramente di un amore :)
Ti ringrazio per l'attenzione :-X sono emozionata

Offline Akasha27

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Re: Incompleta
« Risposta #3 il: 7 Luglio 2010, 14:31:20 pm »
Ecco il secondo :


E' così sorprendente come si possano capire tante cose solo guardando una persona.La prima volta che lo vidi fu ad una festa di amici.Fu lui il primo a rivolgermi la parola.Io di carattere sono sempre stata molto introversa e non avrei mai cercato di intavolare una discussione con quell'uomo che di colpo comparve al mio fianco sulla terrazza.
Quella sera non avevo affatto un bell'aspetto.Ero molto raffreddata e soprattutto avevo perso il lavoro e dentro di me sentivo esplodere la rabbia.Non ho mai saputo cosa abbia pensato in quel momento.Quello che so di certo è che da quella sera non sono riuscita più a togliermelo dalla testa.Quando tornai a casa ero molto contenta.Ero più calma di quando ne ero uscita e,in modo particolare,avevo quel volto che mi girava davanti agli occhi.Un viso che non avrei più dimenticato e che mi aveva trasmesso una delle emozioni più forti della mia vita.Capii subito quello che sarebbe successo di lì a poco.Fu uno sguardo a farmi innamorare di quell'uomo.
Tornando al mio discorso...Si,a volte la prima impressione è quella giusta.Ci vuole fortuna perchè il destino sembra spesso cambiare direzione,ma,il più delle volte la situazione evolve verso l'inconsistenza del senso poichè quando meno te l'aspetti,quella che ti sembrava la strada peggiore diventa la più praticabile,quella che avevi escluso a priori in quanto non pensavi portasse ad uno sbocco.
Quella sera mi sono fidata del mio istinto.Non l'ho mai fatto in passato e non avrei immaginato di mettere in pratica questa strategia primordiale in una questione così delicata.
Ho trascorso tanto tempo a trarre da quell'immagine il mio modo di amarlo.Ancora oggi mi pento delle mie mancate occasioni,quelle in cui mi venne data la possibilità di esprimere con le parole ciò che mi nasceva dentro.
Spesso mi ritrovavo a contemplarlo mentre dormiva.Ne disegnavo il profilo quasi avessi paura di dimenticare la sua sagoma. Non mi bastava averlo al mio fianco. Volevo che conoscesse tutto di me,che smettesse di dirmi che ero un angelo,che vedesse quella parte di me che molti ignoravano.Desideravo che di me si immaginasse una persona del tutto diversa e che non mi paragonasse a figure troppo lontane dal mio modo di essere.Me...era questo il tassello che mancava ad  entrambi. Avrei dovuto attendere la peggiore delle brutture della vita per completare un mosaico che ancora oggi si sfalda e si ricostruisce continuamente.
Con il senno del poi potrei stilare un elenco di tutto quello che avrei voluto fare...
Dirgli quanto l'amavo,quando mi faceva arrabbiare,quando non mi piaceva che si comportasse in quel modo,avrei voluto stringergli la mano quando potevo e guardarlo negli occhi più a lungo,sussurrargli grazie più spesso,portarlo dove nemmeno gli angeli arrivano,abbracciarlo con più amore,parlargli apertamente,avrei voluto asciugare quelle lacrime che battevano sulla sua anima,lasciare che non mi fosse così vicino perchè non ne avevo bisogno,scavare più a lungo oltre quella linea che non mi faceva oltrepassare...E invece è stato il contrario...
E' facile dire ciò che adesso darei per scontato."Avrei" è un verbo così bello quando lo si pronuncia inutilmente.C'è una netta differenza con  "aver fatto". L'aver fatto è un atto di coraggio verso sé stessi e ciò che si ama.L'avrei è muto come una chitarra senza corde. Pensi di suonarla ma altro non fai che immaginare che suono abbia.
Ci sono certe melodie che resistono al tempo.Non si placano dinanzi a niente.
Quella che lui mi ha donato è fatta di gioia e dolore.Non sono stata capace di scriverne lo spartito ma ho trovato le parole,ora che le mie labbra hanno ripreso a muoversi.
Adesso so finalmente cosa intendevi con "il sapore delle note".Le ho tradotte in parole.
L'ultima frase del testo è talmente incisa dentro di me che quando l'inchiostro si sbiadirà non verrà mai persa.
"Sei scivolato dal mio cuore senza darmi il tempo di costruirti delle ali".
Hai lasciato questo compito al vento...Non è stato giusto,amore mio.

Offline Alamuna

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Re: Incompleta
« Risposta #4 il: 7 Luglio 2010, 15:02:58 pm »
Anche questo passo è molto emozionante. E ancora una volta quel senso di "mistero"... si capisce che lei lo ha perso, ma non come... e perchè... Sai far commuovere, Akasha!  :-)

E'vero, questa frase è stupenda:

Citazione
"Sei scivolato dal mio cuore senza darmi il tempo di costruirti delle ali"
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Offline Akasha27

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Re: Incompleta
« Risposta #5 il: 7 Luglio 2010, 15:13:06 pm »
Grazie Alamuna :-X troppo buona  :-*

Offline kant.51

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Re: Incompleta
« Risposta #6 il: 7 Luglio 2010, 15:33:44 pm »
Akasha, hai un'ottima vena di scrittrice, fluidità e pause giuste e quel mix di interiorità e svolgimento della narrazione che tengono desto l'interesse del lettore... :-)
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline Akasha27

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Re: Incompleta
« Risposta #7 il: 7 Luglio 2010, 15:38:32 pm »
Grazie Kant:)l'interiorità non mi manca anche se a volte mi rendo conto che è esagerata eheh :D
« Ultima modifica: 7 Luglio 2010, 19:29:02 pm da Manfry »

Offline Akasha27

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Re: Incompleta
« Risposta #8 il: 13 Luglio 2010, 18:53:50 pm »
Non sono soltanto i coltelli che ti trapassano.

Ci sono lame che di affilato non hanno nulla ma feriscono ugualmente.

E se non lasciano graffi visibili sulla pelle,ti segnano.

Sono gli scossoni lungo il cammino che dentro franano.

Sono gli smottamenti che lasciano le crepe nelle parti di te più nascoste.

Ogni tanto puoi sentirli.Ogni tanto vanno ancora alla deriva,

quei pezzi di te.

Offline Alamuna

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Re: Incompleta
« Risposta #9 il: 15 Luglio 2010, 16:20:05 pm »
E' un pezzo bellissimo, intriso di meravigliosa poesia, e sensibilità.  :-X
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Offline Phoebe1987

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Re: Incompleta
« Risposta #10 il: 16 Luglio 2010, 12:22:03 pm »
Entrambi sono frutto del tuo cuore, si sente: il sentimento che traspirano le tue parele è esagerato!

Offline Akasha27

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Re: Incompleta
« Risposta #11 il: 18 Luglio 2010, 19:35:05 pm »
Ci sono persone che non finiscono mai di amarsi.

Semplicemente si stringono,

aprono le vele delle loro barche nelle tempeste

e insieme solcano i mari delle loro vite.

Puoi vederle perdere la rotta,ma,

in qualsiasi bufera,reggono insieme il timone.

Le puoi vedere al tramonto,sui vecchi moli in disuso.

Mano nella mano,la loro storia è dentro i loro occhi

stanchi ma felici.

Spesso puoi trovarne qualcuna seduta su una panchina.

E,nella sua solitudine,stringe la felicità.

Hanno vissuto non come dovevano,ma,come volevano.

Non per amore,ma,con amore.

E la gioia non è arrivata mai dall’aver superato

la tempesta.

Loro hanno stretto.

Hanno semplicemente stretto insieme il loro timone.

(Alessia Auriemma)