Il cucciolo è sempre là, non sono riuscita a trovargli una casa. E lui ha scelto noi come sua famiglia, con la prepotenza che solo i cuccioli ( i cuccioli sono amore ) sanno avere.
Cerco di tenerlo fuori dal cancello, non gli parlo, non lo coccolo, non lo curo.
Ma quello non lo imbrogli...lui sa lo stesso che cosa provo e che lo seguo sottocchio e che acqua e cibo che trova provengono da me è perfino diventato amico di Tobia, lo invita al gioco.
Osservavo che aveva il pelo pieno di forasacchi, quei semi duri e spinosi della campagna incolta. Erano tanti, gli ferivano la pelle, specie dov'è più tenera, vicino al pancino.
Oggi l'ho preso, l'ho poggiato sul muretto e mi sono messa con pazienza a levarglieli, avevo i guanti, una spazzola e l'assistenza di Tobia. Maneggiavo il piccolo con cura, ma senza coccole, ho paura di illuderlo, che si affezioni troppo e noi non possiamo tenerlo.
Quello non ha emesso un lamento, un guaito...niente. Eppure sono certa di avergli fatto male in alcuni momenti, tirando quelle spine dal pelo lanoso...ci siamo guardati un paio di volte negli occhi e non c'è stato bisogno di altro...ci siamo intesi lo stesso,profondamente.
E' incredibile come, a volte, basti poco per capirsi, è un fatto di istinto, quando si ha a che fare con quanto culturalmente e psicologicamente ci costruiamo sopra, diventa complicato, con gli animali no: sapevamo, lui ed io. E basta.
Questo tipo di intesa a volte lo trovi nell'amicizia, basta uno sguardo e si è già detto tutto. Lo trovi nella musica: quando Michele suona la chitarra, intorno non vola una mosca, anche da come suona si intende benissimo il suo stato d'animo: questo amico ha la musica nel sangue, nella vita ha fatto l'impiegato( oggi è pensionato e nonno felice)e a un certo punto era anche in tv...poi, la vita decide: tutto finito. Ma quando lui suona, magari guardando negli occhi sua moglie...quelle note dicono tutto.
E così è quando leggi determinate poesie: è come se i versi che leggi tu li avessi già prima nel tuo animo, ma non sapevi esprimerli e, all'improvviso, eccoli lì, sotto i tuoi occhi, un altro ha saputo dirli per te: la comunicazione è profonda, empatica.
E quando balli e ti accorgi di non fare la minima fatica a seguire il partner, perchè si muove esattamente come faresti tu da sola su quel ritmo...comunichi armonia, gioia del movimento, condivisione...
Io credo che tutte queste siano forme d'amore, non sono AMORE, quello è ben altra cosa, ma sono forme d'amore dello spirito, nutrimento dell'anima, arricchimento interiore.
Un dono da accettare con umiltà e riconoscenza.