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Autore Topic: il brutto anatroccolo  (Letto 4717 volte)

Offline angelfromthedark

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il brutto anatroccolo
« il: 22 Febbraio 2008, 13:26:25 pm »
IL BRUTTO ANATROCCOLO
Si sveglia la mattina e non vuole alzarsi dal letto. Si rotola e si rotola ancora fra le lenzuola sperando che il tempo corra in fretta. Ma le cose da fare son tante e infine si deve alzare. Va in bagno e si sciacqua il viso. Lo specchio ormai non lo guarda più. Sa di certo che il suo viso sarà un disastro anche quella mattina. Si lava i denti. Si spiccia rapidamente i capelli. 
Via il pigiama, vai col maglione. Ne ha una vasta scelta. Tutti ampi, una misura in più. Sceglie quello nero perché è una giornata cupa. I soliti jeans: ne ha due paia uguali. Mette i calzini e allaccia gli anfibi. Un po’ maschiaccio un po’ stracciona è pronta per affrontare la nuova giornata appena iniziata.
Il giaccone sulle spalle ed esce, noncurante dello specchio che all’entrata di casa, minaccioso, come ogni mattina, la aspetta. Non lo guarda, gli volta le spalle,prende il cappello, lo indossa, apre la porta, ed è finalmente fuori.
Passeggia per la strade tutta goffa. Imbacuccata da capo a piedi in un maglione oversize e jeans vecchi e fuori moda. Mai truccata, con i capelli sciatti e incolti. Sono puliti, certo, ma non curati. Il viso imbronciato come sempre. Mani lungo i fianchi in segno di chiusura. Lei cammina per la sua strada e non alza mai lo sguardo verso nessuno. Timorosa del prossimo mette un piede avanti all’altro. Esce solo quando ha una meta. Non esce mai per passeggiare.
Ogni tanto da sotto la visiera osserva i passanti senza esser vista. Freme d’invidia e lei lo sa. Ma nessuno se ne accorge perché non lo dà a vedere. Par quasi sicura nella sua camminata tutta imbronciata, quasi felice di quel suo modo d’essere, sembra andarne fiera. Sembra non curarsi del parere altrui.
Sale sull’autobus e si siede sul retro. Un posto singolo per non aver nessuno a fianco. Apre un libro e inizia a sfogliarlo. La sua vita acquista il sorriso con l’aiuto della fantasia. Legge di un amore che non esiste. Legge di sentimenti che le mancano. Legge di sensazioni che non ha mai provato. Legge di emozioni che vorrebbe ma non può avere. Lei non ha un ragazzo, lei non lo avrà mai. Perché nessuno può notarla nel viavai di gambe snelle e affusolate nascoste appena da gonne che paion cinte. Nessuno può volerla fra mille sguardi marcati dal nero di una matita di prima classe e labbra rosse fuoco di rossetti waterproof. Nessuno può voler sapere cosa si nasconda sotto una visiera nera ed un maglione oversize quando  c’è un’ampia scelta di corpi e volti ben in mostra.
Se decidesse di toglier quel cappello? Se decidesse di comprare maglioni di una taglia in meno? Se abbandonasse quello stile così trasandato per scoprire di avere anche lei una femminilità?
Glielo hanno consigliato in molti. Ma non sarebbe più lei.
Una sera lo aveva fatto. Stanca, decisa ad affrontare il mondo e dimostrare qualcosa a tutti. Si era lasciata agghindare, si era lasciata vestire, si era lasciata truccare. Si era lasciata “ricreare”.  Si era lasciata trasformare in una nuova persona, una persona che avrebbe potuto avere il coraggio di alzare lo sguardo, che avrebbe potuto davvero non temere il giudizio altrui, che avrebbe potuto esser fiera di quel che era. E quella sera era stata notata. Quella sera, fra un cocktail  e uno  shottino era riuscita a sentire gli sguardi puntati verso lei. Era riuscita a sentirsi mangiata con gli occhi. Era riuscita a sentirsi desiderata. Quella sera lei era riuscita a sentirsi oggetto dei desideri nascosti degli uomini. Quella sera lei era riuscita a sentirsi donna. Femmina. Femmina, non donna. Quella sera era riuscita a sentirsi un’altra. E quella sera aveva capito che quei desideri che lei sentiva, quegli sguardi che la divoravano, quelle attenzioni, non erano rivolti a lei. Erano rivolti alla femmina che stava esternando.
Tornando a casa quella sera, la compagna in macchina l’aveva riempita di complimenti, le aveva detto che aveva fatto colpo, che era riuscita nel suo intento, che aveva vinto la scommessa con se stessa.
Tornata a casa, inebriata dall’alcol ma ancora lucida, aveva affrontato lo specchio all’entrata. Quell’immagine l’aveva disgustata. Davanti a quello specchio aveva sfilato i tacchi, poi la gonna, la camicia e il push-up, le calze e infine, guardandosi così, semi-nuda, si era per un attimo riconosciuta. Davanti allo specchio aveva tolto il trucco rivelando quella che era davvero, la solita sciatta ragazza di sempre. Le mani fra i capelli per renderli meno precisi. E il maglione oversize, e i jeans anonimi.
Quella sera per la prima volta l’immagine della sua sciattezza non le aveva fatto paura. L’aveva rassicurata. Quella sera aveva temuto di aver perso la sua essenza. Aveva temuto di essersi affezionata a quell’immagine di lei così accattivante da accecare gli sguardi altrui. Aveva temuto di esser cambiata. Di essersi venduta.
Quella sera si era addormentata vestita, nel suo maxipull, nei suoi jeans. E quella sera si era ripromessa che non l’avrebbe mai più fatto. Che sarebbe rimasta la trasandata di sempre e che, semmai avesse trovato un ragazzo, forse, avrebbe scoperto il lato femminile di lei. Ma il ragazzo l’avrebbe dovuta notare sotto la sua visiera, il ragazzo l’avrebbe dovuta amare per la sciattona qual’era. Il ragazzo avrebbe dovuto vedere qualcosa in lei e non qualcosa su di lei. allora, forse, avrebbe regalato a lui quella femminilità che fino ad allora avrebbe tenuta nascosta.
L’autobus è arrivato a destinazione. Chiude il libro e scende. Si dirige verso l’università. Ma si ferma. Vicino ad un secchione ci sono tre gattini in uno scatolone.La madre li sta allattando. Magra e distrutta dal parto. Lei si accovaccia e per la prima volta apre le braccia in segno di apertura. Riflette un attimo e per la prima volta le vediamo comparire il sorriso sul volto. Il viso imbronciato si distende e da sotto la visiera gli occhi cominciano a brillare. Prende la scatola per portarla con se’, chissà dove. Accarezza mamma gatta che con le poche forze rimaste miagola impaurita. La rassicura. E poi si allontana con lo scatolone in mano e la famigliola di felini.
Probabilmente non se ne è accorta ma, dietro l’angolo, un ragazzo si è fermato ad osservarla. Ha sorriso e ha cominciato a seguirla. Ha puntato gli occhi su quel maglione oversize, ha puntato gli occhi su quegli anfibi sotto jeans così anonimi, ha puntato gli occhi sui capelli trasandati. Ha puntato gli occhi sulla luce che ha visto sotto quel cappello.
Perchè soffro?vengo forse io punita per aver amato troppo?amerò dunque io di più.

Offline Sir Jo

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Re: il brutto anatroccolo
« Risposta #1 il: 22 Febbraio 2008, 14:26:21 pm »
La incontrassi io questa ragazza ... !!!

Anche questo scritto bene e scorrevole. Complimentoni. Mi piace molto ... Mi piace molto anche il personaggio.

Saluti by SJB
Not heaven or hell, freedom!. --- (Autore Sir Jo Black)  - Le mie frasi - Le mie poesie  


Offline Ariel

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Re: il brutto anatroccolo
« Risposta #2 il: 22 Febbraio 2008, 15:34:55 pm »
Com è bello!!!

mi ricorda la mia adolescenza...
...prima che mi trasformassi nel bellissimo cigno che sono adesso  o_O  o_O  :|  >:o

Mi emozioni sempre Angel  ^_^
Ariel

ciò che facciamo in vita riecheggia nell'eternità!

Ti Amo Agente Joe McFly

Offline kant.51

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Re: il brutto anatroccolo
« Risposta #3 il: 22 Febbraio 2008, 15:50:12 pm »
Angel...che brava! Coinvolgente, scorrevole, molto dolce...
Non so se capita anche ai ragazzi, ma io mi sono ritrovata adolescente, con tutte le paure e le contraddizioni di quell'età e la grande paura di non piacere, di non essere abbastanza donna e,  nello stesso tempo, quella di essere apprezzata solo per un seno florido o due belle gambe...e non è che poi le cose cambino molto con l'andare degli anni...rimane sempre il grande contrasto tra essere e apparire e la ricerca dell'equilibrio...
Brava!
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline Young dreamer

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Re: il brutto anatroccolo
« Risposta #4 il: 22 Febbraio 2008, 16:23:32 pm »
Angel,E' STUPENDO! W00T! W00T! :-X
E' vero kant,volendo ci si può immedesimare... :-) un sacco di volte hanno tentato di "ricreare" me... :( :"> (:) :"> ma il mio detestabile spirito di contraddizione mi ha salvata :P O:) >:) :-d
che bello questo pezzo Angel,dice un enorme verità... :-)
Citazione
E quella sera aveva capito che quei desideri che lei sentiva, quegli sguardi che la divoravano, quelle attenzioni, non erano rivolti a lei. Erano rivolti alla femmina che stava esternando.
E dopotutto ci sono tante consolazioni! C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette. E la brezza lieve […]
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi, con le loro nostalgie e la loro speranza, e un sorriso di magia alla finestra del mondo, quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo.
(Fernando Pessoa)       Blog: http://sogna-ragazzo-sogna.blogspot.com/

Offline kant.51

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Re: il brutto anatroccolo
« Risposta #5 il: 22 Febbraio 2008, 16:34:14 pm »
Young, da giovani ( ma anche dopo...) si teme il prorompere della femminilità, si teme che sia l'unica cosa capace di attrarre e questo non piace, perchè si vorrebbe essere apprezzati per tutto quello che si è, dentro e fuori.
La cosa difficile da raggiungere, per tutta la vita, è l'equilibrio.
Perchè non è una bella cosa essere sciatti e non mettere in giusto rilievo ciò che si è fisicamente, come non è giusto puntare solo su questo o soprattutto su questo per essere apprezzati, quando grazie a Dio si è dotati di cervello...
E credo capiti anche agli uomini: tutto-muscoli-forte-sportivo o delicato-intellettuale ?
Com'è difficile vero? O:)
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Offline Sir Jo

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Re: il brutto anatroccolo
« Risposta #6 il: 22 Febbraio 2008, 17:16:28 pm »
[...]
E credo capiti anche agli uomini: tutto-muscoli-forte-sportivo o delicato-intellettuale ?
Com'è difficile vero? O:)

E' sicuramente difficile. Per quanto mi riguarda ti posso garantire che quello che dici è vero anche nell'altra metà del cielo ... Almeno lo è stato, e lo è ancora per me.
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Offline Young dreamer

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Re: il brutto anatroccolo
« Risposta #7 il: 24 Febbraio 2008, 21:20:52 pm »
Young, da giovani ( ma anche dopo...) si teme il prorompere della femminilità, si teme che sia l'unica cosa capace di attrarre e questo non piace, perchè si vorrebbe essere apprezzati per tutto quello che si è, dentro e fuori.
La cosa difficile da raggiungere, per tutta la vita, è l'equilibrio.
Perchè non è una bella cosa essere sciatti e non mettere in giusto rilievo ciò che si è fisicamente, come non è giusto puntare solo su questo o soprattutto su questo per essere apprezzati, quando grazie a Dio si è dotati di cervello...
E credo capiti anche agli uomini: tutto-muscoli-forte-sportivo o delicato-intellettuale ?
Com'è difficile vero? O:)
già,molto difficile... O:) anche perchè tutto sommato io non sono contro il cambiamento,se questo può migliorare la persona,ma deve essere equilibrato e rispettare la personalità della persona. Proprio  perchè volevano impormi atteggiamenti che non erano affatto miei (e che non condividevo in alcuni casi o_O ) io rispondevo con esasperanti no... O:)
Mentre mi è parso di capire che il piccolo "anatroccolo" della storia è stato almeno fortunato ad incontrare consigli amichevoli e disinteressati ;) ^_^
E dopotutto ci sono tante consolazioni! C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette. E la brezza lieve […]
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi, con le loro nostalgie e la loro speranza, e un sorriso di magia alla finestra del mondo, quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo.
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Offline angelfromthedark

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Re: il brutto anatroccolo
« Risposta #8 il: 25 Febbraio 2008, 12:03:25 pm »
Purtroppo no...
Il brutto anatroccolo non ha affatto ricevuto consigli disinteressati, ma solo consigli che volevano condurla sulla via errata, la via della pura apparizione, la via del "libertinismo" per dimostrare di essere forti...
Ma il piccolo brutto anatroccolo (non so se si è capito, sarei io) ha avuto la forza di volontà di andare avanti e rifiutare quei consigli... Non erano meschini, solo che non era quello che volevo... Non accetterei mai di essere concepita come oggetto...
Oggi ho trovato, o meglio, sto trovando piano piano un equilibrio... Ma sono rimasta fedele alle mie ideologie... La femminilità che oggi a volte esterno è un "premio" per il mio ragazzo che mi ha conosciuto maschiaccio ed è riuscito ad apprezzare le qualità del mio cuore...
Solo dopo ho cominciato ad esempio a portare gonne, stivali, magari qualcosa di un po' più scollato, parrucchieri etc....
Ma ancora oggi faccio i conti con me stessa: vittima degli stili televisivi sono in continua lotta con me stessa: una parte di me ambisce a diventare bella come una velina, appariscente, snella, degna di qualunque abito. L'altra parte mi impone di non focalizzarmi su questo, di non provare a raggiungere quella perfezione e mantenere i miei difetti perchè sono per me una garanzia. Finchè avrò quelli avrò la certezza di non adagiarmi sul mio aspetto fisico e sarò spinta a tirare fuori il meglio di me nei miei comportamenti, nei miei atteggiamenti, nel mio modo di pensare.
Sarò costretta a tirare fuori il cuore per dimostrare chi sono e quanto valgo.
Ho visto troppe ragazze bellissime coprire la loro intelligenza, mascherare il loro fascino, la loro dolcezza etc... Nascondendosi dietro l'assoluta bellezza tendente alla perfezione. Parlando con me si rivelavano persone piene di contenuti ma, davanti ai ragazzi puntando solo sull'aspetto fisico mascheravano questi contenuti puntando sulla civetteria.
Io non sono presuntuosa, dunque mi chiedo se non cadrei anche io in questo losco tranello, e dunque tengo i miei difetti che mi aiutino....
Mi caratterizzano, evitando la mia completa spersonalizzazione
« Ultima modifica: 25 Febbraio 2008, 14:56:44 pm da *TiNkErBeLl* »
Perchè soffro?vengo forse io punita per aver amato troppo?amerò dunque io di più.

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Re: il brutto anatroccolo
« Risposta #9 il: 25 Febbraio 2008, 15:50:13 pm »
Purtroppo no...
Il brutto anatroccolo non ha affatto ricevuto consigli disinteressati, ma solo consigli che volevano condurla sulla via errata, la via della pura apparizione, la via del "libertinismo" per dimostrare di essere forti...
Ma il piccolo brutto anatroccolo (non so se si è capito, sarei io) ha avuto la forza di volontà di andare avanti e rifiutare quei consigli... Non erano meschini, solo che non era quello che volevo... Non accetterei mai di essere concepita come oggetto...
Oggi ho trovato, o meglio, sto trovando piano piano un equilibrio... Ma sono rimasta fedele alle mie ideologie... La femminilità che oggi a volte esterno è un "premio" per il mio ragazzo che mi ha conosciuto maschiaccio ed è riuscito ad apprezzare le qualità del mio cuore...
Solo dopo ho cominciato ad esempio a portare gonne, stivali, magari qualcosa di un po' più scollato, parrucchieri etc....
Ma ancora oggi faccio i conti con me stessa: vittima degli stili televisivi sono in continua lotta con me stessa: una parte di me ambisce a diventare bella come una velina, appariscente, snella, degna di qualunque abito. L'altra parte mi impone di non focalizzarmi su questo, di non provare a raggiungere quella perfezione e mantenere i miei difetti perchè sono per me una garanzia. Finchè avrò quelli avrò la certezza di non adagiarmi sul mio aspetto fisico e sarò spinta a tirare fuori il meglio di me nei miei comportamenti, nei miei atteggiamenti, nel mio modo di pensare.
Sarò costretta a tirare fuori il cuore per dimostrare chi sono e quanto valgo.
Ho visto troppe ragazze bellissime coprire la loro intelligenza, mascherare il loro fascino, la loro dolcezza etc... Nascondendosi dietro l'assoluta bellezza tendente alla perfezione. Parlando con me si rivelavano persone piene di contenuti ma, davanti ai ragazzi puntando solo sull'aspetto fisico mascheravano questi contenuti puntando sulla civetteria.
Io non sono presuntuosa, dunque mi chiedo se non cadrei anche io in questo losco tranello, e dunque tengo i miei difetti che mi aiutino....
Mi caratterizzano, evitando la mia completa spersonalizzazione
non avevo intuito fossi tu...beh,allora complimenti ancor di più Angel ^_^ ,mi piace il tuo voler rimanere fedele a ciò che sei :-)
E dopotutto ci sono tante consolazioni! C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette. E la brezza lieve […]
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi, con le loro nostalgie e la loro speranza, e un sorriso di magia alla finestra del mondo, quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo.
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Re: il brutto anatroccolo
« Risposta #10 il: 25 Febbraio 2008, 19:08:42 pm »
Ciao Angel. Come credo di avere già scritto prima, io avevo sentito dal riversarsi delle parole che questo racconto fosse molto tuo ...

Del resto credo che nessuno di noi scriva rinnagando la propria personalità, penso che nello scrivere (qualsiasi cosa) c'è sempre traccia del carattere di chi scrive ... Questo vale infinitamente di più nelle poesie ...

Tanti saluti by SJB
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