Ad ogni iniezione di entusiasmo che alimenta ogni inzio, ogni esperienza che coinvolge tutti e 5 i sensi, corrisponde quel sentimento di tristezza che accresce ad ogni fine. Una volta finito l’effetto si sprofonda nel buio più totale.Per non spezzare l’incantesimo di quegli attimi e ritrovare nuova linfa ed energia, ritrovo sul fondo, l’essenza di tutte le cose vissute. Resta di ogni vissuto emozionale un retrogusto unico, personale, che per ognuno assume un retaggio emotivo differente, una forma unica incorniciata nel calendario della propria memoria…Proprio come dopo aver bevuto un buon bicchiere di vino, aver degustato una pietanza, sentire che un luogo ha uno spazio ed un gusto condensato, la lettura di una poesia, il contatto di un incontro, compresso in pochi istanti…Ciò che rimane, è l’essenza concentrata da custodire, da condividere…
Cosa Vi resta impresso a fuoco, dopo aver conosciuto delle persone, con il loro carattere ed il loro modo di relazionarsi, di rapportarsi alla vita?
Ciò che lascia un sorriso…Ciò che resta di un’allegria spensierata a raccogliere uva…
Vorrei sapere di più del retrogusto di un’assenza. Ciò che rimane degli occhi della gente che incontrate furtivamente per strada…
Vorrei saperne il retrogusto emotivo impresso nella vs. memoria…
Ecco la meta ed il punto di partenza da cui ricominciare ogni giorno…Qui.
Per dare un senso brioso all’inchiostro, un template retroattivo a questa domanda, perché è grazie a eventi come questi, ho la possibilità di vivere mondi diversi, paralleli, come direbbe un mio caro amico, e conoscere realtà intense che ogni giorno inconsapevoli le une delle altre vanno avanti nei loro giorni, ma tutte unite da un’unica passione: scrivere e nello scrivere lasciare una scia, una testimonianza.
Non è per questo che vale ancora la pena raccontare/ci?
Dai, Fatemi ubriacare! Voglio toccare il fondo di ogni emozione…
Ishak