Champions League: Inter, Inter e ancora Inter. Barcellona battuto per 3 a 1
Tu chiamale se vuoi, emozioni. Una magica Inter travolge il Barcellona per 3 a 1 nell’andata delle semifinali della Champions League. Una partita che entrerà a far parte degli annali della storia. Un match che ha regalato spettacolo ai numerosi telespettatori. Una finale anticipata.
Lo stadio G. Meazza di San Siro per l’occasione si veste di nerazzurro. 80 mila tifosi a sostenere la Beneamata, convinti più che mai nell’impresa. Di fronte c’è il Barcellona di Messi. Mourinho, però, non ha paura e manda in campo una formazione votata all’attacco con Sneijder a sostegno di Pandev, Eto’o e Militico.
L’inizio dei padroni di casa è esaltante, la squadra di Mourinho pressa a tutto campo. Il Barcellona sembra senza bussola, sorpreso dalla dinamicità dell’Inter. I nerazzurri sfiorano il gol ripetutamente col suo cannoniere Militico, il gol è nell’aria. Al 19′ la doccia fredda: Maxwell s’invola sulla fascia, l’esterno ex Inter mette al centro un pallone delizioso che Pedro raccoglie e insacca. Lo stadio è impietrito. Il Barcellona passa in vantaggio alla prima azione da gol. La squadra di Mourinho prova subito a reagire.
Al 16' Militico legittima la sua straordinaria prestazione segnando la rete del 3 a 1: è la rete che allontana il Barca dalla finale di Champions, un gol che è una spada nel cuore per gli antiinteristi che tifano Barcellona. (Foto:sonointerista.it)
La forza d’urto dell’attacco nerazzurro è impressionante: è ancora Militico a fallire la rete. Al 30′, però, l’Inter viene premiata per lo sforza fatto fino a quel momento: è l’olandese Sneijder a battere Valdes dopo una sponda di Militico. Il Meazza ora è una bolgia, il Barcellona barcolla come un pugile colpito da un montante.
La pressione offensiva dell’Inter continua senza sosta. Militico tiene in apprensione i centrali del Barca, Eto’o vola sulla fascia come un treno che non effettua fermate intermedie, Sneijder delizia la platea con giocate di alta classe.
Il primo tempo termina con il risultato di 1 a 1 con l’Inter che avrebbe meritato il vantaggio per quanto fatto vedere nei primi 45′.
E’ un Inter ben diversa da quella incontrata dal Barca nel girone eliminatorio. La ripresa è ricca di episodi: al 3′ della ripresa l’Inter completa la sua rimonta con un gol di Maicon che insacca dopo l’ennesima sponda di Militico. E’ il gol dell’apoteosi. L’urlo del Meazza è forte, potente, si teme uno tsunami.
I nerazzurri non paghi del vantaggio attaccano senza risparmiarsi. Al 16′ Militico legittima la sua straordinaria prestazione segnando la rete del 3 a 1: è la rete che allontana il Barca dalla finale di Champions, un gol che è una spada nel cuore per gli antiinteristi che tifano Barcellona.
La partita da mille e una notte continua. Il Barcellona si riversa in avanti per cercare un gol importante in vista della semifinale di ritorno. L’Inter è stanca, Sneijder non ha più energia, Samuel chiede ossigeno alla panchina. Nel finale succede di tutto. I blaugrana sfiorano la rete con Piquè che s’improvvisa attaccante aggiunto. Entra Balotelli, non l’avesse mai fatto. La giovane punta dell’Inter in 10 minuti di gioco fa arrabbiare tutti: Mourinho, tifosi, sportivi, Moratti.
Manca ormai poco al successo, Zanetti e Cambiasso si sdoppiano per chiudere un pò qui un pò lì. Sneijder in contropiede potrebbe segnare il gol del 4 a 1 ma la stanchezza si fa sentire e sbaglia clamorosamente. Dopo 4′ minuti di recupero l’arbitro Benquerenca decreta la fine del match e rimanda il discorso qualificazione nella partita di ritorno al Camp Nou.
Stasera l’Inter ha compiuto un’impresa, una capolavoro targato Mourinho. La squadra del tecnico di Setubal è un gruppo unito, un gruppo che vuole a tutti i costi la finale di Madrid. L’unico neo si chiama Mario Balotelli, un ragazzo che dimostra per l’ennesima volta la sua inadeguatezza al gioco del calcio.
Il Barcellona? Una grande squadra fatta piccola da 11 leoni interisti. La squadra di Guardiola si lamenta per il gol di Militico in sospetto fuorigioco e per un rigore non dato ai danni di Messi. Si Messi, il miglior giocatore del mondo che questa sera non ha visto quasi mai la palla. Wanted.
Forse, i blaugrana non ricordano il ritorno contro il Chelsea nella semifinale dello scorso anno, ma quando la squadra più forte del mondo si attacca all’arbitro per giustificare una prova incolore, scialba, surclassata dalla veemenza dell’Inter, vuol dire che qualche leggero scricchiolio si avverte e non poco. Buona serata a tutti.