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Autore Topic: Nelle mie vecchie mani...  (Letto 3825 volte)

Offline Alamuna

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Nelle mie vecchie mani...
« il: 15 Dicembre 2009, 13:53:39 pm »
C’è dell’altro nelle mie mani, dove ora tengo stretto questo foglio bianco senza scritte. Se le guardo, piccole, bianche e rugose, ci vedo le strade percorse in tanti anni della mia vita, le vie cittadine, i viaggi, le debolezze, le inquietudini, le indecisioni, i sorrisi dei miei figli, i loro pianti, i tentativi che ho impedito loro; ci vedo i momenti in cui un misero, passeggero e illusorio spiraglio di euforia mi spingeva a cercare la felicità nelle cose di tutti i giorni, mi faceva credere che tutto poteva cambiare, innanzitutto dentro di me prima che potesse cambiare fuori, e in quegli istanti provavo a rimettere a posto i miei peccati, lavando i piatti, scambiandomi una parola con loro, “C’è un brutto tempo, portatevi l’ombrello, potrebbe piovere”, come se queste parole fossero state chissà quale grande passo in avanti e come se quei brevi momenti sarebbero serviti per ricostruire anni di assenza e soprattutto come se davvero dentro di me qualcosa sarebbe potuta cambiare; e ci vedo poi gli istanti successivi, quando, come a causa di una mano che spegne improvvisamente un interruttore, la luce dentro di me si era già abbassata, ed era già scomparso ogni spiraglio di speranza, ed ero rimasta di nuovo al buio; ci vedo l’orgoglio che ha ferito il mio animo, i vicoli ciechi in cui mi sono imbattuta, le lacrime che ho versato solo di notte, quando nessuno poteva vedermi e sentirmi, quando nessuno poteva scoprirmi. Ci vedo le continue lotte contro me stessa, quotidiane, come se davvero si potesse lottare contro se stessi, mi sarei messa a duello, con una spada affilata, e mi sarei ferita a morte se fosse stato possibile. Ci vedo anche i loro tentativi di fare qualcosa per me. Tutto questo vedo in queste vecchie mani, tra queste rughe. Se le richiudo, non vedo più niente, e io voglio vederci chiaro, e le riapro di continuo. Ma questo foglio bianco che tengo stretto rischia di cadere se le apro così tanto. Non deve cadere, ci devo scrivere qualcosa di importante. Si, è giunto il momento di scriverci qualcosa. Lo apro, e scrivo: “Non potrete mai capire a fondo altra persona all’infuori di voi stessi. Lasciatemi andare senza chiedermi niente”.

Ispirato a I suoi lati oscuri, di fiormat (forum LeParole)
« Ultima modifica: 15 Dicembre 2009, 14:16:52 pm da Alamuna »
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Offline Alamuna

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #1 il: 15 Dicembre 2009, 14:14:30 pm »
fiormat, questo racconto è ispirato al tuo che ho apprezzato molto. ma ci tenevo a dire che è solo un raccontino basato su una mia interpretazione di certe situazioni che purtroppo esistono nel mondo e tu ce ne hai dato prova, e so che si tratta di una questione molto delicata, il mio è solo un raccontino ispirato. la storia che tu ci hai proposto è molto importante. non c'è nel mio racconto alcuna pretesa di sapere. grazie  :-), a presto
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Offline brezza

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #2 il: 15 Dicembre 2009, 15:54:51 pm »
...ma per la carità, ragazzi nun fate questo errore, sia mai che vi sia schiarir di mente et possibilitade di azzurar di sguardo!! :-d :-d

Offline fiormat

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #3 il: 15 Dicembre 2009, 23:33:09 pm »
Alamuna hai un animo generoso come il tuo cuore e ti ringrazio per le parole a me rivolte. Ammiro molto i tuoi scritti che riflettono un carattere forte, deciso, che sa... dove arrivare! Rispondo con dei pensieri che hanno dato il via ad un percorso di vita che ancora non approda ad un sereno traguardo.

Pensavo fosse affetto invece...  solo freddo rispetto!

Ogni volta, entrando nell'abitazione, constatavo e mi dicevo sempre: "Accipicchia quanto bene si vogliono in questa famiglia, sono fortunata ad averli incontrati, se non si è tutti davanti alla tavola imbandita non si dà inizio al pranzo, non assomiglia per niente a casa mia dove chi arriva prima spulcia con tanta naturalezza e nessuno bada!". Così, solo dopo che il capo famiglia, tacitamente, faceva intuire che il tempo dell'attesa era superato, si dava il via alla degustazione delle semplici ma succulenti pietanze preparate dalla consorte, una donnina piuttosto silenziosa e tutta "casa e famiglia" come si usa dire. L'appartamento era di un ordine estremo, quasi maniacale, nulla era fuori posto e non un granello di polvere  (ma io ero giovane e interpretavo la tal cosa come un grande merito), apprezzavo e cercavo di trarne qualche insegnamento da tutto ciò. Sembrava un sentito e profondo volersi bene e l'ostentazione nel mostrare attenzione verso l'altro lusingava e gratificava. In realtà,  pian piano, nelle successive frequentazioni mi rendevo sempre più conto che vigeva solamente una marcata forma di rispetto verso la figura del padre maschilista, arrogante, accentratore, ignorante, praticamente il signor padre-padrone ormai quasi desueto ma all'epoca ancora in vigore. La sua parola era comando, ordine, obbedienza che solamente con uno sguardo ti schiacciava contro il muro, impotente e disarmata. Le sue risposte mortificanti verso la moglie erano spesso del tipo: "Cosa vuoi capirne tu? Che ne sai tu? Tu sei una donna non le puoi sapere certe cose!", e i figli, timorosi anch'essi, raramente provavano ad interferire, senza successo, in difesa della madre che, arrossendo dopo queste schegge ricevute,  abbassava lo sguardo senza più parlare e, come a rannicchiarsi nel suo angolo solitario convinta di aver sbagliato anche stavolta, si dedicava alla sua mansione di massaia, cercando così di non urtare più la suscettibilità del marito.  Qualche anno più tardi senza nessuna avvisaglia e sofferenza...
« Ultima modifica: 15 Febbraio 2010, 17:25:33 pm da nonpiù »
Nulla è sacrificio e stanchezza quando l'entusiasmo dimora nel cuore.

Offline Alamuna

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #4 il: 16 Dicembre 2009, 00:54:02 am »
Da ogni famiglia si può trarre insegnamenti! ce ne sono molte di famiglie "strane", che nascondono fantasmi vari... anche se apparentemente tutto può sembrare perfetto. la famiglia è l'ambiente più difficile che esista, nel senso che è il più importante ma è anche quello più suscettibile a frane o crolli, basta sbagliare solo qualcosa... perchè anche se è una famiglia, è fatta da diversi caratteri e personalità, che si incontrano e a volte si scontrano. per fortuna penso - e mi auguro- che ci siano anche famiglie normali...! ma alla sensazione di normalità è bene dare un limite... molte famiglie "normali" agli occhi di uno possono essere "anormali" agli occhi di un altro! :-)
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Offline brezza

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #5 il: 16 Dicembre 2009, 01:27:03 am »
...Che ci siano uomini "zotici" dentro o fuori di un matrimonio non è cosa nuova ne rara, esattamente come esistono donne/mogli interessatamente oche o fregate dall'idea dell'amore.   Questo non deve fare dimenticare che in mezzo a tanto squallore esiste una nutrita schiera di famiglie "all'onor del mondo", non sempre facili da trovare ma esistono ed è grazie a loro se non siamo ancora finiti nel baratro.   E' vero, fa più notizia e produce più attenzione l'esperienza devastante che non la sana fatica del vivere ed è forse per questo che "nel traslato" ricevono più voti le poesie "Strappabudella" che quelle fulgenti di luce ed è per questo che a volte insisto sul pensiero positivo, a dispetto delle magagne che a volte si vorrebbero a tutti i costi affibiare a quello piuttosto che a quello.  Ragazze, dentro di voi esiste un mondo meraviglioso, sbattetecelo in faccia in modo che vi siano un pò meno zotici e un pò più uomini.............n'attimo, anche molti di noi non sono niente male, ma a volte abbiamo bisogno di un aiutino, perchè a volte ci sentiamo un pò...depressi.....con tutte ste oche per strada  :-d :-d :-d :P..... :-X

Offline Alamuna

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #6 il: 16 Dicembre 2009, 01:47:57 am »
oca=donna che deprime? perchè mai lasciarsi deprimere da un'oca?

comunque!!! hai perfettamente ragione sul pensiero positivo... ma dico solo che tutto sta alla nostra disposizione d'animo e che il mondo meraviglioso che è dentro di noi non potrà mai venire fuori se non si mettono a nudo tutti i suoi lati: belli e brutti. tu vedi solo lati brutti in questi scritti? ne sei sicuro? se si legge tra le righe forse invece verranno fuori solo lati buoni... tutto diventa buono quando è guidato dalla nostra volontà di "capire" (e sfido io che per l'ennesima volta questa parola ti suonerà in tutt'altra nota!!)...  ;)  ;)
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Offline daniela

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #7 il: 16 Dicembre 2009, 10:26:39 am »
Buon giorno a tutti! Posso entrare anche io e parlare un pochino con voi? Nel tuo racconto Fiormat ho rivisto quasi la mia vita precedente.
                                               FRANA NEL CUORE
Vi ricordate la tragedia del Vajont?
La diga del Vajiont, in seguito ad una frana aveva inondato Longarone. L'acqua investe il paese con una forza e una violenza tale che tutto viene spazzato via in pochi minuti. Negli occhi il terrore e nella mente la follia della paura e dell'essere inermi, in balia totale della natura ferita. La consapevolezza di non riuscire a fare nulla per fermare l'inondazione. Certo c'erano state avvisaglie, piccoli movementi del terreno, smottamenti, scricchiolii. E quella pioggia che cadeva ininterrottamente per giorni e giorni.
La fine del mio matrimonio è stata così. Esattamente come la diga del Vajiont. C'erano state avvisaglie, scricchiolii, ma chi vi aveva dato ascolto? Forse la mia presunzione era troppo grande, forse il pensiero del tradimento non mi sfiorava minimamente. Ricordo che alcune amiche l'avevano supposto, ma no! Non poteva essere! Poi il macigno che si stacca dalla montagna e questa volta cade nel mio cuore.
Ci sono persone, cara Fiormat, tutte di un pezzo, integerrime, severe, ma che, col sopraggiungere di un problema, di un loro problema, entrano nel panico e pur di salvare la loro presunzione fanno a pezzi chi sta loro vicine. Integerrime così tanto che le parole onestà e rispetto le depennano dal loro vocabolario.
Credetemi, non è vero che la responsabilità è sempre da dividere in due. NON E' VERO. Esiste anche una responsabilità individuale.  <3

Offline brezza

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #8 il: 16 Dicembre 2009, 14:52:14 pm »
...personalmente un'oca non è mai deprimente, anzi, le sue uova sono graditissime, digeribilissime e in fin di "cosa" farcita è una prelibatezza.........quello che disturba un pò è che fra le fauci mi rimane sempre un pò di gomma...ma è una cosa sopportabilissima...qualità Nike!!! :-d :-d :-d :-d :-d :-d

Offline brezza

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #9 il: 16 Dicembre 2009, 15:06:50 pm »
Detto da una donna è un poema sinfonico---Per questo motivo ti auguro tutto il bene del mondo, alleluia, finalmente una donna che non si nasconde dietro falsi stereotipi.

Offline kant.51

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #10 il: 16 Dicembre 2009, 15:15:56 pm »
DOV'é? DOV'é?...   Policeman A me l'armi e la vendetta feroce!!!!     >:):-d 
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline fiormat

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #11 il: 16 Dicembre 2009, 23:55:25 pm »
Bella, Kant! Siamo positive e cominciamo a dar martellate a destra e a manca  per scaricarci della tensione che qualcuno aiuta nel farcela venire... (senza sbagliarci però e finire di colpire la nostra testa, per carità!). O:)
Al nostro maschietto cordialmente dico che sì, è giusto riconoscere positivi i valori che talune famiglie hanno insegnato e trasmesso ai propri figli (bisogna vedere anche la maniera in cui l'hanno fatto!), ma il rovescio della medaglia è che queste figure paterne si sono permesse di reprimere e soffocare la loro personalità, comprendendo anche l'annullamento del contatto, del calore, dell'affetto. E giudicano queste ultime cose come delle sciocchezze, che ciò che è bello è inutile, bisogna andare al fine. Non è importante poi che il giorno di Natale i nipoti non vadano a trovare la nonna se non vogliono. Questo è il risultato? Mi dispiace, non ci sto. E se, noi donnine,  proviamo a criticare e a lamentarci del loro carattere lo si fa perché dall'altra parte non troviamo mai supporto alle nostre parole, possibile che è sempre tutto sbagliato? Anche una sola opinione: no, non sai quello che dici. E questo è ciò che mi ritrovo dal figlio di quello di cui sopra, purtroppo! I figli succubi dei padri, a loro volta avanti con gli anni in famiglia sono la fotocopia di chi l'ha generati...
In sintonia con Alamuna perché... la sensibilità femminile è differente da quella maschile (scientificamente provato no?) e perciò le donne svolgono, sopportano, sanno, vedono e vivono la vita in modo diverso...
Grazie a tutti per l'attenzione datami e Daniela cui nessuno può consigliare niente perché so che sono sbagliati i consigli deve agire come vuole il suo cuore. Con affetto verso tutti.

« Ultima modifica: 17 Dicembre 2009, 00:04:10 am da fiormat »
Nulla è sacrificio e stanchezza quando l'entusiasmo dimora nel cuore.

Offline brezza

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #12 il: 17 Dicembre 2009, 10:32:21 am »
"Li mortacci...che sparata"---già scrissi di questo menar di vita da parte di beoti padri e non scrissi però di mammone che sotto l'egida d'amore non consumato distruggono vite maschili e rovinano gentili anime di donzelle che aihmè faranno figli nella stessa tristezza.   Vorrei quindi puntualizzare una cosetta: sia che siano femminucce o maschietti la "sensibilità" non è appannaggio dell'una o dell'altra schiera e il fatto che ognuna delle due fazioni vive la vita secondo diversi parametri non è poi così vero.    In una vi sarà la qualità "forza" atta a sostenere la vita, nell'altra una sorta di gentilezza atta a stemperare spigolature.   Siamo stati fatti per amalgamarci, per compensarci ma questo non vuole dire che in assoluto "vediamo " le cose in modo opposto. proprio no.   E' altresì vero che alcuni di noi vorrebbero un più giusto equilibrio, una moria di beoti di assoluta proporzione, purtroppo non è così ma da questo a volere dichiarare che l'umanità tutta al di la della porta è uno sfacelo penso che "ce ne passa".   Una cosa è certa, molti di noi si auspicano che vi sia un miglioramento e ove è possibile si cerca di creare delle isole vivibili  che un giorno si aggregheranno per...ma oggi per alcuni l'unica possibilità di un sano convivere è proprio osservando il peggio...non seguirne le orme e credimi, non sempre è facile pur impegnandosi...perfettibili siamo, non ancora perfetti.   :-)

Offline daniela

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #13 il: 17 Dicembre 2009, 16:42:19 pm »
E' vero, caro amico Brezza, non si educano i bambini, maschi e femmine che siano, adottando metodi diversi. E' solo l'amore in cui si fa crescere un bambino a fare la differenza poi da adulto. Credo che Fiormat abbia voluto dire questo. In un ambiente tutto regole e severità, ordine e perfezione,l'allegria, la fantasia, la scoperta del mondo circostante è repressa dal padre padrone o anche da una madre "mammona" per un  comportamento sempre corretto soprattutto per gli occhi degli "altri"
" Bisogna rendere felici i bambini affinchè si ricordino della felicità della loro infanzia, e bisogna renderli buoni affinchè, una volta cresciuti, continuino ad essere felici"  <3

Offline fiormat

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Re: Nelle mie vecchie mani...
« Risposta #14 il: 17 Dicembre 2009, 23:22:46 pm »
Un caloroso "grazie" a tutti voi, per le parole, l'analisi, la vicinanza, l'obiettività, la premura nelle risposte date,
e per l'occasione è riemersa dalla mia mente questa poesia di Ronalda Russel che vi dedico perché le sue parole sanno di verità.
                        Il vigliacco               
“Il vigliacco di oggi è il bimbo che schernivamo ieri;
l’aguzzino di oggi è il bimbo che frustavamo ieri;
l’impostore di oggi è il bimbo che non credevamo ieri;
il contestatore di oggi è il bimbo che opprimevamo ieri;
l’innamorato di oggi è il bimbo che carezzavamo ieri;
il non complessato di oggi è il bimbo che incoraggiavamo ieri;
il giusto di oggi è il bimbo che non calunniavamo ieri;
l’espansivo di oggi è il bimbo che non trascuravamo ieri;
il saggio di oggi è il bimbo che ammaestravamo ieri;
l’indulgente di oggi è il bimbo che perdonavamo ieri;

l’uomo che respira amore e bellezza
è il bimbo che viveva nella gioia anche ieri”. :-X
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