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Autore Topic: Lettera  (Letto 2304 volte)

Offline Juliet

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Lettera
« il: 5 Agosto 2010, 11:27:47 am »
Cara Sharon,

non so se leggerai fino in fondo la mia lettera, come del resto so che non mi perdonerai. Sono rinchiusa in una piccola cella, congelata nell’anima: tu, la mia vita, sei così lontana, non riesco a raggiungerti e mi sento frustrata. Ti prego, Sharon, leggi fino in fondo queste poche righe: non ti scriverò mai più, mi hanno condannata a morte, non ti tormenterò mai più. O forse sì? Sarà il mio ricordo a tormentarti: chi può scordare una madre assassina? Ma anche se non potrai dimenticare e perdonare una madre che ti ama più della sua vita, so che starai bene. Non avrai più nulla da temere. I tuoi nuovi genitori ti cresceranno nel modo migliore, non ti faranno mai mancare nulla, ma nessuno ti amerà tanto quanto ti amo io. Forse un giorno lo capirai, quando sarai madre anche tu.

Credimi, Sharon, so che è tardi per dirlo, ma se potessi tornare indietro.. se potessi ruotare la clessidra del tempo e cambiare le cose.. vorrei tanto farlo, Sharon, vorrei tanto averne la possibilità, bambina mia. Non mi aspetto che tu possa capire ora, riesco a sentire la tua enorme sofferenza. Ho mentito per così tanto tempo; ho finto che tutto andasse bene; ho cercato di convincermi che lui ci amasse; ma non potevo più continuare.. non potevo lasciarlo continuare! Non m’importava che facesse del male a me, ma.. quando l’ho visto mettere le mani addosso a te, a sua figlia, a MIA figlia.. non ho potuto resistere. È stato come se qualcosa si fosse risvegliato in me. Ho capito che ci odiava, più di quanto odiasse se stesso. Ho capito che dovevo fare qualcosa, non potevo permettere che quella scena si ripetesse. L’ho fatto per te, piccola mia. È per te che l’ho colpito, ma non volevo ucciderlo. Volevo solo che si fermasse. È per te che ho sacrificato tutto, e per te ho trasformato le continue bugie nella verità.. una verità che avrei voluto tu non vivessi mai. Non voglio giustificare il mio gesto, so che avresti perdonato tuo padre, il tuo adorato papà.. so che commettendo quell’omicidio è come se ti avessi abbandonata spontaneamente a te stessa. Ma io non potevo perdonarlo: l’ho perdonato per quello che ha fatto a me, per la persona che mi ha fatto diventare, ma non per quello che ha fatto te!  Ho ancora nella testa l’immagine del tuo orsetto mutilato: avresti voluto trattare così te stessa. Tu sei così piccola e il dolore che ti ha causato tuo padre così immenso. Avrei potuto impedirlo, se solo mi fossi resa conto prima delle sue intenzioni. Ma non l’ho fatto, perché credevo che nessun genitore potesse mai essere così crudele nei confronti dei propri figli. Ma mi sbagliavo e ora chi ne paga le più amare conseguenze sei tu, piccola mia.

Sento freddo dentro, mi sento vuota, senza più un’anima. So per certo che anche tu ti senti così, ma non ti preoccupare, bimba mia, tutto passerà; presto di tutto ciò non rimarranno che piccoli frammenti; tutto scivolerà nell’oblio della memoria e sarà il tempo che deciderà se ho sacrificato tutto invano. Vorrei poter vedere, anche da questa prigione, la donna che diventerai, vorrei poterti rivedere, abbracciare un’ultima volta, ma so che tu non lo desideri.  E con questa consapevolezza mi avviò incontro al mio destino, con una sensazione di freddo dentro di me che non mi lascerà mai.

"L'effetto trigger" esiste,ma nessuno può dimostrarlo.Perchè nessuno è immune da esso.Tutti abbiamo rimosso dalla nostra mente una brutta esperienza.E allora come sappiamo che esiste davvero?Provate a chiedere alla vittima di una guerra,di un abuso,di una violenza e scoprirete che non sto mentendo.Perchè un viaggio nella mente umana è come un viaggio all'inferno,nel più profondo degli incubi..Anzi, peggio!

Offline Alamuna

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Re: Lettera
« Risposta #1 il: 5 Agosto 2010, 11:44:49 am »
Che triste... Una di quelle tragedie quotidiane, che sono ormai all'ordine del giorno...

Non voglio giustificare il mio gesto, so che avresti perdonato tuo padre, il tuo adorato papà.. so che commettendo quell’omicidio è come se ti avessi abbandonata spontaneamente a te stessa.

Questa è la giusta riflessione... Peccato sia arrivata troppo tardi.

E' una pagina scorrevole, chiara e limpida, senza segreti e misteri, senza ambiguità, sin dall'apertura il lettore è pienamente immerso nella fluidità dei pensieri e della coscienza dell'io parlante. Una pagina che ritrae in modo preciso il sentimento di frustrazione profonda e di depressione della madre, nonchè una tragedia che rispecchia perfettamente la realtà odierna.
Brava la nostra Juliet!
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Offline Juliet

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Re: Lettera
« Risposta #2 il: 5 Agosto 2010, 11:49:41 am »
Grazie Alamuna...sai, l'anno scorso a scuola mi era capitato di dover fare una ricerca sulla condizione delle donne...e avevo trovato l'esperienza di una madre, raccontata da sua sorella...ora, rileggendo quella ricerca, in cui avevo incluso anche questa storia, ho voluto provare ad immedesimarmi in quella madre...nelle parole che avrebbe voluto dire, e forse ha detto, prima di essere condannata a morte...non so quanto possano essere veritiere, dato che non sono madre, ma...spero che in qualche modo abbiano un poco reso l'idea...
comunque grazie ancora! :-)
"L'effetto trigger" esiste,ma nessuno può dimostrarlo.Perchè nessuno è immune da esso.Tutti abbiamo rimosso dalla nostra mente una brutta esperienza.E allora come sappiamo che esiste davvero?Provate a chiedere alla vittima di una guerra,di un abuso,di una violenza e scoprirete che non sto mentendo.Perchè un viaggio nella mente umana è come un viaggio all'inferno,nel più profondo degli incubi..Anzi, peggio!

Offline Alamuna

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Re: Lettera
« Risposta #3 il: 5 Agosto 2010, 11:56:53 am »
Penso tu ci sia riuscita... Sarebbero queste anche secondo me le parole che direbbe una madre in una situazione così tragica. Su per giù penso che siano le parole più giuste, le condivido... Le direbbe nella maturità dei pensieri, col senno di poi, le direbbe nella razionalità.
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Offline Juliet

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Re: Lettera
« Risposta #4 il: 5 Agosto 2010, 11:59:22 am »
vero...
"L'effetto trigger" esiste,ma nessuno può dimostrarlo.Perchè nessuno è immune da esso.Tutti abbiamo rimosso dalla nostra mente una brutta esperienza.E allora come sappiamo che esiste davvero?Provate a chiedere alla vittima di una guerra,di un abuso,di una violenza e scoprirete che non sto mentendo.Perchè un viaggio nella mente umana è come un viaggio all'inferno,nel più profondo degli incubi..Anzi, peggio!

Offline Phoebe1987

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Re: Lettera
« Risposta #5 il: 5 Agosto 2010, 19:00:18 pm »
bello riuscire ad immedesimarsi in una storia letta da qualche parte e farla propria in un modo così autentico..

Offline Juliet

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Re: Lettera
« Risposta #6 il: 6 Agosto 2010, 08:42:58 am »
Grazie Phoebe! :-)
"L'effetto trigger" esiste,ma nessuno può dimostrarlo.Perchè nessuno è immune da esso.Tutti abbiamo rimosso dalla nostra mente una brutta esperienza.E allora come sappiamo che esiste davvero?Provate a chiedere alla vittima di una guerra,di un abuso,di una violenza e scoprirete che non sto mentendo.Perchè un viaggio nella mente umana è come un viaggio all'inferno,nel più profondo degli incubi..Anzi, peggio!