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Autore Topic: Creiamo un racconto ...  (Letto 11029 volte)

Offline Sir Jo

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #15 il: 16 Gennaio 2008, 05:32:02 am »
Perchè  Lady Jade amava nascondersi di giorno. Questo era un tradimento, era falsità o necessità? Questa domanda era adesso il tormento di Gianluca. Lady Jade adesso era un'impiegata qualsiasi inghiottita dallo splendido sole che si alzava nel cielo sempre più azzurro. Solo Giada, magnifica, ma solo Giada. Era necessario essere un'altra persona? Perchè? Perchè? Perchè? ... Quel "Perchè?" continuava a risuonare nella sua mente al ritmo del risuonare delle ruote del treno: tun tun ... tun tun ... tun tun ... tun tun ... all'infinito.

Giada sapeva che Gianluca per un pò non le avrebbe rivolto la parola, era interdetto. Sapeva che ora era confuso più di prima. Lei stessa si era posta spesso la stessa domanda:
- Perchè essere una cosa di notte e un'altra di giorno?". Perchè questo viaggio nel mondo richiedesse la falsità, o più che la falsità la piattezza del socialmente accettato era un interrogativo da lungo tempo non risposto ... Lei ci si era abituata. Probababilmete Gianluca, con la sua tenuta socialmente accettata questa domanda non se la era mai posta ...

Gianluca guardava Giada. E si chiedeva perchè mai lei avesse avuto la forza, forse la debolezza, di non accettare una scelta valida per la vita. Di notte Lady Jade, di giorno Giada ... Lui era solo Gianluca, era sempre stato l'anonimo Gianluca, mai Sir Luke. Tranne quella notte. L'anonimo Gianluca che fuggiva dal suo paese per trovare lavoro e vita nella grande città oltre le montagne che si avvicinavo mentre il tempo scorreva.




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Offline Cleonice Parisi

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #16 il: 16 Gennaio 2008, 07:56:44 am »
Giada guardava negli occhi Gianluca, che era chiaramente in difficoltà,  sorrise per la sua ingenuità per il suo non comprendere, se avesse conosciuto “tutti” i suoi altri volti, forse un infarto lo avrebbe stroncato all’istante. 
La prova era fallita, la  prova di resistenza ai suoi bagni psicologici aveva dato risultati catastrofici.  Gianluca era un uomo pulito, era un semplice non aveva altre facce, era Gianluca punto e basta, mentre lei era Giada …senza punti.

Riprese a guardare fuori dal finestrino, non era delusa, si resta delusi solo quando si spera, ma lei la speranza l’aveva accantonata da tempo, la sua era concretezza allo stato puro, considerazioni messe sul piano reale e razionale, elaborate e scartate se non corrispondenti al suo ideale.

(che dite gli diamo una svolta finale e lo chiudiamo??? Giada si è scocciata Gianluca è troppo un pensatore :))))))))))))))))) :PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
La vita è amore, e l'amore è un albero le cui radici affondano nella comprensione.

Offline kant.51

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #17 il: 17 Gennaio 2008, 16:16:56 pm »
Il lento e regolare movimento del treno riuscì a far assopire Gianluca, furono solo pochi minuti, ma sognò...
Lady Jade lo guardava sorridente in una grande sala dalla luce indefinibile, piena di specchi alle pareti, con una finestra ampia che si apriva sul fondo e da cui filtrava la luna...
La donna, con il suo sorriso un po' misterioso, gli tendeva le mani e lo invitava a danzare con lei...una musica vibrante si levava nell'aria...lui si alzava, cingeva Lady Jade e ballava abbandonandosi alla melodia, volteggiavano leggeri...ma giunti nelle vicinanze della finestra, la donna lo baciava leggermente sulle labbra e si tuffava, letteralmente, fuori, svanendo nel buio...
Gianluca si svegliò con un sussulto: lo scompartimento era vuoto, Giada non c'era più.
Si sentì prendere da un senso d'angoscia e fece per passarsi una mano sugli occhi: solo allora si accorse di stringere in mano un bigliettino.
Lo guardò, un po' inebetito: un numero di cellulare, un piccolo cuore disegnato e una G.
- Giada...- pensò lui...
« Ultima modifica: 25 Gennaio 2008, 15:41:58 pm da kant.51 »
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Offline Sir Jo

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #18 il: 19 Gennaio 2008, 18:31:15 pm »
Le montagne erano state lasciate dietro al treno da tanto. A Gianluca non era ancora chiaro quanto... sia come distanza che come tempo... Giada era scesa e gli aveva lasciato un numero su un foglietto di carta che lui aveva conservato dopo aver copiato il numero sul suo cellulare ... Non guardò l'orologio, ne lesse i nomi delle successive stazioni. Si accorse che nel suo scompartimento non saliva nessuno ... si accorse che il sole, che aveva allungato le mani sul paesaggio cancellando il riflesso degli occhi verdi di Giada, adesso stava cedendo il passo ad una nuova sera e poi una nuova notte.

Si stava chiedendo dove fosse scesa Giada. Sicuramente dopo le montagne, ma lui si era addormentato prima ... e quando si era risvegliato lei non c'era più.

Il treno si era fermato e saliva gente ... Questa volta entrarono due ragazze in jeans, scarpette d ginnastica carine, qualche catenina sui pantaloni ... Si sedettero una davanti all'altra vicino al finestrino e cominciarono a discorrere tra loro. Gianluca restò in silenzio ad ascoltarle.

-"No, Giulietta, secondo me a Guido di te non gliene importa niente ... Poi non lo vedi come fa ... Per lui siamo tutte prede ... Non è un uomo, è una specie di gatto struscione ...!!!" diceva la biondina seduta sulla fila di Gianluca.

-"Non è che tu stia meglio dietro a Davide. Sta lì, ti guarda ... forse gli piaci pure, ma non si muove, resta sempre un amico e basta!" rispondeva un pò piccata la brunetta coi capelli lunghi.

-"Davide è un pò timido, forse è impacciato ... non saprei, ma a me piace ed almeno non si comporta nello stesso modo con tutte ... Con me ha delle attenzioni in più. Poche, ma le ha... E' comunque preferisco lui agli struscioni ..." Rispose la bionda.

-"Paola, se la pensi così bene per te. Io preferisco quello struscione di Guido, Davide è un MOR-TO ... sempre immerso nei suoi pensieri, sempre con la testa tra le nuvole ... secondo me non è neanche interessato al sesso ..." Continuò la Brunetta.

Gianluca cominciò a pensare di assomigliare a Davide e in cuor suo sperò che Giada la pensasse come Paola e non come Giulia ... In effetti, lei, gli aveva lasciato come trovarla. Il treno continuò il suo viaggio e lui si accorse che sul vetro del finestrino dove prima c'erano gli occhi verdi ed intensi di Giada adesso c'erano quelli furbi e azzurri di Giulietta... Dall'altro lato c'era il profilo delicato di Paola, bionda occhi chiarissimi, di un grigio quasi bianco, ma grandi e romantici.

Le due continuarono a chiacchierare del più e del meno, anche in modo abbastanza indecente senza curarsi della presenza di Gianluca:

-"Sono talmente silenzioso e fermo che mi avranno scambiato per un soprammobile ... Senti le cose che dicono ... Mia mamma arrossirebbe ed uscirebbe dallo scompartimento borbottando chissà cosa!". Pensò

Prese il telefonino e preparò un SMS per Giada. Scrisse: "Mi manchi!". Poi pensò che fosse banale, che sarebbe stato meglio scrivere altro, lo cancello, poi lo riscrisse e pensò di non pensarci troppo. Mandò il messaggio.
« Ultima modifica: 20 Gennaio 2008, 17:52:54 pm da Manfry »
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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #19 il: 19 Gennaio 2008, 18:40:20 pm »
Quando Giada ricevette il messaggio era alla reception dell'albergo dove sarebbe rimasta qualche giorno. Lesse il messaggio è fu felice. Sul viso le si scavarono per un istante due fossette:
"Tra un'oretta gli risponderò ... O forse domani ..." Pensò.

Poi salì nella sua stanza ed andò a posare le sue cose. Aveva voglia di uscire e di riessere Lady Jade e non Jane come qualcuno ogni tanto la chiamava. Quindi dispose le sue cose nell'armadio, accese la TV, ma preferì usarla come radio. Poi pensò di farsi un bel bagno, quindi prese i suoi saponi li dispose nel bagno e cominciò a spogliarsi davanti lo specchio dell'armadio ... Le piaceva molto vedersi fare lo strip tease sentendo musica. Le piaceva guardare i suoi fianchi oscillare e il profilo del suo seno ... Si vedeva bella, anzi bellissima.
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Offline kant.51

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #20 il: 20 Gennaio 2008, 15:41:20 pm »
...Ma le prese un nodo in gola.
Quella maledetta insoddisfazione, quel senso di precarietà, di incompletezza che nessuna bellezza fisica poteva riempire...da quando se ne era andato Davide, finito nell'alba livida di quella notte di stupide corse automobilistiche che avevano per posta la vita di giovani esistenze...
Sbattè a terra un flacone di profumo...mille schegge si sparsero nel bagno, mentre effluvi intensi si spandevano tra i vapori provenienti dalla vasca e sul suo visetto umido scorrevano lacrime...d'impulso prese il cellulare e scrisse " Anche tu"....


Luca ricevette il messaggio mentre scendeva dal treno.
Posò la valigia e tirò fuori dalla tasca il telefono, il cuore gli batteva velocemente. Desiderava guardare e, nello stesso tempo, temeva di trovare il solito messaggio pubblicitario...
Respirò a fondo e si decise: quando lesse le parole di Giada provò l'impulso di gridare per la gioia...
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Offline Sir Jo

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #21 il: 21 Gennaio 2008, 19:30:17 pm »
Continuò a fissare il cellulare che diceva:
-”Anche tu” . Continuò a guardarlo per qualche secondo imbambolato ... Si rese conto di essere rimasto davanti la porta del treno troppo tempo quando sentì la voce impertinente di Giulietta:
-”Scusa, stai ingombrando il passaggio ti vuoi togliere!”.
-”Si scusa”. Rispose Gianluca mentre nel mettersi il cellulare in tasca lo lasciava scorrere sulla giacca.
Giulietta lo urtò con la valigia per passare e costringendolo a spostarsi così che Gianluca perse per un attimo di vista il cellulare. Poi scese Paola, che evitò di calpestarglielo guardando l'uomo con i suoi occhi grandi e chiari. Gianluca si piegò a raccogliere il cellulare. Vide che il display si era spento, ciò lo infastidiva ... pigiò un bottoncino ed il messaggio riapparve ... Ora era contento.
-”Paoletta cara, tutti gli imbranati piacciono a te ... Ho visto come guardavi quell'imbalsamato!”. Disse Giulietta. Paola non replicò.
-”Poi quel Davide, sono mesi che non lo vedi. Non si fa sentire. E poi l'ultima volta mi sembra di averlo visto con una darkettona ad una festa ...”. Continuò Giulietta.
-”Sei cattiva Giulietta, nessuno dei nostri amici conferma la tua storia. E comunque ti posso dire che Guido esce anche con Claudia e Patrizia... e tu lo sai!!!”. Replicò Paola. La voce dolce di Paola non sapeva essere acida come quella tesa di Giulietta, ma questa volta riuscì ad essere chiaramente cattiva. Giulietta guardò la sua amica colpita dalla robustezza insolita della sua voce poi disse:
-”Senti Paola, smettila! A me non frega niente di quelle due, tanto se chiamo Guido le pianta ... Ci divertiamo un mondo io e Guido ... Te con Davide versi solo lacrime. Sono mesi che non lo senti e guardi ancora quella stupida foto di te e lui vicino la sua auto sportiva...”.
-”Parliamo d'altro!”. Continuò ... “Ho visto che quel tipo del treno. Ti guardava. Sicuramente gli piacevi più tu che IO all'antipatico ... Chiedigli se ci può accompagnare al Palasport!!!”.
-”Ma che dici Giulietta ... Lascia perdere ... Sei la solita sbullonata“. Replicò Paola. Giulietta si stacco da Paola e tornò indietro verso Gianluca. Lo interpellò dicendo:
-”Scusa non volevo spingerti, la mia amica mi ha detto che sono stata molto maleducata, volevo chiederti scusa!”. Gianluca la guardò un attimo, lui stava pensando a Lady Jade ed alla corte principesca dove avrebbe voluto portarla, la voce impertinente di quella brunetta lo seccava abbastanza. Pensò che lei sicuramente avesse in mente qualche altra cosa. Paola si era fermata ad aspettarla, aveva le guance rosse e gli occhioni chiarissimi puntati interrogativamente sulla situazione. Anche Paola pensava che Giulietta stesse per combinarne una delle “sue”. Gianluca le rispose:
-”Grazie! Scuse accettate! Ciao!”.
-”Ciao, significa che non troveresti un modo di dare un passaggio a due carucce come noi? Dobbiamo andare al concerto al Palasport, andremo lì con i sacchi a pelo, ma non abbiamo nessuno che ci accompagna e nemmeno tanti soldi ...”.
Gianluca rimase stranito dal combinarsi strano di situazioni. Lui il giorno dopo sarebbe stato il tecnico mixer del concerto goth e rock di gruppi emergenti che si teneva al Palasport. Guardò Giulietta e disse:
-”Senti, IO non voglio guai. Devo andare in un albergo lì vicino, quindi prenderò un taxi. Se volete potete venire con me.”. Giulietta sorrise come se avesse vinto un premio e corse da Paola. Gianluca rimase indietro, guardò di nuovo il messaggio. Leggendolo sentiva il profumo di Lady Jade. Il sole era ormai ridotto a strisce viola stampate in basso al cielo azzuro della prima sera. Vide le due ragazze chiacchierare. Sembrava che Paola fosse piuttosto contrariata. Aveva le guance rosse ed ognittanto guardava indietro tra le frasi e le risatine di Giulietta. Gianluca riuscì, finalmente, a rimettere il cellulare in tasca. Era felice che Lady Jade gli avesse risposto. Adesso doveva trovare lui la mossa successiva. Raggiunse le ragazze e disse:
-”Anzi che trascinare valigia e zaini pesanti consiglierei l'uso di quel carrello. Il taxi ci aspetta lì fuori! Io mi chiamo Gianluca, qualcuno mi chiama Sir Luke!!!”. Le due ragazze si presentarono. Poi Paola disse:
-”Scusi, io non so se sia il caso di darle tutto questo disturbo! Giulietta è sempre la solita! Ci scusi tanto ... Magari il taxi lo prendiamo da sole.”
Gianluca ribattè:
-”Siete fortunate. Io sono uno dei tecnici del concerto e andrò a dormire lì vicino. E siete ancora più fortunate perchè riuscirò a fare tre cose per voi .. Voglio essere buono.”. Si fermò un attimo a guardare che direzione prendere. Prese un carrello e ci poggiò la pesante valigia. Poi continuò:
-”La prima la sapete già, vi offro il taxi. La seconda è che ho una stanza in più in albergo quindi ve la cedo volentieri, la terza è che posso farvi entrare vicino a noi tecnici e quindi non dovrete fare la fila, ma dovrete entrare con me alle 17 ed il concerto comincia alle 20.”. La faccia di Giulietta divenne immediatamente giuliva, felice, le si aprì sul viso un sorriso gigantesco. Paola era inetressata, ma arrossendo disse:
-”No, no! E' troppo disturbo, io preferisco che ce la caviamo da sole”.
-”Uffà”. Sbottò Giulia:-”Io vado con lui. Tu fa come ti pare...!”
Gianluca guardò l'orologio. Avrebbe preferito rimanere solo per poter chiamare Lady Jade. Era quella la cosa che voleva di più. Non mandare freddi SMS. No! Voleva sentire il calore della voce ferma di Lady Jade. Vedere quella magnifica immagine che gli si era presentata all'inizio del viaggio. Sentiva nella mente la voce di Lady Jade, percepiva anche sofferenza in quella voce. La situazione attorno riconquistò la sua attenzione nell'istante in cui Paola girò le spalle stizzita ed accennò ad andarsene con Giulietta che ribadiva:
-”Sei sempre la solita ... hai paura di tutto!”. Gianluca guardò Giulietta con malcelato biasimo. Poi disse.
-”Non è nessun disturbo, non andar via così. Andiamo a prendere il taxi e poi magari in albergo mangiamo un panino”.

Nel taxi le due ragazze si erano sedute dietro e si erano riappacificate e convinte che avessero avuto una grande fortuna ad incontrare Gianluca. Paola ora telefonava ai genitori. Poi Giulietta telefonò al suo Guido che l'avrebbe raggiunta in mattinata. Gianluca continuava a pensare che appena possibile avrebbe dovuto contattare Giada e guardava la tonda luna ... gli sembrava che lo guardasse con i magnifici occhi verdi di Lady Jade. “Vedo la Luna che mi guarda e penso a te Lady Jade!” scrisse sul cellulare e lo inviò. Il taxi era arrivato all'albergo.

Giada era sotto la doccia, l'acqua tiepida sopiva quella parte di dolore dell'anima che era diventato dolore fisico. Sentiva i capelli lunghi e bagnati carezzarle le spalle e trovava la cosa piacevolmente eccitante. Rimase a lungo sotto quello spruzzo a guardare le gocce che le rotolavano sulla pelle carezzandola. Uscì dalla doccia, infilò l'accappatoio dell'albergo, come al solito puzzava un po' di aceto. Guardando il comodino vicino al letto vide il cellulare lo prese, sperava suonasse. Lo aprì e trovò il messaggio di Gianluca. Le piacque. Era un po' eccessivo. Del resto si erano solo scambiati poche parole... Pensò:
-”Avrei preferito sentire la sua voce impacciata, ma in fondo quella di una persona riflessiva.”. Sì Gianluca non era un imbranato, poteva sembrarlo. Come al solito era la presenza di Lady Jade che rendeva gli uomini un po' impacciati. Giada pianse. Anche con Davide era cominciato tutto così. Lui era impacciato e travolto dalla sensualità di Lady Jade. Davide era un uomo buono travolto dalla passione, Giada sapeva che lui aveva un'altra ragazza, ma sapeva anche che adesso aveva amato lei, anche se lui non aveva mai avuto il coraggio di dire alla dolce Paola – così la nominava Davide – che ormai era innamorato di Lady Jade. Pensava a come dovesse sentirsi Paola sapendo che Davide non era più lì e che l'aveva tradita con l'oscura Lady Jade. Lei, Paola, che era bionda e dolce creatura sostituita dalla fatale Lady Jade... Mentre si stava vestendo per uscire le arrivò un altro SMS. Diceva:
-”Domani al concerto goth rock degli emergenti vorrei tu fossi con me ... Ho un biglietto per te ci vediamo ... Fammi sapere.”.



 
« Ultima modifica: 23 Gennaio 2008, 18:11:51 pm da Sir Jo »
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Offline kant.51

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #22 il: 25 Gennaio 2008, 16:13:53 pm »
Giada camminava con passo elastico, sportivo.
Si era vestita semplicemente, voleva passare inosservata, ma nonostante la semplicità, eloquenti sguardi maschili si soffermavano su di lei, incrociandola.
Cercava di non pensare, respirava ampie boccate d'aria serale, il traffico non era intenso
e l'aria era abbastanza pulita, quanto meno non le bruciava la gola.
Sostò a comprare le sigarette e poi si decise a entrare in una trattoria per mangiare qualcosa, sedette a un tavolo d'angolo da cui poteva osservare la strada e un albergo, di fronte, con un lungo autobus da cui scendevano decine di giapponesi vocianti che scattavano decine di foto con flash a qualunque cosa: perfino una cameriera dell'albergo, che gettava la spazzatura nel cassonetto, fu immortalata...
Un sorrisetto divertito spuntò sulle labbra della ragazza, poi, a un tratto, tutta la sua attenzione fu attratta da una figura maschile che usciva dall'albergo: non c'erano dubbi, era Gianluca...
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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #23 il: 25 Gennaio 2008, 18:35:07 pm »
Aveva i capelli lucidi ed elettrizzati, segno che anche lui era uscito da una doccia calda e prolungata...immagini del ragazzo sotto la doccia attraversarono velocemente i pensieri di Giada che si rese conto di esserne attratta.
D'impulso prese il cellulare e formò il numero di sir Luke.
Lo vide fermarsi di colpo, trarre dal taschino il telefono e , mentre ne guardava il display, illuminarsi di un ampio sorriso il volto...
" Giada! Che bella sorpresa! Dove..."
" Più vicino di quanto pensi, Sir Luke..." rispose la voce calda di Giada " Che stai facendo?"
" Io?..no, niente, sono in albergo..."
" Ah! E non esci stasera?" riprese lei maliziosamente...
" Non saprei...non ho programmi, ma ho una certa fame...e tu?" la voce di Gianluca aveva una nota di ansietà.
Intanto due ragazze carine, una bionda e una brunetta, andavano incontro al ragazzo e gli facevano cenni di saluto con la mano...
" A me è passata...ciao!" concluse stizzosamente lei chiudendo e sbattendo il cellulare sul tavolo, mentre una cameriera imperturbabile e spettinata le chiedeva:
" Vuole ordinare, allora?"...
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Offline kant.51

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #24 il: 25 Gennaio 2008, 21:15:51 pm »
Giada si sentiva contratta, non perchè lui non potesse vedersi con altre ragazze, si erano appena conosciuti e parlati, era libero...ma per la bugia! Perchè aveva...
Il cellulare prese a squillare insistente, c'era anche la vibrazione e saltellava sul tavolino come un grillo impazzito, Giada lo guardava senza fare niente.
Fu la cameriera a prenderlo, un attimo prima che cadesse e, guardandola negli occhi e tendendole il telefonino.." Risponda!-disse-Non rinunci mai! Potrebbe pentirsi...!"
le strizzò un occhio e si allontanò svelta.
" Pronto..." fece Giada a bassa voce
" Giada? Che diamine era caduta la linea...ascolta, mi vedo con delle amiche per uno spuntino...vieni anche tu?"
Nel cuore di Giada si sciolse qualcosa, allora non voleva prenderla in giro...
" Pronto? Ci sei? Lady Jade?" una nota urgente nella voce di lui...
" Sì...va bene, dimmi dove..." Lady Jade non lo avrebbe mai ammesso, ma aveva gli occhi lucidi...
« Ultima modifica: 29 Gennaio 2008, 22:38:40 pm da kant.51 »
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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #25 il: 26 Gennaio 2008, 02:32:27 am »
Giada, la sera che aveva ricevuto il messaggio di Gianluca. che la invitava al concerto, uscì dall'albergo e andò in un locale carino a prendere un aperitivo. Nonostante molti la guardassero – come al solito – lei si sentiva sola. Le mancava qualcosa; probabilmente il respiro di Davide vicino. Ma Davide non c'era più. Dopo Davide l'unico che era stato veramente carino con lei e non sessualmente interessato, o almeno non solo era stato Sir Luke; l'impacciato Gianluca. Ritornò in albergo si rivestì in modo semplice, prese la sua borsa nera ed andò a prendere il primo treno che l'avrebbe portata da Sir Luke. Questa corsa verso il “suo” Sir Luke aveva fatto in modo che vivere ciò che aveva vissuto, credendolo un mentitore, la irritasse alquanto ...

La voce di Gianluca disse:

-”Dimmi dove sei tu e vengo io!”. Poi continuò:

-” ... Le mie amiche vanno a prendere un altro loro amico alla stazione! Il treno arriva all'una e adesso e mezzogiorno”. Disse Gianluca.

-”Sono al bar “Il Caffè” ... Proprio davanti al tuo albergo.” Rispose Giada. Giada osservò per un attimo Gianluca che parlava con le due ragazze e si riservò di fargli alcune domande appena lui l'avesse raggiunta. Guardava le due ragazze. La biondina le ricordava qualcosa di simile ad una foto su una rivista, la bruna le sembrava di averla già vista, ma non sapeva dove.

Le due ragazze si diressero alla fermata dell'autobus salutando, Gianluca disse loro che le avrebbe aspettate al bar “Il Caffè” e verso quello mosse.
Alla fermata dell'autobus Giulietta vide Paola molto malinconica:
-”Che cos'e' che non va Paola?”.
-”Vorrei ci fosse anche Davide!”. Rispose Paola.
-”Ma se Davide non ti risponde nemmeno al telefono, non manda nemmeno un messaggi-ni-no ...”. Replicò Giulietta, poi disse quasi a voler portar conforto:
-”Mi hai detto che Gianluca un po' ti piace ... Vedremo che succede!”.
-”Ma che vai dicendo Giulietta. Non hai visto che ieri mandava SMS mentre eravamo in taxi ... E poi la telefonata di adesso era un invito ad una fidanzata... !”. Argomentò Paola.
-”Sei sempre la solita pessimista. Sarà stata roba di lavoro.”. Rispose Giulietta.

Gianluca raggiunse il bar in due salti. Entrò e si sentiva un ragazzino al primo appuntamento. Fu felice di vedere Giada e non sapeva come fare a non rimanere imbambolato. Giada disse:
-”Lo so che per il concerto è meglio Lady Jade ... “. Poi indicando la sedia affianco a lei disse:
-”Guarda ... qui c'è la mia borsona ... siediti qui difronte me!”.

Alla stazione ringhiando arrivò l'ennesimo treno. Era quello che Giulietta aspettava con ansia. Con i suoi occhietti blu scorse Guido che scendeva. Non gli corse incontro, avrebbe voluto farlo, ma preferiva fare finta di muoversi per poi fermarsi come in attesa ... una specie di balletto. Giulietta voleva che Guido la vedesse trasportata verso lui, ma non così tanto da lanciarglisi addosso. Paola rideva di questa cosa, rideva di un riso malinconico. Quanto avrebbe voluto vedere Davide scendere dal treno e lanciarglisi addosso con tutto lo slancio possibile.

Gianluca e Giada stavano mangiando tramezzini e sorseggiando un buon prosecco, erano le 14 c'era ancora tempo per il concerto. Chiacchieravano del più e del meno. Giada ad un certo punto vide le due ragazze insieme ad un bel giovanotto muovere verso il bar, ma non disse nulla a Gianluca che era di spalle alla porta. Poi Gianluca sentì la voce acuta ed un poco antipatica di Giulietta e si girò dicendo:
-”In perfetto orario!”. Guardò le ragazze e presentò Giada:
-”Questa è Giada, una mia carissima amica!”. Poi si girò verso Giada e disse:
-”Queste sono Giulietta e Paola, le ho conosciute ieri sul treno ...”.
-”Mitico treno ... almeno per te ... !”. Rispose Giada.
Giulietta guardò Giada. Le sembrava di averla già vista, ma aveva qualcosa che non riusciva a collegare con i suoi ricordi. Poi presentò Guido. Si sedettero tutti unendo due tavolini e cominciarono a mangiare pezzi di pizza e tramezzini e a sorseggiare prosecco e anche coca-cola. Paola si sentiva un po' esclusa e si immalinconiva pensando al suo Davide. Giada notò il silenzio di Paola e le chiese:
-”Quale è il gruppo che preferisci al concerto di stasera?”.
-”I gatti randagi ... piacevano molto anche ad un mio caro amico!”. Rispose Paola guardando Giada con i suoi occhioni quasi bianchi.
-”Incredibile!”. Esclamò Giada:
-”Piacevano molto pure al mio rag.....”. La frase le rimase in gola, poi si corresse:
-”... ex-ragazzo!”. Continuò dicendo:
-”Paola ti va di vedere come Giada diventa Lady Jade? Accompagnami!”. A Giada non piaceva che quella ragazza così dolce dovesse essere così malinconica. Paola era sola, ma Giada non era gelosa sebbene avesse notato che anche a lei piacesse Gianluca.
-”Ok!”. Rispose Paola e si diressero verso la toilette per le donne che c'era nel locale. Quando tornarono apparve prima Paola ben truccata, sembrava una piccola star, e dopo la Lady Jade che Gianluca aveva incontrato nel treno la notte prima. Giulietta sgranò gli occhi per una frazione di secondo, ma nessuno ci fece caso. Gianluca  guardò la Lady Jade che tanto lo travolgeva e rimase senza parole ... Anche Guido rimase con gli occhi piantati su Lady Jade. Lady Jade guardò Giulietta e le disse:
-”Vuoi che faccia qualche ritocco anche al tuo bel visino!”.
-”No, no grazie!”. Rispose un po' stranita Giulietta. Poi guardò fuori verso una bigiotteria che stava aprendo, si girò verso Guido dandogli una lievissima ginocchiata invisibile ai più:
-”Guido, Guido ... vieni con me a vedere! Sceglimi un pensierino.”
-”Ragazzi, scusateci un attimo, accontento la matta e torniamo!”. Disse Guido.
Giulietta si alzò strattonandolo in maniera fintamente violenta e dicendo:
-”La matta ti piace lo so!”. Si alzò pure Guido e si incamminarono abbracciati e sbaciucchiandosi.

-”Che maleducata la mia amica! Avrete capito tutti dove vanno ... “. Disse Paola arrossendo.

Lady Jade e Sir Luke le risposero che per loro non c'era nulla di male se Guido e Giulietta avevano voglia di effusioni private.
-”Se tornano tardi dovranno entrare dal cancello come tutti gli altri... Noi alle 17 dobbiamo essere lì ... Io sicuramente!”. Disse Gianluca.
Lady Jade sorrise, era bello il suo sorriso dolce con le fossette espresso anche dalle labbra sotto il rossettone viola e nero. Tutti e tre rimasero a chiacchierare bevendo l'ultimo prosecco.

Giulietta trascinò Guido in un angolo dove non potessero essere né visti né tantomeno sentiti dagli altri. Si poggiò contro una parete tirandosi addosso Guido. Lui stava per baciarla, ma lei gli mise la mano davanti la bocca e disse:
-”Hai visto Lady Jade? Sembra la ragazza che stava con Davide alla festa di Ilenia. E da quella festa che non sappiamo più nulla di lui!”.
Poi gli levò la mano dalla bocca e lui rispose:
-”Ma no, secondo me sbagli, non può essere lei, poi Lady Jade ha i capelli lisci, mentre quella li aveva tutti alzati!”.
Giulietta continuava ad insistere, ma poi cedette ai baci di Guido.

Intanto al bar stavano discutendo del trucco di Lady Jade.
-”Però l'ultima volta che ti ho vista truccata avevi anche i capelli tutti belli ispidi ... Adesso li hai lasciati lisci con la frangetta ... Sono belli anche così”. Disse Gianluca.
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Offline Sir Jo

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #26 il: 28 Gennaio 2008, 18:08:51 pm »
Paola li guardava ... Osservava gli occhi verdi di Giada cadere in quelli castani di Gianluca. Pensava che Giulietta non aveva sbagliato quando l'aveva colta guardare Gianluca in modo interessato. Ma Paola, in cuor suo, da subito, aveva capito che Gianluca aveva altri pensieri. E adesso li vedeva e li capiva ... Era bello Gianluca, con il suo viso ovale con  i capelli lunghi attorno. Erano belle le sue labbra carnose. Aveva il naso dritto e le sopracciglia disegnate sugli occhi grandi. Aveva le spalle larghe. Quanto le sarebbe piaciuto essere abbracciata da quell'uomo ... Ma quelle spalle oggi avrebbero raccolto le spalle poco più piccole di Lady Jade. Paola immaginava che quando se ne sarebbero andati Gianluca avrebbe posto il braccio dietro le spalle di Giada e questo avrebbe suggellato due cose: La prima che Gianluca e Giada sarebbero rimasti insieme almeno per qualche mese, la seconda che lei non avrebbe avuto la possibilità di essere vicino a quell'uomo dolce e magnifico. Li guardava con i suoi grandi occhi quasi bianchi resi dolci dal magnifico trucco che le aveva fatto Lady Jade ... Adesso Paola guardava Giada, non sentiva cosa dicesse lei, come non sentiva cosa le rispondesse Gianluca, li trovava magici ... Era bella Giada con il taglio del suo volto aggressivo, ma con gli occhi da cerbiatta. Aveva un bel corpo, Paola si chiedeva come mai Gianluca non guardasse la scollatura di Giada ... Lo vedeva guardarla dritta negli occhi, vedeva quel gioco di sguardi che nasce quando sorge la passione ed era conturbata dall'incanto che stava capitando a quei due magnifici personaggi, le sembrava di vedere un film...

Gianluca e Giada stavano parlando ancora dei loro sogni, delle loro speranze, dei colori del cielo e Paola li stava ancora osservando quando arrivarono Guido e Giulietta. Erano spettinati. Giulietta aveva il rossetto un po' disfatto, Guido ne aveva tracce sul mento e dietro le orecchie.

[...]
« Ultima modifica: 28 Gennaio 2008, 18:11:44 pm da Sir Jo »
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Offline kant.51

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #27 il: 29 Gennaio 2008, 15:24:38 pm »
Insomma...tutto il mondo camminava a coppie, solo lei arrancava da sola...
Improvvisamente si sentì molto infelice, prese a camminare con un passo leggermente più veloce per distanziare leggermente il gruppo e nascondere le lacrime che le pungevano fastidiosamente gli occhi.
Dopo poco riuscì a controllarsi e si voltò sorridendo ai richiami di Giulia che le gridava dietro.
Giada la raggiunse guardandola con interesse:
" E il tuo ragazzo? Non ne hai uno?" le chiese con la sua voce un po' roca...
« Ultima modifica: 29 Gennaio 2008, 22:39:36 pm da kant.51 »
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...

Offline Young dreamer

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #28 il: 29 Gennaio 2008, 15:31:54 pm »
Paola s'irriggidì un po' e balbettò imbarazzata,distogliendo lo sguardo-"Io...è una situazione un po' compliata veramente...no."-rispose evasiva,poi tentò di distrarla con un dolce sorriso-"ma sto bene così!"
Giada la attraversò con il suo sguardo profondo,un verde smeraldo che scrutava i cieli grigio-perla degli occhi di Paola...
"Non guardarmi così"-la sorprese improvvisamente Paola,seria.
Giada sorrise...
E dopotutto ci sono tante consolazioni! C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette. E la brezza lieve […]
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi, con le loro nostalgie e la loro speranza, e un sorriso di magia alla finestra del mondo, quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo.
(Fernando Pessoa)       Blog: http://sogna-ragazzo-sogna.blogspot.com/

Offline kant.51

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Re: Creiamo un racconto ...
« Risposta #29 il: 29 Gennaio 2008, 22:44:20 pm »
"Tranquilla....non posso leggerti dentro...-sorrise Giada- Tante storie finiscono..." sospirò
" Non è ancora finita, la mia!"la voce di Paola si era fatta improvvisamente dura...
" Ragazzi! Raga! Ma lo sapete che Gianluca conosce personalmente i gruppi di stasera?- interruppe Giulia con la sua voce squillante- Gianluca, prometti che me li presenti? Ti prego, ti prego, ti pregoooo!"...
cKappa ^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*°^*° Sì che ti voglio bene, bene davvero...