Io l'ho letto come Manfry nel fior fiore della mia gioventù... è un alibi il fatto che ora sia una vecchiaccia e che quindi non ricordi molto?! Ricordò però le capacità descrittive, quello si infatti ogni tanto quando mi serve un testo descrittivo per i miei pargoli attingo da "Il vecchio e il mare".
Certo pensando alla tristissima fine che fece però un pò di tristezza da un lato e voglia di rileggere qualcosa dall'altro... mi viene. Metto in lista va!! Cmq... i geni si suicidano ha detto Nocera e da una parte è vero, la letteratura ne è piena anche la Wolf si suicidò e anche lei aveva disturbi nervosi.
Sicuramente il "genio", essendo un estremo, è abbastanza vicino al "pazzo" che è appunto un altro estremo. Probabilmente è arrivato un punto nella vita di questi letterati in cui il "genio creativo" è vennuto meno per lasciare il posto solo a un "genio distruttivo" che quindi li ha portati a rendersi incapaci di produrre più opere. Vien da se che questo potrebbe provocare un male dentro che magari, alcuni, non sono in grado di sopportare identificandosi solo nel ruolo di "scrittore" o "poeta" e non di uomo.
Forse eh! Oddio che discorso alle 7 del mattino!!