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Autore Topic: Io e Sant'Agostino al bar  (Letto 5369 volte)

Offline Deleo91

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Io e Sant'Agostino al bar
« il: 10 Gennaio 2010, 16:40:39 pm »
non è un vero e proprio racconto, in quanto è un dialogo.
è il compito che la mia prof di filosofia ci ha lasciato per le vacanze, e visto che mi piaceva davvero, vorrei farvelo leggere anche a voi, per sentire le voste opinioni  ;)
il problema è che ho fatto S.Agostino un po' pazzo  B) (LOL)
beh.. cosa dire.. buona lettura!!!

Io: “Salve Agostino, sono venuto da te per seguire il tuo insegnamento riguardante il dialogo interiore, in quanto la verità è figlia unicamente di un dialogo tra ragione ed anima, personalmente la mia anima si trova in concordanza con la ragione e ogni discussione finisce con un’unica risposta che non soddisfa il mio bisogno di trovare risposte che vadano bene per tutti, in quanto il mio giusto mezzo è diverso da quello globale, come dire matematicamente che se aumentano i pesi ai lati della bilancia il baricentro si sposta sempre più verso la parte più pesante, allontanandosi dalla parte leggera; tutto questo per dirti che le mie risposte devo cercarle in altre persone e cercare poi nuovi spunti per le mie discussioni anima-ragione, quindi non mi resta che chiederti se posso disturbarti.”

Agostino:”Certo sono sempre disposto a una discussione se questa è pertinente e intelligente, ma devo dissentire quando parli del tuo bisogno di ricerca di verità, in quanto la verità è Dio e Dio esiste in ognuno di noi. La tua confessione deve avvenire con la parte di Lui che risiede in te, solo così potresti riuscire a lambire la Verità.”

I:”Per me Dio non esiste, quanto meno in questo modo, le Sue scritture c’insegnano che Lui è in noi in quanto noi siamo il riflesso nell’acqua torva della Sua figura, siamo nati potenzialmente perfetti partendo dalla nostra imperfezione e il nostro lavoro deve essere quello di avvicinarci a una figura perfetta, quello che tu intendi Dio, rientrando nei nostri limiti e cercando di non distorcere la nostra realtà rimanendo chiusi nella nostra mente, nel nostro corpo che funge da gabbia di anima e ragione. Insomma non voglio essere una pianta che cresce in una gabbia di vetro e che crescendo sbatte i suoi rami sulle pareti per poi farli tornare verso il suo fusto in un moto perpetuamente circolare, bensì cerco di essere un albero che cresce libero e con i rami che tendono alle parti più disparate del globo per toccare realtà diverse e cercare verità diverse, in quanto la Verità non esiste in sé, ma esistono verità per ogni contesto. Se sono sbagliato per questo mondo, un altro potrà accogliermi come un Dio. Almeno così la penso io.”

A:”Eretico! Non puoi paragonarti a Dio, Lui è l’unica verità esistente ora e sempre. È grazie a Lui che il nostro cuore batte, è grazie a Lui che i tuoi rami da finta pianta forte verranno smossi fino a spezzarsi. La filosofia vive soltanto grazie alla religione, è solo grazie all’anima che esiste la ragione, esse devono camminare parallelamente nel cammino per la ricerca della Verità, non possono prendere strade diverse o eliminarsi a vicenda.”

I:”Per me la ragione è un organo autonomo rispetto all’anima, che però viene interrogata dalla prima per questioni che toccano lo Spirito, come la moralità, come i sentimenti, come le questioni immateriali che la nostra vita torna a presentarci; ma comprendo bene che su questo argomento non potremmo mai trovare un punto d’incontro. Preferirei parlare con te della questione della creazione e del tempo, con la conseguente concezione della storia. Secondo la mia opinione, la creazione è avvenuta dal caos della materia, che nello spazio libero, o per una forte attrazione magnetica o per un avvenimento catastrofico avvenuto tra la materia già esistente, si è venuta ad amalgamare lasciando fenomeni fisici, chimici e biologici a plasmarla fino all’avvento dell’uomo, che ne ha preso le redini creando da solo la storia della terra, a volte in modo distruttivo altre volte in modo prolifero. Purtroppo si sa che a ogni picco di crescita ha seguitato un picco di decrescita e/o distruzione, e anche se i contesti storici sono stati differenti come le cause, le quali, hanno fatto sì che questi avvenimenti e questi picchi avvenissero, gli avvenimenti stessi hanno avuto sempre le stesse conseguenze che siano loro state crescite o distruzioni, in un movimento sempre ciclico.”

A:”L’hai detto tu, ora. La storia non si ripete in quanto gli avvenimenti cambiano sempre la loro natura, come le loro cause, anche se le conseguenze sono sempre le stesse. Il suo moto è sempre lineare e non torna mai indietro, non potrebbe, in quanto altrimenti non avremmo mai avuto una crescita tecnologica come una crescita in qualsiasi altro campo.”

I:” Questo è vero, ma gli avvenimenti accadono sempre con regolarità, come le filosofie che si sono susseguite nel tempo contrapponendosi, come l’illuminismo e il romanticismo, nello stesso modo troppa crescita ha fatto sì che ci sia un contraccolpo, dovuto o per il sentimento umano della superiorità, quindi guerre, o per la distrazione umana verso alcuni problemi più importanti, come la pulizia che è mancata nei periodi prepestilenziali, perché si era troppo impegnati ad aumentare la produzione e gli introiti, a discapito di tutto. Oggi abbiamo sistemi di sicurezza che impediscono a questi errori di diffondersi, come ad esempio la controparte russa degli anni di piombo che ha limitato la potenza-prepotenza degli U.S.A., o un sistema sanitario abbastanza efficiente da limitare al massimo i pericoli di malattie infettive come S.A.R.S. o influenze provenienti da vari angoli del mondo, fallendo anche in molti casi come per l’A.I.D.S. (anche se fa sperare sempre in qualche miracolo), ma impediscono a molti errori del passato di ripetersi, lasciando però il loro pericolo ad imperare sulla nostra vita perché in casi critici potrebbero tornare.”

A:”Forse avrai ragione, i nomi cambiano, le situazioni cambiano ma gli effetti sono sempre gli stessi. Rimango comunque della mia opinione, in quanto troppe sfumature cambiano per poter parlare di avvenimenti identici. Ora devo andare. Ti saluto”       
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Offline kant.51

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #1 il: 10 Gennaio 2010, 19:21:30 pm »
Complesso, da leggere e rileggere ( cosa che farò)...intanto ti dico che mi piace ritrovarti anche in questo genere, una persona che non si fossilizza e cerca e si esprime in tanti modi è "ricca " dentro, è come se fosse tante persone e questa pluralità mi piace perchè sintomo di intelligenza e vitalità... :-)
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Offline brezza

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #2 il: 10 Gennaio 2010, 20:43:00 pm »
Non male direi, interessante persino, ci sarebbe da puntualizzare...anche...Onde stimolare curiosità lascio un attimo la penna nel calamaio...a proposito, la prof..f...f....f, che giudizio a dato a tal componimento e nel caso si fosse "sprecata" come o quali commentari ha lasciato??? :-d

Offline Deleo91

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #3 il: 10 Gennaio 2010, 22:39:03 pm »
vi ringrazio davvero, non so che dire  ^_^
la prof finora per un altro componimento mi ha messo un 7 e mzzo/8, voto che non è il più alto della classe ma ho avuto molte lodi per la tecnica (rispetto agli altri io l'ho fatto da solo  >:) e non scopiazzando  >:o) vi farò sapere il nuovo voto appena lo avrò...
intanto mi compiaccio delle vostre lodi, valgono sempre più di un voto a scuola ehehe :-d
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« Ultima modifica: 11 Gennaio 2010, 13:31:43 pm da Manfry »
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Offline brezza

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #4 il: 11 Gennaio 2010, 02:51:26 am »
...mi spiego meglio--Di questa tipologia di componimento o per meglio dire di dialoghi, la storia letteraria dell'umanità è sufficientemente ricca, si parla addirittura della scuola sumerica. Ora, non è quindi la tecnica in se che mi ha interessato quanto alcuni dei suoi contenuti che per un "educando" come te non sono poca cosa.  E' quindi conseguente il fatto che---codesti pensieri o sono tuoi o li hai ripresi da altri.  Ben intendiamoci---nel caso che non fossero tuoi non è nulla di grave, anzi, il semplice riportarli è di per sè molto positivo in quanto hanno lasciato in te una traccia profonda, tanto da sentire il desiderio di condividerli prima nel tuo contesto scolastico e poi su queste pagine.  Nel caso che viceversa fossero tue speculazioni personali, plaudo sinceramente....ma  :-"

Offline Deleo91

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #5 il: 11 Gennaio 2010, 16:20:48 pm »
nono non hai capito  ^_^
la mia era una critica per certa gente che nella mia classe copiava da wikipedia e prendeva 8, ma personalmente non ho mai avuto il bisogno di copiare pensieri da altri  :-)
più che altro ne andrebbe del mio orgoglio, preferirei anche un 4, ma che sia mio davvero  ;)
per dirla in due parole con i voti in classe ce la combattiamo io e wikipedia (LOL)
e, tra parentesi, non mi sentirei moralmente a posto con me stesso se spacciassiparole non mie col mio nome sopra  :-"
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Offline brezza

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #6 il: 11 Gennaio 2010, 20:57:48 pm »
mmmm......interessante, molto interessante!  :-"

Offline kant.51

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #7 il: 12 Gennaio 2010, 01:07:08 am »
Ecco, ho riletto Michele, e mi è venuta questa domanda: l'Universo si è creato per un fenomeno fisico/chimico che ha plasmato differenziandola la materia già esistente.
Il punto è questo: GIA'ESISTENTE.
Quindi eterna? Quindi: Dio?
Perchè due eterni non sono concepibili, giusto?
 :-)
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Offline brezza

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #8 il: 12 Gennaio 2010, 01:40:45 am »
Io penso che potrebbe avere una parvenza di verità il fatto di considerare "la cosa" sotto il punto di vista del "Pensiero Divino" quale considerazione primaria.  In effetti dato l'assioma " l'energia è materia e viceversa" si può estrapolare che il pensiero in se è energia e di conseguenza materia sotto quella forma.  Se noi pensiamo alla nostra realtà, in effetti, al fatto della formazione di un nostro pensiero corrisponde tutta una serie di conseguenze elettriche che il nostro cervello mette in atto per raggiungere lo scopo del nostro pensiero, per cui è insito in esso, nella sua formazione un movimento di atomi componenti il pensiero stesso.   Ovviamente, deve essere accettato che il pensiero è energia potenziale.  ;)

Offline Deleo91

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #9 il: 12 Gennaio 2010, 14:42:15 pm »
@kant
io semplicemente credo nel moto circolare del tempo...
mi spiego meglio
ogni volta che energia e materia si perdono (per uno spostamento, per una forza ecc...) vanno a finire nel baratro dell'entropia, la parte non riutilizzabile del nostro universo.
sapendo che il nostro universo è un sistema CHIUSO non può scambiare energia o matera con l'esterno; uindi si è calcolato che la fine del nostro universo arrivi quando lsulla bilancia l'entropia sarà 100 e l'energia (potenziale) 0.
secondo me, però, s4eci avvenisse davvero si verrebbe ad innestare qualche meccanismo di riciclo, o per trasformare entropia in energia o per far si che nuovi organismi usino l'entropia per come noi l'energia.
sarebbe una pazzia pensarlo, lo so, perchè fin ora non c'è un modo per trasformare entropia in energia, ma il Mondo come lo conosciamo secondo me finirà solo quando la sua vità ripartirà da zero, con la stessa materia  la stessa energia iniziale.

@brezza: a dirti il vero, l'energia non è materia, e non si può parlare di atomi, ma di cellule, poichè la realtà passa da quella estrna (atomistica) a quella biologica (cellule nervose, muscolari, cutanee) ecc...
il pensiero non sarà mai materia, non potremmo mai toccarlo, è un po' come un file di testo sul pc, diventa palpabile solo se stampato, altrimenti solo se hai uno schermo puoi leggerlo... purtroppo noi schermi sula nostra testa non ne abbiamo e i nostri pensieri sono destinati a perdersi nei meandri della nostra testa  :P 
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Offline kant.51

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #10 il: 12 Gennaio 2010, 14:54:51 pm »
Questi per me sono concetti nuovi, Michele, devo riflettere e assorbire.
Ma secondo me alla domanda fondamentale non si è ancora risposto , probabilmente perchè risposta non c'è se non con un superamento non-scientifico del ragionare: qualunque sia il tipo di materia, di energia, di Universo, di evoluzione, quando e dove ha avuto origine? O:)
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Offline Deleo91

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #11 il: 12 Gennaio 2010, 16:14:28 pm »
semplicemente dalprimo agglomeraggio di materia  :-"
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Offline kant.51

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #12 il: 12 Gennaio 2010, 16:21:45 pm »
 :-) e la materia da dove viene? è lei il pricipio primo?
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Offline Deleo91

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #13 il: 12 Gennaio 2010, 16:30:57 pm »
si sa che la materia è energia...  ^_^ :-)
sono semplicemente cariche elettriche agglomerate... è il dualismo energia-entropia il principio
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Offline kant.51

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Re: Io e Sant'Agostino al bar
« Risposta #14 il: 12 Gennaio 2010, 16:40:46 pm »
 O:)...te lo dico che ho bisogno di capire, non capisco che cosa sia ENTROPIA, o meglio: vado a leggere e vedo che è un principio di fisica, riguardante il passaggio da uno stato statico a uno dinamico della materia.
Ma non mi dice come è nata la materia, la materia E'.
Materia= energia
Quindi l'energia E'.
Il Principio primo è l'ENERGIA, dunque, che si è diversificata in materia per fenomeni dinamici ( elettricità, esplosioni atomiche o simili).
Ho capito ora o imposto ancora male il problema?
In realtà bisognerebbe parlarne a voce, è difficile esprimersi scrivendo.... :'(
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